• pubblicato il 04-07-2011

Range Rover Evoque: com'è facile innamorarsene

di Alessandro Ferrari

Com’è facile innamorarsene

IN BREVE
     
Comfort
Nonostante le grandi ruote e il motore diesel, è comoda e silenziosa, su qualunque strada.
     
Costi
Accontentandosi, non costa molto, ma è difficile rinunciare ai numerosi e prestigiosi optional.
     
Piacere di guida
Il motore ha un funzionamento soft, cambio e sterzo sono davvero riusciti.
     
Ambiente
Motori riprogettati e stop e start permettono di mantenere le emissioni a livelli molto bassi.

Per fortuna ogni tanto capita anche a noi “addetti ai lavori” di lasciarci affascinare da qualche nuovo modello di automobile. Come nel caso della Range Rover Evoque, la versione di serie della concept car Land Rover LRX o, come è già stata soprannominata, la piccola Range. Se anche noi - che vediamo auto diverse tutti i giorni - restiamo ammaliati, è molto probabile che la stessa cosa avvenga con i potenziali clienti e con la gente che la vede per strada. La Evoque, in effetti, è un’automobile con una personalità molto marcata, in grado di emergere e distinguersi in modo deciso. E non è solo una questione di scelta di colore.

Per questa crossover, fra parentesi, ce ne sono moltissimi, tutti molto belli e in grado di trasformarla da un oggetto trendy (se si sceglie il verde lime metallizzato) a una vettura elegantissima se ci si sposta sui classici grigi, sul bianco, sul nero barolo che assume bellissimi riflessi metallizzati sotto i raggi del sole. Sono le forme lineari, tesissime, il tetto piatto e deciso, che può essere in tinta contrastante, i finestrini laterali che si assottigliano come la lama di un affilato coltello a fare la differenza.

Eppure, anche se è tutta nuova, per certi versi rivoluzionaria rispetto ai canoni che hanno caratterizzato il marchio Range Rover nei suoi 41 anni di vita, si percepisce immediatamente che questa bella vettura dalle ruote enormi è una Range. Anche all’interno l’atmosfera è quella tipica dei modelli della Casa. Una volta saliti (è proprio il caso di dirlo visto che il pavimento è piuttosto alto da terra), ci si trova davanti a una plancia dal design abbastanza squadrato, ma ingentilito da abbondanti rivestimenti in pelle e da inserti in alluminio che, udite udite, possono anche essere arricchiti con motivi adesivi a tema floreale.

Troviamo anche una voluminosa console centrale e un volante di dimensioni e impugnatura un filo eccessivi. Ma anche questi due particolari fanno tanto Range. Naturalmente, anche qui largo spazio alla personalizzazione e al colore, che finalmente sembra essere tornato nelle auto, almeno in quelle più alla moda. Il fatto che questa sia la piccola Range, comunque, non significa che all’interno si stia stretti. Lo spazio, infatti, non manca e i sedili sono ampi e confortevoli, al punto che quasi si affonda nella morbida pelle colorata di rivestimento. Non c’è niente da ridire nemmeno in altezza e neppure nella Coupé (la tre porte si chiama così e costa 1.000 euro in più), sebbene il tetto sia stato abbassato di 4 cm. Semmai in questo caso è l’accessibilità a risentirne, anche perché il bel design della fiancata ha portato a realizzare porte piuttosto strette.

Noi siamo andati oltre e non ci siamo accontentati di salire su questa, che è sicuramente una delle più interessanti auto in uscita quest’anno, ma l’abbiamo anche guidata in anteprima assoluta. Per la precisione abbiamo testato una turbodiesel col motore più potente, quello da 190 CV. E anche in questo caso abbiamo avuto qualche sorpresa, ma non allarmatevi, in positivo. Diciamo subito che quello che abbiamo provato era un prototipo non ancora a punto in molti particolari, ma sufficiente per darci l’impressione di un’auto nella quale si sta seduti in alto (altra caratteristica tipica delle Range), che intimorisce un po’ all’inizio per le dimensioni generose del cofano e per la scarsa visibilità posteriore dovuta ai finestrini molto piccoli, ma che è anche capace di stabilire subito il giusto feeling con chi sta dietro il volante.

Sul nostro percorso di prova misto, fatto di grandi curvoni veloci coperti dalla pioggia e di stradine strette e malmesse che simulavano tratti di campagna, abbiamo subito apprezzato la stabilità della Evoque. In curva si corica poco, non ha gli ondeggiamenti del corpo vettura delle sorelle più grandi e segue con buona precisione le traiettorie impostate, senza necessità di correzioni o incertezze nei riallineamenti veloci. Ci è piaciuto anche il cambio manuale, contraddistinto da una leva corta, da escursioni limitatissime e da una precisione di innesto che danno un tono sportivo alla guida della Evoque. Anche se, a nostro parere, il cambio giusto per questa crossover è quello automatico, che rende la guida più rilassante e in sintonia con una vettura di stile all’inglese.

E veniamo al motore. Il nostro 2.2 SD4 è il più potente della gamma a turbodiesel, anche se in realtà su strada la cosa non appare particolarmente evidente. La Evoque con questo SD4 risponde in modo pronto all’acceleratore, ma accelerazioni e riprese non sono così rapide come ci si potrebbe aspettare avendo così tanti cavalli. Questione di registrazione dei rapporti del cambio (che nell’automatico cambiamo scegliendo la possibilità di regolare elettronicamente il comportamento dell’auto su due diverse modalità) e della non perfetta messa a punto del nostro esemplare.

Per contro, abbiamo trovato apprezzabile il comfort acustico all’interno, dove il timbro sonoro del diesel arriva molto ovattato, esattamente come il rotolamento delle ruote. Anche le sospensioni svolgono al meglio il loro compito, assorbendo con disinvoltura persino le irregolarità dell’asfalto decisamente profonde. Un elemento ulteriore che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Evoque è una vera Range, anche se è più corta di una Mercedes classe C o una BMW serie 3 coupé.

A questo punto, la parola passa al mercato. Le prenotazioni per questa bella crossover sono già aperte, anche se le consegne vere inizieranno a settembre, i prezzi base sono interessanti sebbene, come in tutte le auto trendy, tutto dipenda da che cosa si monta. Perché in realtà le cose più interessanti, dai colori a quelle elettroniche, sono a richiesta. Noi comunque siamo convinti che di Evoque se ne vedranno tante sulle strade di tutto il mondo.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.179 cc
  • Potenza
    140 kW/190 CV
  • Coppia
    420 Nm
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    200 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,0 secondi
  • Consumo misto
    17,5 km/l
  • Emissioni CO2
    149 g/km
  • Dimensioni
    4,36/1,96/1,63 m
  • Bagagliaio
    n.d.
  • Bollo
    412,80 euro
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