Volvo V40 Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 02-07-2012

Volvo V40: look aggressivo e grandi ambizioni in formato ridotto

di Alessandro Ferrari

Look aggressivo e grandi ambizioni in formato ridotto

IN BREVE
     
Comfort
A parte il motore un po’ rumoroso, siamo su ottimi livelli. Sedili comodi, buon molleggio.
     
Costi
Prezzi paragonabili a quelli dell’Audi A3, quindi nella fascia alta del segmento.
     
Piacere di guida
Non è una sportiva. Se si guida in modo tranquillo, rende i viaggi molto piacevoli e rilassanti.
     
Ambiente
Lo stop&start e il recupero dell’energia in frenata contribuiscono ad avere basse emissioni.

A parte il nome, già usato per una station wagon del 1995, la V40 è un’automobile nuova sotto tutti i punti di vista.

Per la prima volta, infatti, Volvo propone una compatta cinque porte a due volumi che si va a posizionare nella nicchia premium del segmento C e che punta a far concorrenza soprattutto alla nuova Audi A3 (in anteprima in questo stesso numero) e che sarà in consegna da settembre. Ma darà fastidio pure alla BMW serie 1, alla nuova Mercedes classe A (in arrivo a settembre) e all’Alfa Romeo Giulietta.

Esterni

Esteticamente, la nuova V40 è nata sotto una buona stella.

Il design della carrozzeria discende da quello della riuscita V60, ma qui il profilo a cuneo accentuato e il muso lungo e appuntito danno all’auto una forte personalità e la rendono molto vistosa.

Come conferma l’interesse che abbiamo letto in faccia a molti passanti durante il nostro primo test su strada.

Bella è anche la coda, con il grande elemento nero che incorpora il lunotto, i fanalini a boomerang Volvo e la targa spostata in basso, nel fascione paracolpi. Un particolare che differenzia la V40 dagli altri modelli della Casa e che dà un tocco di aggressività al look.

Abitacolo

Se l’esterno cattura tutti al primo colpo d’occhio per le sue linee coraggiose, l’interno segue alla lettera la filosofia Volvo.

Lo stile infatti è tipicamente scandinavo (anche se, lo ricordiamo, la Volvo attualmente appartiene alla cinese Geely e la V40 è costruita in Olanda), fatto di linee semplici, essenziali, più di razionalità che di apparenza.

In tutto ciò spiccano la tipica, sottile console centrale Volvo che raccoglie tutti i comandi dell’efficiente climatizzatore e la strumentazione digitale, che cambia colore e indicazioni a scelta del guidatore secondo

tre programmi: normale, di colore marrone, eco, di colore verde acqua, e sport, di colore rosso. Scegliendo eco, fra l’altro, un indicatore sulla sinistra segnala se si sta guidando in modo accorto o col piede troppo pesante.

Lo spazio a disposizione è buono e si viaggia comodi soprattutto se si è in quattro, perché il divano posteriore è formato da due poltrone unite da un piccolo cuscino centrale.

Un altro particolare che dà un tocco sportivo.

La visibilità, invece, è scarsa perché la linea di cintura alta impone una posizione di guida sempre un po’ infossata e perché i vetri laterali e il lunotto sono piccoli.

Per fortuna Volvo prevede la telecamera per la retro e numerose segnalazioni acustiche e visive per avvertire quando si è troppo vicini agli oggetti o alle auto circostanti.

Motori

Fra i tre motori disponibili al lancio - 1.6 turbodiesel, 2.0 turbodiesel e 1.6 a benzina - alla Volvo Italia prevedono che il primo sarà preferito dal 55% degli acquirenti.

Per questo l’abbiamo scelto per il nostro test, ma anche perché promette consumi ed emissioni a livelli molto bassi.

E perché concordiamo sul fatto che un 1.600 a gasolio sia l’ideale per una cinque porte compatta come questa nuova Volvo.

Su strada, in effetti, le prestazioni si sono rivelate più brillanti rispetto a quanto ci aspettavamo da un diesel con soli 115 CV.

Il funzionamento è regolare e si ottengono buoni spunti e buone riprese, soprattutto se si sta costantemente al di sopra dei 2.000 giri.

Quindi è possibile muoversi in modo agile sia nei centri urbani che nelle strade a scorrimento veloce.

Solo nei percorsi in salita è meglio utilizzare le marce basse del cambio, altrimenti calano inevitabilmente coppia motrice e verve.

Ci sono piaciuti anche il cambio, caratterizzato da innesti precisi e dolci e da escursioni della leva limitate, e lo sterzo, piacevolmente sensibile in curva, al quale rimproveriamo solo il raggio di sterzata limitato, che rende un po’ laboriose le manovre.

Ma è il prezzo da pagare quando si montano pneumatici così larghi e ingombranti. Per contro, anche grazie a queste gomme generose, la V40 ha un’ottima tenuta di strada e una notevole stabilità sui percorsi misti veloci.

A conferma della grande cura che la Casa svedese dedica alla sicurezza attiva e passiva.

Guida

Il comportamento agile su strada, fra l’altro, è in perfetta sintonia con l’immagine dinamica e giovanile della carrozzeria, che prende decisamente le distanze dalle forme imponenti e squadrate delle Volvo di vecchia generazione.

Adesso che l’abbiamo provata, la nostra conclusione è che, con la V40, Volvo sia davvero in grado di offrire un prodotto nuovo e originale.

Questa cinque porte non ha le finiture interne curate in modo maniacale come le Audi, non ha la grinta sportiva delle BMW.

Il suo motore non è nemmeno particolarmente  silenzioso.

Ma non è certamente un’auto che passa inosservata.

E riesce a coniugare in modo esemplare il look con la funzionalità, una dote a cui un modello progettato in Svezia da tecnici svedesi non può e non vuole rinunciare.

Come confermano i modelli molto più grandi e costosi della Casa.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.560 cc
  • Potenza
    84 kW/115 CV a 3.600 giri
  • Coppia
    270 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    12,3 secondi
  • Consumo misto
    27,8 km/l
  • Emissioni CO2
    94 g/km
  • Dimensioni
    4,37/1,80/1,45 m
  • Bagagliaio
    335 dm3
  • Bollo
    216,72 euro
IDENTIKIT
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