• pubblicato il 26-11-2014

Nuova BMW X6 xDrive 30d, le prime impressioni di guida

Con la X6, BMW ha inventato un genere di successo, quello del SUV Coupé. Con ottimi risultati anche in Italia. Abbiamo provato la seconda generazione.

IN BREVE
     
Comfort
Si viaggia in un ambiente raffinato e ovattato; non particolarmente spaziosa per i passeggeri posteriori
     
Costi
Contenuti di alto livello, prezzi elevati. Motori a 6 cilindri potenti, inevitabilmente non economici in termini assoluti
     
Piacere di guida
A dispetto delle dimensioni è incredibilmente agile fra le curve e il motore spinge forte, un ottimo risultato a dispetto della stazza
     
Ambiente
Motore Euro 6 molto efficiente, ma con 258 CV e una massa importante non può certo considerarsi un’auto dall’anima green

Abbiamo provato la nuova BMW X6, il primo SUV coupé del mercato che grazie ai risultati ottenuti ha aperto la strada anche alla più piccola X4.

La Casa bavarese la chiama SAC (Sports Activity Coupé) proprio per la sua indole sportiva.

Uno sfizio per chi ama le auto imponenti e confortevoli, ma non ne vuol sapere di rinunciare a quell’aspetto aggressivo tipico di una coupé.

Anche perché oltre all’aspetto, la nuova X6 ha una guidabilità sconosciuta alla maggior parte dei SUV di queste dimensioni.

BMW X6: completamente nuova

Esteticamente non è stata stravolta, eppure si tratta di un’auto completamente nuova.

Il suo design piuttosto è stato rivisto, frontalmente adottando il family feeling delle ultime nate della Casa, con i fari sdoppiati che si estendono fino al grande doppio rene, e nella parte posteriore con i nuovi fari con forma a L.

Il profilo è decisamente atletico: sbalzi ridotti, cofano imponente e padiglione da coupé, a cui si aggiungono due prese d’aria dietro il parafango anteriore che non hanno una mera funzione estetica, in quanto garantiscono una riduzione dei vortici d’aria nei passaruota.

Gli interni della nuova X6 sono lussuosi e curati come quelli di un’ammiraglia, con la classica plancia BMW rivolta verso al guidatore e un’inedita strumentazione TFT ricca di informazioni.

Appena saliti a bordo della X6 ci si sente in un ambiente speciale, dove macinare centinaia di chilometri nel massimo comfort.

Ma la BMW X6 non è pensata per le famiglie numerose: i posti dietro non hanno un’accessibilità particolarmente agevole e soprattutto lo spazio non è abbondante quanto le dimensioni esterne possano far sperare, e il bagagliaio è profondo ma limitato dall’altezza ridotta.

L’omologazione è per 5, ma in BMW la definiscono una 4+1, perché il quinto passeggero è piuttosto sacrificato.

Solo con il 6 cilindri in linea

Il celebre 6 cilindri in linea nelle sua varie declinazioni, prerogativa del marchio bavarese, è il motore più piccolo disponibile sulla X6.

Un problema, forse, per il nostro mercato, che a causa degli spauracchi dei controlli fiscali ha quasi abbandonato i prestigiosi 6 cilindri in favore dei 4 cilindri anche su segmenti di lusso.

Ma la nuova BMW X6 mette sullo stesso piano comfort e prestazioni, e i suoi clienti vogliono il massimo su ogni fronte.

Proprio come nel caso di una Serie 6 Coupé, tanto per capirci: con un 4 cilindri perderebbe il suo appeal, non sarebbe più credibile. Basti pensare che al di fuori dell’Italia le versioni best seller sono il 50i ed il 50d, rispettivamente le top di gamma a V8 da 450 CV a benzina e il 6L tri-turbodiesel da 381 CV, le quali, oltre ad essere sconsigliate dal commercialista di turno per il motivo di cui sopra, sono soggette ad un salato superbollo. Davvero un peccato.

Ma non c’è di che preoccuparsi, la versione d’ingresso 3.0d monta il 6 cilindri in linea da 3.0 litri con tecnologia TwinPower Turbo che eroga 258 CV (si paga il superbollo solo sui 5 kW oltre i 185) e 560 Nm tra i 1.500 e i 3.000 giri, in grado di spingere la grossa X6 da 0-100 km/h in 6,7 secondi; le percorrenze dichiaratesi attestano a 16,7 km/l nel ciclo combinato di omologazione.

