Primo contatto

Lexus LC 500h: un altro concetto di ibrida

Al volante dei modelli di pre-produzione. Primo contatto con l'innovativa coupé 2+2 di lusso giapponese, ibrida o con il V8

di Junio Gulinelli -

Da un’auto con un prezzo a sei cifre ti aspetti tanto. Dalla nuova Lexus LC ancora di più, perché per il brand di lusso giapponese rappresenta un cambio di rotta, una nuova immagine, un nuovo concetto di sportiva. Di quelle che lasciano il segno. La Toyota Supra docet, per ripescare un esempio dalla storia della casa giapponese che non può non venire alla mente in forma quasi istintiva.

La Lexus LC aveva già dichiarato i suoi intenti alla sua prima apparizione da concept car, come LF-LC, nel 2012 al Salone di Detroit. Allora apparse come un quasi timido e sognatore esercizio del Calry Design Center di Newport Beach, in stile “California Dreaming”. Senza sapere che nel giro di pochi anni sarebbe arrivata alla produzione.

E poi l’anno scorso Akio Toyoda ha promesso di trasformare l’idea di Lexus da auto lussuosa e confortevole, ma noiosa da guidare, a sportiva adrenalinica. Lui da bambino voleva fare il tassista perché non riusciva a stare lontano dal volante, mai. Insomma, uno con la passione dei motori inculcatagli probabilmente dal padre, fin da piccolo. E ora è lui alla guida del secondo marchio di auto al mondo (al primo posto ora c’è Volkswagen).

La Lexus LC combina un design unico, potenza, comfort e lusso. Ma soprattutto nasce come base per le Lexus a trazione posteriore del futuro e lo fa con la nuova piattaforma GA-L, acronimo di Architettura Globale di Lusso. E il piatto è servito. A Ibiza c’è stata la ghiotta occasione di provarla, anzi di provarle, c’erano infatti sia l’ibrida che l’aspiratona con il V8.

Un anticipo di primo contatto, una pre-presentazione con i modelli di pre produzione, breve ma intensa. Ecco come è andata.

Lexus LC 500h: un’ibrida reinventata

Può un’ibrida essere anche una sportiva purosangue? I giapponesi sono convinti di si e dall’unico marchio esclusivamente ibrido in Italia (anche se ora ha aperto agli aspirati a benzina della gamma “F” e parteciperà al campionato GT), forse non ci si aspettava un’irruzione così palese in queso segmento. E qui, già solo per l’ambizione, Lexus ha saputo stupire, non poco.

La vera essenza della nuova Lexus LC 500h si chiama Multi Stage Hybrid System ed è una cambio molto speciale che simula una trasmissione a dieci marce. “Simula”? Vi chiederete…

Chiunque abbia guidato una Prius avrà notato che si tratta di un’automatica senza marce. Per una sportiva, però, la variazione continua non è, come dire, la soluzione più appropriata e per questo l’ibrido Multi Stage funziona proprio come se ci fosse una demoltiplicazione fissa, con una prima, una seconda e una terza. Il suo funzionamento inganna perfettamente l’udito e, spingendo a fondo sull’acceleratore, si sente un bel sound progressivo con tanto di inserimenti e scalate. Ed ha così tanta trazione che, per la prima volta su un’ibrida targata Lexus, si arriva perfino a pattinare col retrotreno, tanto in partenza quanto nelle aperture di gas anticipate.

Finora ho citato solo tre marce, ma si era parlato di dieci “rapporti” virtuali. Ecco perché: il powertrain ibrido della LC 500h è stato dotato di una piccola trasmissione automatica a quattro rapporti. I primi tre si combinano con le già menzionate tre marce virtuali, e in totale siamo a nove. La quarta marcia del cambio automatico è invece collegata direttamente al motore e serve ad ottimizzare i consumi come rapporto lungo di overdrive.

Ora i conti tornano, dieci marce, quattro vere e sei virtuali. In parole povere questo è il concetto innovatore.

Meccanicamente parlando, quindi, la Lexus LC 500h è una sportiva dalla doppia anima. Quando si è dolci con il piede, infatti, sembra andare a rallentatore, è pacata, lineare, silenziosa, il motore a combustione dorme. Insomma, apparentemente nulla di differente dalle altre Lexus ibride. Poi, però, si può andare anche forte scatenando i suoi 299 CV del V6 a benzina che, con l’ausilio del motore elettrico, diventano 359 CV complessivi a disposizione.

