Toyota RAV4 Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 15-04-2013

Toyota RAV4: più graffiante nel look, più soft su strada

di Stefano Cossetti

Più graffiante nel look, più soft su strada

IN BREVE
     
Comfort
Spazio interno aumentato e ottimo filtraggio delle sospensioni.
     
Costi
Il prezzo dalla versione con il 2.2. diesel è allineato a quello delle rivali di pari cilindrata.
     
Piacere di guida
Si tratta di una buona stradista che però sente parecchio i trasferimenti di carico. Non esaltante.
     
Ambiente
Il 2.2 D-CAT nel livello di emissioni perde il confronto soltanto con la rivale Volkswagen Tiguan.

Ci sono auto che segnano la storia del costume.

Tra queste sicuramente un posto di rilievo se lo è conquistato laRav4.

Perché nel 1994 divenne il modello prediletto da una buona parte della borghesia, che cercava la macchina giusta per il weekend, quattro ruote motrici e un look che rompesse gli schemi, senza eccedere nelle dimensioni e con costi di gestione bassi.

 

Così la RAV 4 ha di fatto inaugurato un inedito segmento di mercato. Nel tempo sono arrivate molte concorrenti ma laToyotaè riuscita a mantenere la sua identità, che ritroviamo anche in questa nuova versione.

La Rav4 viene scelta per la versatilità che garantisce e viene apprezzata per quel che il nome per davvero significa: nel caso della Rav “Recreational Active Vehicle”.

E, su questa base, anche noi l’abbiamo provata.

E giudicata.

Per il nostro test abbiamo scelto la motorizzazione più equilibrata, il 2.2 turbodiesel, guidando sulla Costa Brava, lungo un’infinita sequenza di curve che si susseguono tra dolci salite, tratti pianeggianti e qualche strada che scende.

La RAV4 si è guadagnata i galloni di regina tra le SUV compatte e tutto fa credere che venderà cara la pelle a una concorrenza oggi costituita da 19 modelli nel segmento, contro i 10 del 2006.

Evidentemente, a tanti piace la libertà in sicurezza che garantisce.

La quarta generazione di questa Toyota ha aumentato le dimensioni e si è fatta più confortevole a bordo.

Cambiano stile e materiali e la componente elettronica incrementa le sue performance.

Su strada, il 2.2 da 150 CV si fa sentire quando si affonda il pedale dell’acceleratore.

Si può “tirare” tranquillamente fino a 4.400 giri ma, per evitare consumi eccessivi, il range di utilizzo ideale è tra 2.000 e 2.800 giri.

In questo arco si hanno 340 Nm di coppia motrice, utili per affrontare tutte le situazioni.

Il cambio automatico a 6 marce risponde abbastanza rapidamente, del resto questa non è un’auto sportiva e nessuno pretende risposte speciali.

Ben frazionato, il Multidrive S lavora in modo tutto sommato ottimale (ci sono anche i paddles al volante) grazie a un programma che interpreta il modo di guidare, adeguandosi.

Di interessante c’è pure l’Integrated Dynamic Drive System, un dispositivo che agisce sulla coppia motrice, sul controllo della stabilità e sul servosterzo.

Mentre in condizioni normali la RAV4 è una “tutto avanti”, in condizioni particolari si può arrivare a dimezzare la coppia (50 e 50) tra avantreno e retrotreno.

Basta premere un tasto sulla plancia per attivare il sistema.

In modalità Normal, l’intervento avviene se c’è del sottosterzo e una parte di coppia viene trasferita alle ruote posteriori.

Selezionando la modalità avanzata Sport, il sistema si mette ancora più in allarme ed è pronto a leggere e a valutare la rotazione del volante, ovviamente a una certa velocità, segno che l’auto sta affrontando una curva: il trasferimento di coppia dall’anteriore al posteriore è del 10% ma si può arrivare fino al 50% se il sottosterzo non accenna a diminuire.

Col tasto in modalità Sport, si modifica anche il servosterzo per renderlo più sensibile. Inoltre, altri interventi vanno ad interessare la farfalla, con un incremento della rapidità del motore a salire di giri.

Con l’AWD Lock, da inserire quando si ha bisogno della massima motricità (a basse velocità ovviamente: fino a 40 km/h), la distribuzione della coppia è suddivisa esattamente a metà sui due assi.

Insomma, la nuova Rav 4 non ha perso le caratteristiche di buona fuoristradista dell’esordio, ma ha guadagnato in stile e, soprattutto, in comfort.

Perché, oggi, chi cerca una Suv, vuole un ambiente gradevole e ricco di opzioni elettroniche.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.231 cc
  • Potenza
    110kW/150CV 3.600giri
  • Coppia
    340 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    automatico a 6 rapporti
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    185 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,0 secondi
  • Consumo misto
    15,1 km/l
  • Emissioni CO2
    173 g/km
  • Dimensioni
    4,75/1,84/1,66 m
  • Bagagliaio
    547/1.746 dm3
  • Bollo
    296,70 euro
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