• pubblicato il 02-07-2011

Seat Exeo ST: si guida meglio col CVT

di Stefano Cossetti

Si guida meglio col CVT

IN BREVE
     
Comfort
Buone le sospensioni, meno l’insonorizzazione del motore.
     
Costi
Il prezzo d’acquisto resta decisamente buono anche aggiungendo qualche optional.
     
Piacere di guida
Non è un’auto dalla vocazione sportiva ma, comunque, la guida è precisa e diretta.
     
Ambiente
Il motore 2.0 TDI riduce le emissioni di ossidi di azoto. Non ci sono dispositivi particolari.

Poche emozioni e tanta concretezza: è esattamente ciò che ci aspettavamo dal test su strada della Seat Exeo 2.0 ST, la station wagon che deriva dalla vecchia Audi A4 debitamente ristilizzata e ammodernata, e che ora la Casa spagnola ha dotato di un cambio CVT Multitronic. A Barcellona e dintorni abbiamo guidato questa nuova versione della Exeo ST in situazioni diverse di traffico: da quello urbano all’autostrada, a tratti di percorso decisamente vivaci, di quelli che tirano fuori handling e brillantezza dal telaio e dal motore.

Dal punto di vista estetico, non si può certo dire che il profilo laterale sia molto filante. Del resto, come abbiamo già accennato, Seat ha realizzato la Exeo partendo dall’Audi A4 di qualche anno fa. E non c’è nulla di male visto anche il rapporto prezzo-qualità che questa soluzione ha consentito di ottenere. Una volta seduti a bordo, poi, la percezione del pregevole ambiente di origine Audi si fa concreta, anche se non ci sono granché piaciuti gli inserti in finto legno che caratterizzavano il cruscotto del modello provato. Troviamo, invece, che sia molto bella la tappezzeria in pelle (ovviamente un optional) che piacerà sicuramente agli utenti di auto aziendali, dal momento che il segmento D (quello a cui appartiene la Exeo e che da noi fa l’8% del mercato) viene destinato in forte percentuale proprio alle flotte aziendali.

Tornando alla nostra ST, troviamo particolarmente riuscito il muso, anche grazie al disegno dei gruppi ottici, di serie con fari bi-xeno e luci di svolta. Inoltre, sulla coda, fanno la loro prima apparizione le luci a led. In tema di opzioni, per chi ama la fedeltà dei suoni, ci sono l’impianto audio Bose oppure (sempre a richiesta) il navigatore con DVD. Sono anche disponibili il tettuccio apribile con impianto fotovoltaico, che contribuisce a mantenere fresco l’abitacolo, e i cristalli laterali insonorizzanti. Al cambio CVT, la novità dell’auto che abbiamo provato, è stato abbinato il quattro cilindri 2.0 TDI, uno dei classici propulsori del Gruppo Volkswagen che controlla Seat.

Diciamo subito che il binomio funziona egregiamente, a patto che non si pretendano le prestazioni di una trasmissione DSG a doppia frizione. Che alla Seat hanno ritenuto di non adottare, preferendo la soluzione del CVT, probabilmente per non invadere il terreno di altri marchi del Gruppo. E per contenere il prezzo finale. Se in Drive il cambio denota una certa lentezza (una caratteristica di funzionamento che comunque serve per mantenere bassi i consumi), va meglio in modalità Sport. Così, infatti, si guadagnano circa 800 giri del motore, a vantaggio della brillantezza di marcia. Se invece si preferisce riacquistare un totale controllo del comportamento dell’auto, allora conviene inserire la modalità sequenziale con tanto di pads sul volante: le cambiate, in questo modo, sono di vostra competenza e sul display (anche questo di marcato stile Audi) avrà inizio la danza dei numeri con effetti luminosi che indicano il rapporto che state utilizzando. Per la cronaca, da uno a sette. Sui tratti di strada dinamica che abbiamo affrontato nel nostro test, ci siamo affidati ai quattro bracci anteriori e ai bracci trapezoidali posteriori delle sospensioni e alle gomme 225/45 su cerchi in lega da 17 pollici, che hanno svolto perfettamente il loro compito.

Ottimo il comfort a bordo e, sempre in tema di comodità, si deve ricordare (per quanto riguarda il divano posteriore) l’aumento di spazio (+ 44 mm) a disposizione delle gambe: apprezzabile. Un po’ meno gradevole, invece, il rumore del quattro cilindri quando si cerca di avere uno spunto deciso. Ma è comunque questione di pochi attimi. Sono peccati veniali che la Exeo si fa facilmente perdonare.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.968 cc
  • Potenza
    105 kW/143 CV a 4.200 giri
  • Coppia
    320 Nm a 1.750-2.500 giri
  • Cambio
    CVT multitronic
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    201 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,6 secondi
  • Consumo misto
    20,8 km/l
  • Emissioni CO2
    153 g/km
  • Dimensioni
    4,66/1,77/1,45 m
  • Bagagliaio
    442/1.354 dm3
  • Bollo
    277,35 euro
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