Seat Leon - Profilo
  • pubblicato il 24-12-2012

Seat Leon: economia spagnola qualità Golf

Economia spagnola qualità Golf

IN BREVE
     
Comfort
Molto spazio anche per cinque, abitacolo ben insonorizzato e corretta taratura delle sospensioni.
     
Costi
Il prezzo sarà più basso di quello della Golf e anche l’assistenza programmata sarà più economica.
     
Piacere di guida
Comportamento molto equilibrato. Il diesel è più elastico che grintoso.
     
Ambiente
Emissioni molto contenute anche grazie al dispositivo stop e start.

Il rivoluzionario pianale modulare MQB del Gruppo VW sta cominciando a dare i primi frutti.

Dopo le nuove Audi A3 e Golf, adesso dalla Spagna arriva la terza generazione della Leon che, sotto la pelle, nasconde per l’appunto la nuova piattaforma, anche se questa non è certo l’unica innovazione di questa cinque porte dal carattere sportiveggiante.

La carrozzeria è stata completamente ridisegnata e, in realtà, rispetto al modello precedente, ci sembra che abbia perso un po’ di grinta.

Le forme si sono fatte più “pulite”, scolpite, ma non c’è più quella linea affusolata che dava immediatamente l’impressione di un’auto dal carattere “caliente”.

Le dimensioni cambiano poco: meno 52 mm in lunghezza, più 58 mm di passo.

Ma la sensazione è che l’auto sia più imponente, per effetto del tetto squadrato e delle carreggiate molto larghe.

La vera sorpresa, però, arriva quando si sale a bordo.

Qui la parentela con la Golf VII è davvero notevole, e non si tratta solo di un’impressione visiva dovuta alla plancia alta, alla posizione di guida leggermente infossata e alla maggior larghezza.

Se fino a poco tempo fa, avevamo criticato le Seat per i loro interni spartani e per i rivestimenti di plastica rigida, la nuova Leon rappresenta un vero e proprio passo in avanti.

Adesso il design è molto più raffinato, tutte le parti alte dell’abitacolo, quelle con cui vengono in contatto mani e braccia, sono piacevolmente morbide e il montaggio è molto più preciso che in passato.

Insomma, durante il nostro primo contatto su strada con questa spagnola, più volte abbiamo avuto la sensazione di essere su una versione entry-level della Golf, più semplice nelle finiture, ma comunque con un livello qualitativo elevato.

Naturalmente anche la gamma motori della Leon III è condivisa con la nuova VW.

Noi abbiamo scelto il nuovo 2 litri turbodiesel da 150 CV che ben si adatta a una guida brillante.

Di questo quattro cilindri abbiamo apprezzato la progressione e la spinta, che inizia già prima dei 1.500 giri e che si mantiene robusta a lungo, garantendo buone riprese in autostrada senza usare eccessivamente il cambio.

Anche la silenziosità si mantiene su livelli apprezzabili, segno che anche nell’insonorizzazione la nuova Leon segue l’esempio della Golf.

Lo sterzo è preciso e pesante al punto giusto per garantire sempre un buon contatto fra avantreno e guidatore.

Ma qui non c’è la possibilità di regolare l’intervento del servocomando elettrico su più livelli (previsto soltanto sulla FR).

Sull’auto del nostro test non c’era nemmeno il retrotreno multilink, riservato alle vetture oltre i 150 CV.

Al suo posto un semplice assale a ruote interconnesse, che a Wolfsburg offrono al di sotto dei 122 CV.

La tenuta di strada è comunque buona e non abbiamo notato segni di instabilità nemmeno su un asfalto reso molto viscido dalla pioggia.

A conti fatti, qualche economia rispetto alla Golf c’è. E una riflessione è d’obbligo: la Leon costerà meno (nemmeno tanto, diciamo circa 2.000 euro), ma è una Seat, quindi ha un’immagine meno forte e si svaluterà di più.

A voi decidere se ne vale la pena...

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    1.968 ccc
  • Potenza
    110 kW (150 CV) a 3.500 g
  • Coppia
    320 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    215 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,4 secondi
  • Consumo misto
    24,4 km/l
  • Emissioni CO2
    106 g/km
  • Dimensioni
    4,26/1,82/1,44 m
  • Bagagliaio
    380 dm3
  • Bollo
    296,70 euro
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