La massa importante della LC (che arriva a due tonnellate) si sente senz’altro ma un’alta rigidità torsionale, un baricentro basso e vicino alla posizione di guida, i pesi ben distribuiti (le batterie in alluminio agli ioni di litio sono posizionate in basso, dietro ai sedili posteriori), delle sospensioni anteriori a doppi quadrilateri con centri virtuali e uno schema multilink al posteriore con sterzatura automatica, oltre agli ammortizzatori adattivi elettronici e a uno sterzo molto diretto e preciso, garantistico un fantastico handling. Il divertimento è assicurato, ma non a discapito del comfort. 

Interni di lusso. Lavorazione quasi artigianale e cura maniacale

Quando spendi 105.500 euro per un’auto gli interni devono avere una presentazione di primo livello. E in questo senso la Lexus LC è superba. Sia per quanto riguarda i materiali impiegati che le finiture, oltre all’attenzione quasi maniacale ai dettagli. Sedersi a bordo, bisogna ammetterlo, ti fa sentire speciale. D’altronde questo è l’obiettivo della filosofia giapponese “Omotenashi” che è alle spalle di quest’auto, o meglio, l’arte dell’ospitalità, la magia di farti sentire dentro a un’esperienza unica.

Niente è lasciato al caso, come ad esempio la disposizione dei comandi di regolazione della guida, diretti e intuitivi. Le leve del cambio dietro al volante sono grandi, le colpisci facilmente con le dita e visto che sono in magnesio danno anche una piacevole sensazione al tatto.

Diverse parti sono realizzate a mano, come il volante dall’impugnatura impeccabile ed estremamente ergonomica che dà subito confidenza. Per farsi un’idea dell’attenzione con cui sono stati progettati gli interni della Lexus LC, basta guardare i comandi che permettono di inserire le diverse modalità di guida (normal, sport e sport+) saggiamente riposizionati in alto, dietro al volante, in modo da utilizzarli senza distogliere lo sguardo dalla strada. Il sistema di infotainment lo si comanda attraverso un comodo e sensibile trackpad al centro del tunnel centrale che permette di gestire le funzioni di bordo visualizzate sul grande schermo della plancia. E il quadro strumenti, spaziale, si configura a seconda della modalità di guida scelta, con l’orologio del contachilometri che scorre in blocco verso destra per lasciare spazio alla visualizzazione in digitale di altri parametri. I sedili posteriori della Lexus LC, anche se simbolici (da vera 2+2), sono anch’essi curati al dettaglio, lussuosi e avvolgenti.

E così anche dentro la LC lascia il segno e quando scendi dall’auto e lasci l’abitacolo, tutto ti rimane fissato nella mente come un ricordo speciale, cristallino e definito.

Lexus LC 500: un’altra storia

Anche se la Lexus LC 500 si differenzia dalla 500h solo per la meccanica, è proprio questo il fattore che la rende tutt’altra auto. Questa è una supercar a tutti gli effetti, senza compromessi. Il V8 5.0L rombante dal sound eccezionale – uno degli ormai rari aspirati di queste dimensioni che rimangono sul mercato – scarica i suoi 477 CV alle ruote posteriori attraverso un velocissimo cambio automatico Direct Shift a dieci rapporti, pronto a scalciarti alle spalle ad ogni cambiata. L’assetto è ancora più rigido, l’impostazione ancora più radicale e le prestazioni non lasciano dubbi circa la sua indole. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Il prezzo non sarà molto più elevato rispetto alla variante ibrida, circa 10mila euro in più, ma non è quello il punto. È un’auto per un altro tipo di cliente e per un altro tipo di uso. In Italia questa versione arriverà probabilmente più avanti, ma Lexus da noi punta molto di più sulla granturismo ibrida 500h che come unica rivale, più che altro concettuale, avrà la sola BMW i8, ben più costosa.

La nuova Lexus LC 500h sarà importata in Europa e arriverà a settembre, anche se è ordinabile già da ora. E, a mio avviso, farà parlare ancora di sé.  

Scheda Tecnica
Lunghezza4.770 mm
Larghezza1.920 mm (2.168 mm con gli specchietti)
Altezza1.345 mm
Passo2.870 mm
Peso2020 kg
Motore a benzinaV6 3.5L da 299 CV e 348 Nm
Motore elettricoMotore elettrico a magneti permanenti da 179 CV e 300 Nm
CambioMulti Stage Hybrid
Potenza totale359 CV