Un bel compromesso tra prestazioni ed efficienza, grazie anche ad interventi che hanno consentito un incremento dell’efficienza del 19%.

La X6? Insospettabilmente agile

Vero è che l’aspetto aggressivo suggerisce sportività già al primo sguardo, ma contro le leggi della fisica, si sa, non si può andare.

Eppure, una curva dopo l’altra alla guida della X6 xDrive 30d, si resta stupiti dall’assetto piatto del grosso SAC, che smorza le irregolarità delle strade secondarie toscane con maestria ma non si piega lateralmente neppure forzando l’andatura nel misto come si farebbe con un’auto più piccola e maneggevole.

Intendiamoci, l’X6 resta comunque pesante per trasmettere quel feeling che solo con un’auto più leggera e col baricentro più basso si può ottenere, ma se si considera che la sua massa a vuoto è di 2.140 kg è incredibile quanto sia piacevole da guidare.

Un trucco però, la nostra X6 ce l’ha: l’assetto adattivo con Dynamic Performance Control, un optional che permette di scegliere l’impostazioni di guida più adatta (Eco, Comfort, Sport e Sport+) in base agli umori di chi sta dietro al volante.

Perché oltre alla gestione del motore e del cambio (l’ottimo automatico ZF a 8 rapporti con convertitore di coppia, dolce e molto rapido nei cambi di marcia), in base all’opzione di guida selezionata, variano la precisione e il carico dello sterzo, il sound del motore e la taratura delle sospensioni.

Da confortevole come un’ammiraglia l’X6 si trasforma in un’auto più tesa, in grado di soddisfare i pruriti del momento.

Sulla BMW X6 M50d, poi, l’assetto più rigido e il motore da 381 CV, e soprattutto 740 Nm di coppia massima, sono un’ottima accoppiata per il piacere di guida.

Il rollio è ancora più contenuto e il tri-turbodiesel è capace di farle raggiungere i 100 km/h da ferma in appena 5,2 secondi. Inoltre la trazione integrale permanente xDrive nella modalità di guida sportiva privilegia l’asse posteriore per aumentare l’agilità e ridurre il sottosterzo: in uscita dalle curve più strette si ha un accenno di sovrasterzo che aiuta a chiudere la curva ma non mette mai in difficoltà il guidatore.

La gamma diesel e benzina

Si parte dalla X6 xDrive 30d da 258 CV (230 km/h, 0-100 in 6,7 secondi), la versione più interessante per il mercato nostrano, in listino con prezzi a partire da 70.890 euro, che diventano 80.510 nell’allestimento Extravagance e 82.990 in quello M Sport.

Sempre con lo stesso 6 cilindri in linea ci sono la X6 xDrive 40d da 313 CV (240 km/h, 0-100 in 5,8 secondi) e la X6 M50d (250 km/h, 0-100 in 5,2 secondi), che partono , rispettivamente 74,.840 e 98.950 euro.

Tre le versioni a benzina: X6 xDrive 35i da 306 CV (240 km/h, 0-100 in 6,4 secondi, prezzi da 72.140 euro), X6 xDrive 50i da 450 CV (250 km/h, 0-100 in 4,8 secondi, 91.650 euro) e X6 M50i da 575 CV (270 km/h con ME, 0-100 in 4,2 secondi, 128.500 euro).

La dotazione di serie non è certo scarna, ma la lunga lista degli optional può fare aumentare ulteriormente il prezzo di questa lussuosa SAC.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
  • Larghezza
  • Altezza
  • Bagagliaio
    580/1.525 litri
  • Serbatoio
    85 litri
  • Motore
    Benzina
  • Cilindrata
    2993
  • Cilindri
    6 in linea
  • Potenza massima
    190 kW (258 CV) a 4.000 giri
  • Coppia massima
    560 Nm da 1.500 a 3.000 giri
  • Omologazione
    Euro 6
  • Cambio
    Automatico a 8 rapporti/integrale permanente
  • Velocità massima
    230 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h
    6,7 secondi
  • Consumi
    6 l/100 km
  • Autonomia
    1.416 km
  • Emissioni
    157 g/Km
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