Opel Mokka Profilo
  • pubblicato il 07-12-2012

Opel Mokka: operazione simpatia buffo il nome concreta la macchina

di Andrea Rapelli

Operazione simpatia buffo il nome concreta la macchina

IN BREVE
     
Comfort
Qualche fastidio solo dal motore, piuttosto rumoroso. Le sospensioni, invece, lavorano bene.
     
Costi
Non costa poco in senso assoluto, ma la dotazione è piuttosto completa.
     
Piacere di guida
Più che per le prestazioni, stupisce per la guidabilità, talvolta persino divertente.
     
Ambiente
Lo stop e start di serie su tutte (tranne in combinazione con l’automatico) abbatte le emissioni.

«Scusate, posso vedere come si sta al posto guida?» La domanda, in un inglese piuttosto farraginoso, ci arriva da Emma, arzilla vecchietta tedesca sull’ottantina.

Che, alla vista della Mokka, non ha resistito: l’ha voluta vedere dentro, è salita, ha aperto il bagagliaio... Come lei, altre persone ci hanno fermati, durante il test drive nei pressi di Amburgo, per toccare con mano la nuova creatura di Rüsselsheim.

Non capita spesso.

In questo sta la misura del cambiamento che porta con sé la Mokka: una SUV piccola, come mai il marchio tedesco ha offerto. Tralasciando qualsiasi valutazione sul nome (la vettura si chiama così in onore del chicco di caffè, con un effetto simpatia secondo Opel), è facile notare che l’aspetto di questa SUV prodotta in Corea va proprio in direzione di ciò che vogliono le ultime tendenze: design robusto, forte presenza scenica.

Tuttavia - va detto subito - la particolare forma del padiglione nella zona posteriore e il taglio della porta costringono i più alti a piegare il collo in ingresso.

Una volta dentro, poi, non c’è quella disponibilità di spazio che la lunghezza di 4,28 metri farebbe pensare.

Meglio affrontare i viaggi lunghi in quattro, insomma.

Sul comfort, invece, c’è poco da criticare.

Una volta fatto l’orecchio al 1.700 CDTi, che tradisce la veneranda età con un timbro piuttosto ruvido, i viaggi scorreranno sereni.

Perché fruscii e rumore di rotolamento dei pneumatici non disturbano troppo e le sospensioni, pur non essendo soffici, trattano con garbo il fondoschiena.

Per quanto riguarda l’assetto, al di là della soluzione di trazione scelta (l’integrale costa 2.000 euro in più), non ci vuole un pilota esperto per accorgersi che la Mokka 2WD si guida come se avesse due taglie in meno.

Non si tratta solo dello sterzo, pronto ma comunque un po’ elettrico nel feeling, quanto del setup delle sospensioni e della capacità di dialogo fra avantreno e retrotreno, che lavorano in modo perfettamente coordinato, sempre.

Col risultato che, sul misto, con la Mokka non avrete proprio nulla da temere.

Anzi, riuscirete anche a trovarci un pizzico di divertimento, soprattutto in combinazione con il 1.700 CDTi, forte di 130 CV e di un discreto allungo.

Così i piccoli difetti passano, per un attimo, in secondo piano.

Al capitolo carico bagagli, per esempio, pur potendo contare sul FlexFix (portabici estraibile integrato nel paraurti posteriore da 750 euro) bisogna fare a meno di divano scorrevole e botola per il passaggio sci.

Inoltre, la ricca console centrale richiede - almeno sulle prime - una certa dose di concentrazione per trovare il pulsante desiderato al primo colpo senza distrarsi troppo.

Ciò detto, la Mokka è quel tipo di auto che va bene un po’ dappertutto: si parcheggia senza troppi patemi in città e tiene medie sorprendenti sulle autobahn tedesche con la stessa semplicità.

Non ci è stato possibile appurare la capacità di disimpegnarsi in off-road della 4x4: la testeremo a dovere fra poco, quando sarà disponibile per una prova più completa.

Nel frattempo, giusto per inquadrarla bene, ecco qualche considerazione su prezzi e concorrenti: la SUV Opel si colloca in un segmento fino ad ora appannaggio quasi esclusivo della Nissan Juke.

Che ha un prezzo decisamente inferiore ma non può contare sulla stessa disponibilità di spazio interno.

Dalla parte opposta c’è la Skoda Yeti, un filo più capiente rispetto alla Mokka ma anche più costosa.

La dotazione della Cosmo, infine, è completa: oltre ai 6 airbag e ai controlli di stabilità e trazione, ci sono clima automatico bizona, cerchi in lega da 18”, cruise control, interni in pelle Morrocana, radio con lettore cd/ mp3 e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Da aggiungere rimangono ruota di scorta (100 euro), navigatore (950), Opel Eye (510) e cambio automatico, offerto solo sulla 2WD (2.000).

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.686 cc
  • Potenza
    96 kW/130 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    300 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,6 secondi
  • Consumo misto
    22,2 km/l
  • Emissioni CO2
    120 g/km
  • Dimensioni
    4,28/1,78/1,66 m
  • Bagagliaio
    356/1.372 dm3
  • Bollo
    247,68 euro
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