Peugeot 3008 HYbrid4 Vista frontale
  • pubblicato il 07-10-2011

Peugeot 3008 Hybrid4: il diesel incontra l’ibrido… e l’ambiente ringrazia

di Andrea Conta

Il diesel incontra l’ibrido… e l’ambiente ringrazia

IN BREVE
     
Comfort
Si viaggia in silenzio: le vibrazioni sono nulle e le sospensioni lavorano bene
     
Costi
Dotazione ricca, ma prezzo elevato. La versione da 99 g/km di CO2 costa 1.800 euro meno
     
Piacere di guida
Su strada è scattante e veloce grazie ai 200 CV e alla tanta coppia disponibile. Il cambio robotizzato è ok
     
Ambiente
Consumi ed emissioni sono da citycar: date le dimensioni, difficile chiedere di più

Esteriormente è rimasta pressoché identica alla versione da cui deriva, tranne pochi dettagli: il logo è stato ristilizzato, le luci diurne sono a led, la griglia della calandra integra un paio di listelli cromati e sul fascione paracolpi anteriore, in continuità con i gruppi ottici, spiccano elementi di protezione neri.

Cromatismi e fasce protettive corrono anche lungo i fianchi della Peugeot 3008 HYbrid4, mentre nella coda si nota l’inedito spoiler bicolore.

Ma la vera novità che Peugeot ha lanciato sulla sua crossover compatta (è lunga 4,36 m) è l’alimentazione ibrida: al noto turbodiesel di 2.0 HDi da 163 CV e 300 Nm è stato abbinato un propulsore elettrico da 37 CV e 200 Nm di coppia motrice, montato sul retrotreno.

Risultato: la potenza complessiva è di 200 CV e il valore massimo cumulato della coppia alle basse velocità è pari a 450 Nm.

Se a questi dati si aggiungono quelli relativi ai consumi (nel misto la Casa francese dichiara che la 3008 HYbrid4 percorre 25 km/l) e alle emissioni (appena 104 g/km di CO2, ma c’è anche la versione da 99 g/km), non si può che sorridere: per una volta, le prestazioni elevate si conciliano con il rispetto dell’ambiente.

La tecnologia messa a punto dai progettisti francesi permette di scegliere tra quattro modalità di guida: nella prima, denominata Auto (quella più ecologica), è l’elettronica a gestire automaticamente il sistema e a optare, in base alle necessità, per il motore termico o per quello elettrico, per la trazione anteriore o per quella integrale. Selezionando ZEV si utilizza solo il propulsore elettrico (quello termico entra in azione esclusivamente nelle fasi di maggiore accelerazione), a condizione che le batterie ad alta tensione siano cariche almeno per metà. Si possono percorrere 4 km a impatto zero, viaggiando al massimo a 70 km/h.

Quando la carica degli accumulatori (le batterie al nickel metallo idruro sono posizionate sotto il vano bagagli) non è più sufficiente per la sola trazione elettrica, il motore termico riparte e la modalità di funzionamento passa a quella automatica. Selezionando la funzione 4WD, invece, i due motori funzionano, il più possibile, contemporaneamente: l’unità elettrica muove le ruote posteriori, il turbodiesel quelle anteriori; la ripartizione della coppia (le quattro ruote motrici non sono permanenti e non c’è nessun collegamento meccanico fra i due assi) può arrivare fino al 40% sul retrotreno e si modifica a seconda dell’aderenza e dell’andatura. Inoltre anche con le batterie scariche (e indipendentemente dalla modalità di guida selezionata), la funzione quattro ruote motrici è sempre disponibile, grazie agli 8 kW di potenza continua forniti dall’alternatore reversibile. Infine, chi cerca sensazioni di guida più intense può scegliere la modalità Sport, che mantiene inseriti i rapporti del cambio più a lungo rispetto alla selezione Auto. Infine, l’abbinamento dei due motori genera l’effetto Boost: l’aumento di potenza immediato regala brio e uno spunto maggiore, utile soprattutto in fase di sorpasso e quando si accelera in modo deciso. Da ricordare, tra l’altro, che la 3008 HYbrid4 è dotata del sistema per il recupero dell’energia cinetica in fase di frenata (il motore elettrico diventa un generatore) e dello stop e start, che mette il propulsore termico in stand-by quando l’auto è ferma, riducendo consumi ed emissioni, e che, quando occorre, fornisce l’elettricità necessaria al funzionamento dell’unità elettrica (modalità quattro ruote motrici).

Su strada, l’anima ecologica della 3008 Hybrid4 si svela subito: l’avviamento del motore termico è pressoché impercettibile e, com’è intuibile, la piacevole sensazione di viaggiare “avvolti” nel silenzio è garantita quando si circola in modalità ZEV nei centri abitati. Se, a prima vista, tanta tecnologia può disorientare i conducenti meno esperti, un aiuto prezioso è rappresentato dall’interfaccia uomo/macchina: uno schermo da 7” installato sulla plancia informa, in tempo reale, il guidatore sullo stato di funzionamento della catena di trasmissione ibrida e sullo stato di carica della batteria. Il quadrante a sinistra del cruscotto indica anche la percentuale di potenza utilizzata o recuperata in fase di frenata.

E quando si esce dalle città? La crossover francese ecologica ha diverse frecce al suo arco, come del resto la versione tradizionale da cui deriva, anche lungo i tragitti extraurbani e autostradali. Innanzitutto, la fluidità, la silenziosità e l’elasticità del 2.0 HDi. Poi, pur pesando oltre 1.700 kg e a dispetto del design massiccio, la 3008 HYbrid4 non è affatto “seduta”, anzi. Soprattutto se si seleziona la modalità “Sport”. Infine, contribuisce ad aumentare il piacere di guida il cambio robotizzato, con la possibilità di inserire le marce grazie ai paddles dietro il volante. A ogni cambio di marcia, i cali di coppia motrice sono compensati dal motore elettrico, che rende fluido e dolce il passaggio da un rapporto all’altro. Chi ha detto che le auto “verdi” non sono divertenti da guidare?

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.997 cc
  • Potenza mot. termico
    120 kW/163 CV
  • Potenza mot. elettrico
    27 kW/37 CV
  • Coppia (mot. term)
    300 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    robotizzato a 6 marce
  • Trazione
    2WD/4WD
  • Velocità max
    191 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,5 secondi
  • Consumo misto
    25 km/l
  • Emissioni CO2
    104 g/km
  • Dimensioni
    4,36/2,11/1,64 m
  • Bagagliaio
    335,40 dm3
IDENTIKIT
Peugeot 3008 Hybrid4: il diesel incontra l’ibrido… e l’ambiente ringrazia

L'opinione dei lettori