Dacia Sandero 2013
  • pubblicato il 21-01-2013

Dacia Sandero: sempre low cost ma con un look meno povero

di Alessandro Marchetti Tricamo

Sempre low cost ma con un look meno povero

IN BREVE
     
Comfort
Spaziosa e comoda. La taratura morbida delle sospensioni e il fruscio aerodinamico abbassano il voto.
     
Costi
Il prezzo di partenza della versione base con il 1.200 a benzina da 75 CV è di 7.900 euro. Gli accessori costano molto poco.
     
Piacere di guida
Il 3 cilindri garantisce un giusto rapporto prestazioni/consumi.
     
Ambiente
In linea con le concorrenti. Lo stop e start sarebbe utile ma tradirebbe lo spirito low cost.

Low cost di seconda generazione, la Dacia Sandero si rinnova e la sua immagine diventa più appetibile. La carrozzeria è di 4 cm più lunga e 2 cm più bassa.

Dettagli, ma di quelli che contano: ora, infatti, la linea è più slanciata e meno pesante.

Il nuovo frontale fa il resto, così la vettura ha più personalità e archivia l’anonimato del modello precedente.

Non è tutto.

La lista dei colori della  si amplia e il risultato finale è un design più leggero e divertente, che interrompe (finalmente) l’equazione low cost uguale modestia.

Abitacolo

La stessa sensazione si ritrova all’interno della Dacia Sandero grazie soprattutto all’adozione di uno schermo touch-screen per comandare navigatore e sistemi multimediali, funzionale e più intuitivo di quelli montati a bordo di auto di categoria superiore.

Una vera Dacia della nuova generazione digitale.

A guardare bene restano però alcuni dettagli che nel 2013 sembrano anacronistici come, ad esempio, le viti a vista delle maniglie delle portiere.

Qualche finitura, poi, non è perfetta (vedi bocchette anteriori dell’impianto di aria condizionata).

Riflessioni da “palato fine”, perché, visto il prezzo di listino, ci si passa sopra volentieri.

Guida e Motore

Su strada abbiamo provato la Dacia Sandero con il nuovo tre cilindri turbo a benzina da 90 CV, adottato anche sulla più pretenziosa Renault Clio.

Il piccolo motore supera la prova con una sufficienza abbondante.

Malgrado un buco tra i 1.500 e i 2.100 giri, la coppia c’è e la vivacità, grazie al turbo, è quella giusta per una cittadina compatta.

Buona anche la silenziosità: il classico rumore da frullatore dei tre cilindri non si percepisce e le vibrazioni sono assenti, segno che si è lavorato bene sull’acustica.

La nuova paratia-filtro posta tra vano motore e abitacolo migliora l’insonorizzazione globale anche se, in velocità, c’è ancora qualche rumore aerodinamico di troppo.

Il consumo misurato durante la prova è stato di 15,2 km/litro.

Un buon risultato, anche se il test si è svolto in prevalenza su percorsi extraurbani.

Tecnica

Interessante, per una vettura low cost come la Dacia Sandero, la possibilità di scegliere una modalità ECO: il pedale dell’acceleratore è parzializzato e il motore ha una risposta più soft e graduale alle richieste del guidatore, risparmiando preziose e costose gocce di benzina.

Poi, è sufficiente schiacciare in maniera decisa per avere subito a disposizione l’intera potenza della vettura.

Buono è anche il comportamento dinamico.

L’assetto, ovviamente, non è da sportiva, ma la sensazione è quella di stabilità.

La Sandero è ben incollata alla strada, con un lieve rollio solo nelle curve veloci, dovuto alla taratura morbida delle sospensioni.

Così come positivo è il giudizio sullo sterzo idraulico: in alcune condizioni è pesante ma è comunque sempre preciso e diretto.

Il cambio manuale ha una leva alta con una discreta manovrabilità e precisione degli innesti.

Rimane un unico appunto: è vero che la Sandero è una low cost, ma la ruota di scorta optional a 70 euro forse però è troppo.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    3/898 cc
  • Potenza
    66kW/90CV a 5.250 giri
  • Coppia
    135 Nm a 2.500 giri
  • Cambio
    manuale a 5 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    175 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    11,1 secondi
  • Consumo misto
    19,2 km/l
  • Emissioni CO2
    120 g/km
  • Dimensioni
    4,08/1,99/1,56 m
  • Bagagliaio
    320/1.200 dm3
  • Bollo
    170,28 euro
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Dacia Sandero: sempre low cost ma con un look meno povero

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