Alfa Romeo 4C - Su pista - Derapata
  • pubblicato il 16-10-2013

Alfa Romeo 4C: tedesche tremate le alfa sportive sono tornate

di Alex Giusti

Tedesche tremate le alfa sportive sono tornate

IN BREVE
     
Comfort
In pista è un’arma letale ma in strada non costringe a troppe rinunce.
     
Costi
Non “soffre” di superbollo e il prezzo non è poi così elevato in rapporto alle prestazioni.
     
Piacere di guida
Con lei basta poco per esaltarsi: vi troverete, fra le curve, un bel sorriso stampato in faccia.
     
Ambiente
157 g/km di Co2 non sono un valore elevato visto il tipo di auto. Non c’è, però, alcun sistema stop&start.

Qualcuno ci vede la sorellina della 8C. Qualcun altro, la mitica e indimenticabile 33 Stradale.

Di certo, gli esemplari allineati alla presentazione stampa, nelle loro splendide tonalità, raccontano di un’automobile decisamente speciale. E non potrebbe essere altrimenti, vista l’aurea di fascino che circonda la 4C.

Un occhio al design

Per mesi l’abbiamo ammirata (e adorata, dobbiamo ammetterlo) sui monitor della redazione, poi l’abbiamo toccata con mano al Salone di Ginevra e adesso, finalmente, è giunto il momento di scoprire di che pasta è fatta quest’Alfa che più Alfa non si può.

Prima, però, concedeteci una piccola digressione nelle forme, così belle da perderci la testa. Il motore in posizione posteriore centrale è un invito a nozze per qualsiasi designer, che può creare curve posteriori sinuose e tese, allo stesso tempo.

Ma qui si raggiunge un mix da batticuore, anche per il più aspro dei detrattori.

Che si soffermerà volentieri, più del dovuto, ad ammirare l’espressione concentrata del muso, o le giunoniche e armoniose forme della coda. Cosa pensate dei proiettori senza copertura trasparente? C’è soltanto da farci l’occhio.

Leggera e potente

Tenendo sempre bene a mente che, sotto la pelle, non si è lesinato affatto sulla tecnologia: la cellula abitacolo in fibra di carbonio (il tetto è incollato e un robusto rollbar è stato annegato dietro i poggiatesta) pesa solo 65 kg, il 4 cilindri 1.750 Turbo Benzina da 240 CV – esente, lo ricordiamo, dalla fastidiosa vessazione del superbollo – è realizzato interamente in alluminio e per la carrozzeria è stato utilizzato l’SMC (Sheet Moulding Compound), composto a bassa densità ed altissima resistenza, estremamente malleabile e più leggero del 20% rispetto alla lamiera d’acciaio.

Potremmo continuare per ore a snocciolarvi dati tecnici ma, fortunatamente, è arrivato il momento di entrare in abitacolo. Il cockpit è decisamente Alfa: volantino tagliato nella parte bassa, paddle del cambio TCT a portata di mano, strumentazione coloratissima, dotata e fantascientifica. Senza dimenticare una seduta rasoterra, come si conviene ad una sportiva.

Come va

Il 1.750 turbo benzina dà il buongiorno con una voce cupa e deliziosa: tenere il finestrino aperto di due dita è un ottimo antidepressivo. I primi km tra i cordoli sono esattamente quello che ci aspettavamo. La 4C è reattiva, sincera, perfino facile, finché gli si dà del lei.

Il doppia frizione TCT snocciola le marce con solerzia e l’inserimento in curva è preciso, con un filo di sottosterzo che infonde tanta sicurezza senza togliere un grammo al piacere di guida.

Quando si decide di far sul serio e si sposta il D.N.A. in modalità Race, la musica cambia in tempo zero: la distribuzione dei pesi 40/60 tra avantreno e retrotreno garantisce tanta trazione in uscita di curva ma nelle staccate con il coltello tra i denti bisogna saperci fare davvero, perché le reazioni della coda diventano da vera purosangue e vanno sapientemente controllate con input veloci e precisi.

Lo sterzo, non servoassistito, aiuta: diretto, preciso, progressivo… Francamente difficile trovargli un difetto. Lo stesso vale per il motore, generoso e pieno fino al limitatore.

Insomma, se la Porsche Cayman vi ha stufato e la Lotus Exige è per voi troppo estrema, con la 4C troverete una via di mezzo molto interessante.

Anche su strada, dove la coupé del Biscione vi sorprenderà nel modo in cui sa raccontare tutto ciò che l’asfalto ha da dirvi.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.742 cc
  • Potenza
    177 kW/240 CV 6.000 giri
  • Coppia
    350 Nm a 2.200-4.250 giri
  • Cambio
    doppia frizione a 6 rapporti
  • Trazione
    posteriore
  • Velocità max
    258 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    4,5 secondi
  • Consumo misto
    14,7 km/l
  • Emissioni CO2
    157 g/km
  • Dimensioni
    3,99/1,86/1,18 m
  • Bagagliaio
    110 dm3
  • Bollo
    555,99 euro
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