• pubblicato il 18-06-2015

Citroën C4 Picasso 1.6 BlueHDi EAT6: come si cambia

La monovolume compatta francese dice finalmente addio alla trasmissione robotizzata e passa ad un più convincente convertitore di coppia

IN BREVE
     
Comfort
Tanto spazio a bordo, specialmente per le gambe di chi si accomoda dietro
     
Costi
32.750 euro per la lussuosa versione Exclusive sono tanti ma la dotazione di serie è ricca. Consumi nella media
     
Piacere di guida
Agile nelle curve come poche altre: fosse più rigida di sospensioni potrebbe anche divertire
     
Ambiente
Il motore 1.6 turbodiesel BlueHDI da 120 CV è già Euro 6 ed emette solo 100 g/km di CO2

Buone notizie per chi intende acquistare una Citroën C4 Picasso dotata di cambio automatico: la monovolume compatta francese ha infatti detto addio al (lento) robotizzato per passare al più convincente convertitore di coppia EAT6.

Questa trasmissione a sei rapporti è disponibile su tre motori - un 1.6 turbo a benzina THP da 165 CV e due turbodiesel BlueHDi (un 1.6 da 120 CV oggetto del nostro primo contatto e un 2.0 da 150 CV) - e promette passaggi marcia più rapidi (numeri alla mano, esposti in conferenza stampa) persino rispetto al doppia frizione DSG Volkswagen a secco (noto con la sigla DQ200).

Un cambio riuscito

Il nuovo cambio automatico EAT6 montato sulla Citroën C4 Picasso 1.6 BlueHDi rappresenta un netto passo in avanti rispetto al precedente robotizzato: i fastidiosi “strattoni” che si verificavano prima ad ogni cambio di rapporto hanno lasciato spazio a passaggi marcia fluidi e veloci che contribuiscono ad incrementare il comfort.

I consumi sono nella media del segmento (il valore dichiarato è di 26,3 km/l ma nella realtà è impossibile rimanere sopra quota 20) e solo in fase di kick-down (quando si affonda il piede destro sul pedale dell’acceleratore, operazione che si effettua nelle manovre di sorpasso) si avverte un maggiore ritardo nella risposta rispetto alle MPV rivali dotate di trasmissioni a doppia frizione.

Stile e versatilità

Per quanto riguarda il resto la Citroën C4 Picasso è sempre la stessa: una monovolume compatta che sa essere tanto sexy e originale quanto versatile. I passeggeri posteriori hanno a disposizione tre sedili singoli e scorrevoli e un mare di centimetri per le gambe e il bagagliaio (537 litri che diventano 1.709 in configurazione a due posti) soddisfa senza problemi le esigenze di carico di una famiglia.

Di buon livello anche le finiture: la plancia è realizzata con materiali di qualità e la cura dei dettagli dell’abitacolo è al livello delle più blasonate rivali “premium” tedesche.

Guidarla è un piacere

Grazie al nuovo cambio automatico EAT6 anche gli automobilisti che non amano la frizione possono beneficiare dell’elevato piacere di guida offerto dalla Citroën C4 Picasso: la posizione di seduta alta consente di dominare la strada e il parabrezza Wide Angle Screen di serie incrementa la visibilità. Migliorabile, invece, l’ergonomia: per gestire il climatizzatore automatico bizona bisogna armeggiare un po’ troppo sul display.

La MPV del Double Chevron ha come punto di forza la comodità: le sospensioni soffici (un po’ troppo, a nostro avviso, per chi cerca il divertimento) sono perfette per affrontare lunghi viaggi, il motore 1.6 turbodiesel BlueHDI da 120 CV è silenziosissimo e l’abitacolo è insonorizzato in maniera impeccabile.

Non nasce per fare le corse

La Citroën C4 Picasso 1.6 BlueHDi EAT6 non nasce per fare le corse: la monovolume compatta transalpina punta a macinare chilometri senza affaticare il guidatore e i passeggeri. Il motore spinge bene ai bassi regimi ma non è un mostro di sportività e lo sterzo leggero è più adatto ad un uso turistico.

Nelle curve, in compenso, ha ben poche rivali in quanto ad agilità ma l’assetto tendente al “soft” unito al baricentro alto porta un discreto rollio facilmente attenuabile con una taratura più rigida degli ammortizzatori. Sempre sicura in ogni circostanza, può vantare l’accensione automatica dei fari, gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’aiuto alla frenata di emergenza, l’assistente per le partenze in salita e i controlli di stabilità e trazione. Freni senza infamia e senza lode.

Costa tanto, offre molto

La Citroën C4 Picasso 1.6 BlueHDi EAT6 Exclusive oggetto del nostro primo contatto costa parecchio - 32.750 euro - ma può vantare una dotazione di serie ricca e completa: cambio automatico, cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona, fendinebbia, interni in pelle/tessuto, navigatore satellitare, Pack Lounge (sedili anteriori con funzione massaggio e quello del guidatore con regolazione lombare elettrica), retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori.

Migliorabile la garanzia (di soli due anni a chilometraggio illimitato), buona la tenuta del valore: stiamo pur sempre parlando di una delle monovolume più amate in Europa…

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.560 cc
  • Potenza
    88 kW (120 CV) a 3.500 giri
  • Coppia
    300 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    automatico a sei rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità massima
    188 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    11,2 secondi
  • Consumo
    26,3 km/l
  • Dimensioni
    4,43/1,83/1,61 metri
  • Passo
    2,79 metri
  • Bollo
    227,04 euro
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