• pubblicato il 25-10-2012

Audi R8 restyling, la prova completa

di Renato Dainotto

Abbiamo testato a Misano Adriatico l'ultima evoluzione della supercar dei quattro anelli

L'Audi R8, dove la lettera R sta per Racing (e questo dice già tutto sulla connotazione del modello), è stata oggetto di importanti aggiornamenti estetici e meccanici. La linea, pur conservando la forma e le proporzioni del modello precedente, ora sfoggia nuovi gruppi ottici anteriori "full LED". Questa innovazione comporta maggiore penetrazione nel buio del fascio luminoso, una durata superiore e - soprattutto - un "colore" visibile dall'occhio umano molto simile a quello della luce del sole a mezzogiorno in un giorno di primavera. Cosa che comporta meno alterazioni visive quando si viaggia in condizioni climatiche difficili.

Ma nei gruppi ottici c'è un'altra grande novità: le frecce posteriori hanno per la prima volta l'accensione progressiva (oltre a lampeggiare, la luce gialla corre lungo la fila di LED che funge da indicatore di svolta: davvero scenografico). Poi sono stati modificati gli spoiler (sulla V10 Plus sono in carbonio) e la bombatura del parafango posteriore e come chicca finale ci sono nuove tinte opache per la carrozzeria.

La gamma della R8 si articola su due carrozzerie (Coupé e Spyder) e tre livelli di potenza. Alla base della gamma c'è la 4.2 V8 FSI con 430 CV capace di passare da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi e di spingersi fino a 300 km/h. Poi c'è la 5.2 V10 FSI da 525 CV (0-100 km/h in 3,9 secondi e 316 km/h di velocità massima). Ma la più interessante - nonché oggetto del nostro test in pista a Misano Adriatico - è la 5.2 V10 FSI Plus da 550 CV: una vera belva che da oggi è al vertice della gamma Audi per prestazioni e immagine. Ovviamente, come le sorelle minori, è dotata di trazione integrale quattro per gestire tutta la coppia erogata dal motore (540 Nm) con una ripartizione che predilige il posteriore (43-57) così da avere un comportamento sovrasterzante quando serve.

Noi abbiamo provato la versione con cambio a doppia frizione S-tronic, trasmissione che non ha niente a che vedere con quella montata sulla vecchia R8: qui le marce entrano rapidissime e la logica permette di saltare i rapporti (sette) quando il pilota scala rapidamente. In pista questa vettura è un vero bisturi da chirurgo plastico, con cui disegnare traiettorie sicure senza rischiare sbavature. Il motore spinge con una forza incredibile, tanto da tenere schiacciato il busto nel sedile anche con la quinta e la sesta. Tra una curva e l'altra, con tutta questa potenza, la R8 raggiunge velocità sbalorditive e con altrettanta disinvoltura rallenta. Merito di un assetto attiivo con sospensioni magnetiche che compensano ogni movimento del corpo vettura.

L'ESP lavora alla perfezione, consente al pilota di divertirsi ma non gli toglie mai la mano dalla spalla: niente brutte figure o, peggio, conti vertiginosi dal carrozziere. In uscita di curva ci si può pure esibire in un accenno di scodata che viene in pochi attimi neutralizzata dal trasferimento della coppia all'avantreno con effetto autostabilizzante.

Insomma, l'auto è bella da guidare, gratificante e sensuale: un vero oggetto simbolo da ostentare con orgoglio. Difetti? Beh, mantenerla non è uno scherzo e comunque per comprarla (già ordinabile, in consegna da dicembre) servono 176.000 euro. E anche volendo risparmiare passando dal top di gamma alla versione 4.2 "base" non si scende sotto la soglia dei 116.900 euro.

Gamma Coupé

Audi R8 4.2 V8 Coupé quattro    116.900 euro
Audi R8 4.2 V8 Coupé quattro S-Tronic  122.900 euro
Audi R8 5.2 V10 Coupé quattro    157.500 euro
Audi R8 5.2 V10 Coupé quattro S-Tronic  157.500 euro
Audi R8 5.2 V10 Coupé quattro Plus   176.400 euro
Audi R8 5.2 V10 Coupé quattro Plus S-Tronic 176.400 euro

Gamma Spyder

Audi R8 Spyder 4.2 V8 quattro    129.100 euro
Audi R8 Spyder 4.2 V8 quattro S-Tronic  135.100 euro
Audi R8 Spyder 5.2 V10 quattro   169.700 euro
Audi R8 Spyder 5.2 V10 quattro S-Tronic  169.700 euro

Audi R8 restyling, la prova completa

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