Opel Astra Sports Tourer Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 23-07-2012

Opel Astra Sports Tourer: una buona idea per risparmiare

di Stefano Cossetti

Una buona idea per risparmiare

IN BREVE
     
Comfort
L’alimentazione a GPL non altera per niente la comodità di questa station wagon tedesca.
     
Costi
Per prezzo è nella fascia media del segmento, per gestione è ottima.
     
Piacere di guida
Comportamento tranquillo. La sua vera missione è il risparmio.
     
Ambiente
Non c’è lo stop&start, ma rispetto alle rivali risulta quella con meno emissioni grazie alla gestione elettronica.

Nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo, per qualsiasi utente della strada è sufficiente dare una sbirciata al prezzo dei carburanti per capire che risparmiare, anche in modo consistente, si può.

La soluzione si chiama GPL (o metano).

Lo ribadisce Opel Italia, che, con una quota di mercato delle vetture alimentate a Bi-Fuel pari al 14,9%, in Italia è seconda soltanto al gruppo Fiat.

Ovviamente, l’impennata dei prezzi dei carburanti tradizionali ha fatto aumentare le vendite di auto con carburanti alternativi.

Per questo, modelli come l’Astra Sports Tourer del nostro test tornano di scottante attualità.

In più, sotto il cofano di questa station wagon è alloggiato il nuovo 4 cilindri turbo da 140 CV a benzina/GPL.

Vi confessiamo che siamo saliti su quest’auto con un filo di perplessità, considerando che è lunga 4 metri e 70 e che ha una massa importante.

Ci siamo chiesti se l’alimentazione a GPL non fosse troppo penalizzante in questa categoria di vetture.

D’accordo che le autostrade italiane sono ormai strade a grande scorrimento sulle quali i controlli della velocità sono frequenti e severi.

D’accordo che avere un piede destro pesante si ripercuote sempre sui consumi.

Ma un po’ di brio si pretende sempre, soprattutto da un’automobile che ospita comodamente a bordo cinque persone e che è dotata di una capacità del bagagliaio che parte da 500 litri e che triplica se si abbattono completamente i sedili.

Dopo pochi chilometri, però, i nostri dubbi sono svaniti del tutto: a 130 km/h e a un regime di 2.500 giri in sesta, il motore GPL-Tech riesce ancora a reagire se gli si chiede un po’ di accelerazione.

E non si avverte la necessità di scalare in quinta.

Abbiamo anche provato più volte la commutazione tra alimentazione a benzina e gas: è veramente difficile percepire evidenti differenze nelle prestazioni.

Tutto merito di un’elettronica che ha previsto mappature ad hoc, che sovrintendono alla voce consumi.

Le nostre rilevazioni durante il test hanno indicato valori molto simili a quelli dichiarati dalla Casa.

Usando l’alimentazione a GPL, con un litro si fanno circa 12 chilometri su un percorso misto, spendendo meno di un euro.

Inoltre, con questo tipo di carburante, la Casa dichiara abbattimenti fino al 15% nelle emissioni di anidride carbonica e dell’80% di ossidi di azoto.

Proprio per questo motivo, usando il gas si può entrare liberamente e senza pagare ticket in molte zone a traffico limitato dei nostri centri urbani.

Inoltre si può parcheggiare senza divieti nei luoghi coperti.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4 boxer/1.998 cc
  • Potenza
    147 kW/200 CV a 7.000 giri
  • Coppia
    205 Nm a 6.400-6.600 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    posteriore
  • Velocità max
    226 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    7,6 secondi
  • Consumo misto
    12,8 km/l
  • Emissioni CO2
    181 g/km
  • Dimensioni
    4,24/1,78/1,29 m
  • Bagagliaio
    243 dm3
  • Bollo
    439,89 euro
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