Opel Astra GTC Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 25-01-2012

Opel Astra GTC: una sportiva vera per tutti i giorni

di Stefano Cossetti

Dell'Astra "classica" ha conservato poco: una sportiva vera per tutti i giorni

IN BREVE
     
Comfort
Nonostante sia una coupé, l’abitabilità è buona per quattro persone.
     
Costi
Il prezzo non è proprio contenuto ma le consente di inserirsi tra le concorrenti.
     
Piacere di guida
Il sistema FlexRide in modalità “sport” non le dà quel senso di “cattiveria” che ci si aspetta.
     
Ambiente
Con i suoi 127 grammi di CO2, batte tutte le concorrenti. Lo stop&start è di serie.

In uno scenario che ha ormai rotto gli schemi più classici, non deve sorprendere che, nel presentare un’auto come l’Astra GTC, sia anche possibile ragionare con serenità sulle sue buone doti di abitabilità per quattro persone.

La chiamano la “piccola Insignia”, la tre porte che dell’Astra (dicono in Opel) ha conservato ben poco.

Effettivamente le novità sono molte, tra cui un passo allungato che va a beneficio dei volumi interni e una larghezza della carreggiata che ne migliora l’impronta a terra.

La prima presa di contatto con una GTC in versione Cosmo da 165 CV, grazie al 2 litri turbodiesel, ci è servita a saggiare il carattere dinamico di un’auto che fa anche dell’estetica uno dei suoi biglietti da visita. L’approccio con la sua forma scultorea non lascia indifferenti ed anzi, desta una certa ammirazione.

Ma nemmeno il pacchetto motore-assetto-freni concede nulla alla critica, anche in virtù di un intervento che va sotto il nome di “HiPerStrut” e che riguarda la sospensione anteriore: in pratica un sistema gestisce la forza del motore sullo sterzo, migliorando la precisione nella guida grintosa alla quale si può ricorrere soprattutto scegliendo la modalità “sport”.

Va ricordato che i 350 Nm di coppia arrivano molto presto, ovvero a 1.750 giri: tanta esuberanza è solita generare brusche reazioni sulle quali hanno lavorato i tecnici Opel.

Da davanti a dietro: è buona la risposta del ponte posteriore, che ha sempre dato prova di “fedeltà” seguendo le traiettorie impostate.

Quanto al tipo di modalità scelta, ci pensa il guidatore che si accorge delle opzioni adottate anche dal cambio di colore (azzurro o rosso) e di intensità della luce del cruscotto.

Va detto, tra l’altro, che in Italia ci sarà un allestimento Cosmo S con il sistema FlexRide di serie (la gestione adattiva di motore, sterzo, assetto). Per la verità ci aspettavamo una impostazione persino più cattiva.

Considerando che con un tasto si modifica il lavoro di sterzo, sospensioni e risposta dell’acceleratore, si sarebbe potuta ottenere realmente un’auto dalla doppia personalità: gentile e grintosa.

Non è così e ce ne facciamo una ragione, supponendo che i nostri auspici per un’Astra ancora più performante verranno accolti per la OPC, attesa per l’estate, con 280 CV e differenziale autobloccante.

Insomma, un ulteriore capitolo nella lunga e vincente tradizione sportiva di Opel, della quale si parla nelle pagine seguenti.

Tornando alla GTC, in Italia è disponibile in tre allestimenti: Elective, Cosmo ed il già citato Cosmo S, i cui sedili sportivi (tra le altre dotazioni di serie) hanno ben 5 regolazioni manuali: supporto gambe, distanza, altezza, schienale e supporto lombare. I motori sono tutti turbo: dal 1.4 da 120 CV al turbodiesel 2.0 da 165 del nostro test.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.956 cc
  • Potenza
    121 kW/165 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    350 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    210 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,9 secondi
  • Consumo misto
    20,8 km/l
  • Emissioni CO2
    127 g/km
  • Dimensioni
    4,46/1,84/1,48 m
  • Bagagliaio
    380/1.165 dm3
  • Bollo
    339,27 euro
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Opel Astra GTC: una sportiva vera per tutti i giorni

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