Seat Ibiza Cupra - Profilo
  • pubblicato il 21-03-2013

Seat Ibiza Cupra: aggressiva ma senza eccessi

di Valerio Boni

Aggressiva ma senza eccessi

IN BREVE
     
Comfort
Non è esasperata, ma è una sportiva. Ciò significa che sullo sconnesso e sui dossi rallentatori la rigidità si fa sentire.
     
Costi
Nel complesso il rapporto fra prezzo e qualità è favorevole. E i consumi sono accettabili.
     
Piacere di guida
Il motore, pieno e grintoso, il cambio e l’assetto riuscito la fanno promuovere.
     
Ambiente
Se si considerano le prestazioni, consumi ed emissioni sono più che accettabili.

Cupra, forma contratta di Cup Racing, è il nome che da ormai 17 anni Seat ha scelto per distinguere le versioni GT delle famiglie Ibiza e Leon.

Una sigla che si è fatta largo tra i giovani e che oggi torna puntuale sulla nuova serie di Ibiza, lanciata nel corso del 2012.

La ricetta è collaudata e non cambia, sempre basata su un mix estetico e meccanico che trasforma una solida compatta in una piccola, ma sempre sobria, bomba.

Griglie, prese d’aria, luci a led, terminale di scarico in posizione centrale e cerchi da 17 pollici di diametro, oltre alla carrozzeria disponibile solo in rosso o in bianco, la rendono subito molto ben riconoscibile.

In ogni caso è sotto le lamiere che si nasconde la dose più massiccia di sportività. A fare la differenza rispetto alle Ibiza standard ci sono l’assetto ribassato di 5 mm rispetto all’altra sportiva di famiglia, la FR, il differenziale elettronico autobloccante XDS e, soprattutto, il motore 1.4 TSI sovralimentato da 180 CV, abbinato alla trasmissione automatica DSG a sette rapporti.

Che si tratti di una versione molto particolare si capisce dai primi metri.

È il suono a tradire da subito la grinta del quattro cilindri.

Civilissimo ad andatura da passeggio, acquisisce corpo con il crescere del regime di rotazione, risultando solo un po’ fastidioso nel caso si viaggi intorno ai 4.000 giri.

Sopra questa soglia, invece, è il giusto rombo che accompagna la guida brillante che la Cupra può garantire.

In nessun caso si percepisce la piccola cilindrata del motore, che gestisce con il compressore volumetrico l’elasticità e la progressione in uscita di curva, per poi esplodere con l’intervento del turbo.

La guida è divertente, ma bisogna prendere confidenza con le sensazioni trasmesse dal volante, meno precise di quanto sia in realtà lo sterzo.

I cambi di direzione sono infatti rapidi e nelle condizioni più critiche si può contare sull’intervento del differenziale autobloccante elettronico, che in caso di necessità aiuta a chiudere la curva, prima che l’ESP intervenga tagliando l’erogazione.

La sportività generale è sottolineata anche dall’impianto frenante, soprattutto se è montato il kit optional, con pinze e dischi maggiorati.

In questo caso il comportamento è decisamente più professionale, poiché risponde in modo adeguato solo alle pressioni decise sul pedale.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.390 cc
  • Potenza
    132 kW/180 CV a 6.200 g
  • Coppia
    250 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    DSG a 7 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    228 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    6,9 secondi
  • Consumo misto
    16,9 km/l
  • Emissioni CO2
    139 g/km
  • Dimensioni
    4,06/1,69/1,42 m
  • Bagagliaio
    236 dm3
  • Bollo
    381,84 euro
IDENTIKIT
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