• pubblicato il 29-12-2016

Con l’Audi Q2 2.0 TDI 190 CV quattro alla Coppa del Mondo

di Francesco Neri

Abbiamo guidato la nuova Audi Q2 2.0 TDI 190 CV quattro S-Tronic fino a Madonna di Campiglio per un occasione speciale

Dicono che non sia la meta quella che conta, ma il viaggio. In questo caso, però, non saprei decidere quale sia meglio. Sono al volante della nuova Audi Q2 - la new entry della famiglia SUV della Casa dei Quattro Anelli - nella sua forma migliore: la 2.0 TDI da 190 CV con trazione quattro in allestimento Sport. Sono partito da Pavia e mi sto dirigendo a Madonna di Campiglio, la “Home of Quattro”, per vedere da vicino la finale della Coppa del Mondo di Sci, un’occasione più unica che rara.

LA Q2 TOP DI GAMMA

La nuova Audi Q2 l’abbiamo già provata nella versione 2.0 TDI da 150 CV, quella che farà il grosso delle vendite in Italia, ma la versione a trazione integrale quattro da 190 CV è una razza ben diversa. In questo grigio scuro con i cerchi neri da 19”, poi, è davvero aggressiva. Le fiancate concave, spigolose e interrotte, a me piacciono molto; ma il look lo lascio giudicare a voi. Quello che posso dirvi è che l’equipaggiamento è da vettura premium con la P maiuscola. Questa versione parte da circa 38.000 euro, ma con tutti gli optional con cui è equipaggiata raggiunge (se non supera) i 50.000.
Una differenza di prezzo che permette di trasformare un’auto stilosa, versatile e giovanile in un vero oggetto di lusso. Già, perché quando si viaggia in autostrada non si ha l’impressione di essere sulla più piccola delle SUV Audi. Non perché sia imponente, ma perché la qualità percepita e il comfort di marcia sono all’altezza delle sorelle maggiori. L’Audi Virtual Cockpit - la strumentazione digitale personalizzabile - è davvero un bel vedere: ho passato svariati minuti del mio viaggio a personalizzarlo, a giocarci, a settare la visuale del navigatore con Google Maps come piace a me. Mentre il sistema audio Bang&Olufsen mi ha deliziato per tutto il tragitto. A questo si aggiungono i sistemi Apple CarPlay e Android Auto e un cruise control adattivo preciso e intuitivo, anche se un po’ zelante nel rallentare e riprendere velocità. Ma sto proprio cercando il pelo nell’uovo, perché fino ad ora, alla Q2, non posso rimproverare niente. L’abitacolo poi è raccolto, pulito e rifinito con materiali di pregio. Alluminio, plastiche morbide, luci, schermi in alta definizione: ovunque poso lo sguardo la qualità è ai massimi livelli.

AGILE E COMPOSTA

La posizione di guida è abbastanza rialzata, ma comunque corretta: volante verticale (dal diametro ridotto), pedaliera ben disposta (in alluminio) e tutti i comandi a portata di mano.
Fa strano avvicinarsi a Modanna di Campiglio senza trovare strade innevate e freddo glaciale. Mi sarebbe piaciuto infatti provarla su qualche fondo scivoloso, ma poco male, la strada che porta alla cima è un bel banco di prova: una serie di tornanti collegati da tratti di curve medie e veloci, una buona visibilità e un asfalto in ottime condizioni sono il terreno ideale per vedere di che pasta è fatta la Q2.
Il motore 2.0 TDI da 190 CV e 400 Nm di coppia offre più potenza di quella che serve. È un po’ indeciso sotto i 2.000 giri, ma superata questa soglia stupisce per progressione e fluidità. È un motore davvero silenzioso ed elastico, addolcito ulteriormente dal superbo cambio S-Tronic doppia frizione a 7 rapporti, come sempre impeccabile. Si possono anche selezionare le varie modalità di guida (eco, comfort, normal, sport e individual) in modo da adattare l’auto al proprio umore.
Cominciano le curve e seleziono la modalità “Sport”, che irrigidisce le sospensioni, rende lo sterzo più consistente e più vivace la risposta di cambio e motore. In curva l’Audi Q2 sfoggia una buona agilità e tanta stabilità: anche provocandola non si scompone mai, segno che contraddistingue da sempre le vetture di Casa Audi. Questo magari non regala brividi da pilota, ma infonde tanta sicurezza, che è quello che conta su questo genere di auto. Lo sterzo è preciso anche se non super reattivo, mentre la trazione è davvero impeccabile. Anche nei tornanti più stretti e in presenza di asfalto freddo la Q2 si aggrappa e mantiene la traiettoria, anche se pestate sul gas con troppa irruenza.
Quello che più colpisce, oltre alla stabilità, è il comfort di guida. Gli ammortizzatori infatti copiano molto bene dossi e avvallamenti, ma un po’ meno le buche. Questo a causa dei cerchi in lega da 19”, con dei cerchi più “comuni” (diciamo 17”) il problema non dovrebbe presentarsi.

OK I CONSUMI

Considerando i 190 CV e la trazione integrale, l’Audi Q2 2.0 TDI quattro ha dimostrato poca sete. In autostrada a 130 km/h ho tenuto una media di 18 km/l, mentre nel misto (curve di montagna + statali) sono riuscito a tenere una media di 15 km/l.

CONCLUSIONI

La neo arrivata Audi Q2 coniuga un look accattivante e giovanile con un’eccellente versatilità. È grande il gusto e ampiamente personalizzabile, quest’ultimo punto forse quello più importante. Già, perché la Q2 ha un prezzo di partenza di 25.000 euro ed è disponibile in abbinamento a motori diesel e benzina, con cambio manuale o automatico e con trazione anteriore o quattro). Ma volendo, può essere plasmata fino a diventare una “piccola astronave” a cui non manca davvero nulla. Si pagherà anche cara, ma per quanto riguarda i contenuti è inattaccabile.

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