• pubblicato il 30-06-2011

Opel Ampera: elettrica da record

di Alessandro Marchetti Tricamo

Elettrica da record

IN BREVE
     
Comfort
Meriterebbe il verde per i primi 60 km, ma con il motore a benzina è rumoroso.
     
Costi
Le batterie fanno lievitare il prezzo e con 42.900 euro si acquista una berlina sportiva.
     
Piacere di guida
L’Ampera è pesante e il pacco batterie penalizza frenata e accelerazioni sopra i 50 km/h.
     
Ambiente
L’80% dei guidatori fa in media meno di 50 km al giorno: viaggerà spesso solo a batteria.

Chi la chiama elettrica, chi ibrida plug-in. Accese discussioni negli Usa, dove sono in ballo forti incentivi per le elettriche. Alla fine forse però si trascura il fattore più importante: in futuro le definizioni conteranno poco, l’importante saranno i fatti. E questi sono, prezzo di vendita al pubblico a parte, in favore dell’Opel Ampera. Ovvero: 60 km in media percorsi con le batterie e a spingere il motore elettrico a zero emissioni, altri 500 con un propulsore 1.4 a benzina da 84 cavalli come generatore della corrente necessaria all’elettrico. Tradotto: l’Ampera viaggia in città senza produrre emissioni di anidride carbonica e, inoltre, può portare ovunque i suoi passeggeri, senza limiti di autonomia, grazie alla produzione di energia a bordo. Nessuna crisi di ansia per le percorrenze, quindi. Niente male.

Su strada, nella nostra prova per le vie di Roma (l’ennesima tappa di un lungo avvicinamento al lancio che la porterà a fine anno sul mercato), l’Ampera si è comportata piuttosto bene. Positivo il riscontro in termini di accelerazione, soprattutto da 0 a 50 km/h. Poi, per la verità, a causa del peso e delle dimensioni, l’auto si “siede”. Così come buone sono state le impressioni relative alla dinamica di guida, per nulla influenzata dal peso del grande pacco batterie al litio (posizionato principalmente lungo l’asse centrale della vettura). In particolare, durante il funzionamento in modalità a impatto zero, se si spinge a fondo l’acceleratore, come in un sorpasso, il generatore elettrico si trasforma in motore e va ad affiancare in parallelo l’elettrico principale, fornendo una potenza supplementare di 55 kW. Semmai, qualche piccola esitazione si ha nelle frenate meno decise: per recuperare parte dell’energia della decelerazione destinata alla ricarica degli accumulatori, l’azione perde qualcosa in termini di efficacia. L’aumento di peso, dovuto ai 200 kg del pacco batterie, fa il resto.

Il passaggio di fonte energetica (dalle batterie al motore a benzina) è “indolore” e non si avverte nulla se non il fatto che, al silenzio ovattato dei primi chilometri, si sostituisce il più normale rumore causato dal propulsore a benzina. Il comportamento resta identico, così come le prestazioni. La velocità massima è di 161 km/h: non è elevata, ma è stata limitata dalla Casa costruttrice per garantire una maggiore affidabilità al sistema. Compresa quella delle batterie al litio.

L’Ampera si ricarica in circa quattro ore (si calcoli un costo di 2 centesimi di euro a km). Dal canto loro i consumi dichiarati da Opel sono di 1,6 litri ogni 100 km. Un dato straordinario. Si riferiscono però ai primi 100 km, di cui i 60 iniziali sono percorsi grazie all’energia delle batterie. Nello stesso modo va letto il valore medio delle emissioni di CO2 dichiarato dalla Casa tedesca: i 40 grammi per km tengono conto dei primi 60 km fatti a zero emissioni. All’interno tutto è disegnato per dare la sensazione “hi-tech”: razionalità e solidità. È rassicurante senza essere futuribile. Peccato che, a causa dell’ingombro del pacco batterie al litio nel tunnel centrale, nonostante le grandi dimensioni della vettura, l’abitabilità sia limitata a quattro persone. La “chiusa” va riservata ad alcuni dettagli tecnici.

Per affiancare l’elettrico non è stato scelto un motore diesel (più parco in termini di consumi ed emissioni di anidride carbonica), perché il quattro cilindri dell’Ampera funziona nella fascia di regime di maggiore efficienza. Il propulsore a benzina è anche più “globale”: i diesel, ad esempio, non sono ancora diffusi (e accettati) negli Stati Uniti e in Giappone. Sull’Ampera, il motore termico poi non contribuisce alla trazione, se non in casi particolari quando si richiedono, con batterie scariche, grandi accelerazioni su strade in pendenza. In situazioni simili, il quattro cilindri, attraverso una frizione e degli ingranaggi epicicloidali, interviene direttamente nella trazione. Il motore termico non ricarica le batterie, perché il processo non sarebbe né efficiente né economico. Gli accumulatori al litio, assemblati negli Stati Uniti (l’Ampera deriva dalla Chevrolet Volt) con 288 celle prodotte in Corea, lavorano solo al 50% delle loro possibilità per non comprometterne la vita utile e sono comunque garantiti per 10 anni o 240.000 km. Ogni singola cella ha poi un sistema di diagnostica e tutto il pacco batterie ha un impianto di condizionamento per mantenerne costante la temperatura ed evitare perdite di affidabilità.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.398 cc
  • Potenza
    111 kW/150 CV
  • Coppia
    370 Nm
  • Cambio
    -
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    161 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9 secondi
  • Consumo misto
    25 km/l (quando il motore funziona da generatore di corrente)
  • Emissioni CO2
    40 g/km (inclusi i primi 60 km a emissioni zero)
  • Dimensioni
    4,40/1,80/1,43 m
  • Bagagliaio
    301 litri
IDENTIKIT
Opel Ampera: elettrica da record

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