• pubblicato il 08-07-2015

Fiat 500: cosa cambia con il restyling

A otto anni dal lancio la citycar torinese ha beneficiato di una serie di modifiche estetiche e tecniche: scopriamole insieme

IN BREVE
     
Comfort
Per la sua categoria la 500 offre una bella abitabilità. Un po' sacrificato chi sta dietro.
     
Costi
Di listino parte da 13.600 euro. Non pochi ma adeguati sia alla qualità dell'auto che alla tenuta del valore
     
Piacere di guida
Sterzo, freni e sospensioni sono precisi. Col motore da 105 CV è anche molto divertente
     
Ambiente
Con i due motori più eco, benzina e turbodiesel, si sta rispettivamente sotto i 99 e gli 89 g/km di CO2

Che la 500 faccia parte e con onore della storia della motorizzazione italiana è quasi un’ovvietà. Il primo cinquino, nato il 4 luglio 1957, si affermò come l’utilitaria per tutti, seconda auto per le donne, prima per tanti ragazzi. Poi l’oblio e la rinascita il 4 luglio 2007, grazie a un’intuizione di Lapo Elkann che, nel breve periodo in cui lavorò in Fiat, capi che una nuova 500, analoga nelle forme e tecnologicamente avanzata, avrebbe potuto ben sfruttare l’onda del vintage e della vettura che faceva distinzione. E fu un successo, grazie anche al lancio ben studiato, con grande festa in notturna a Torino e uno sciame di 500 in giro per l’Italia. Nessuno fece caso che la macchina era italiana di concezione ma prodotta in Polonia, per contenere i costi, e che nasceva sulla base della Fiat Panda. Ora in Fiat hanno deciso che la 500 aveva bisogno di un rinfresco, dopo otto anni di fortunata carriera, anche all’estero. Una di quelle imprese non semplici, perché quando si ha tra le mani una vettura così sfacciatamente retro bisogna stare molto attenti a non rovinarla. E, infatti, in Fiat hanno fatto poche correzioni, lasciando forme e dimensioni del tutto uguali, anche se sotto la pelle sono stati modificati più di 1.800 componenti. Hanno puntato, invece, molto sulla personalizzazione, su come rendere ancora più distintiva l’auto che, da oggi, si chiama “nuova 500”.

Stile e interni

Per lo stile ecco le parole di Roberto Giolito, responsabile design del gruppo: “La 500 era ed è un piccolo capolavoro. Abbiamo cambiato i fari anteriori che sono epissoidali e hanno una forma che ricorda lo zero (come nella scritta 500) e i proiettori posteriori anulari con luci a led, cromato il baffo sotto il cofano, inserito punti argentati sulla griglia anteriore”. Fine, tranne la possibilità di variare a piacere il mix dei colori e dei cerchi, con due tinte nuove (Bordeaux e Corallo) e due cerchi a raggi più appariscenti.

All’interno lo stile della Fiat 500 si sposta con la connettitvità, ormai un passo obbligato, Ovviamente anche qui potete mixare i colori della plancia con vari tipi di tessuto, compreso uno scozzese molto chic oppure in pelle. Sedili belli avvolgenti con il classico poggiatesta rotondo, leggermente modificato per migliorarne la funzionalità. E migliorato è anche l’accesso ai posti posteriori, con sedili anteriori che si inclinano di più. Inalterato il baule, buono per due persone e che scende ancora di dimensione nella versione cabriolet per far posto al sistema di ripiegamento della capote in tela.

Lo stumento circolare davanti a chi guida è più grande ed è stato sviluppato da Magneti Marelli, in modo da fornire con schermate digitali facilmente richiamabili i dati fondamentali di uso dell’auto, dalla velocità ai giri motore, dall’autonomia alla marcia inserita: un buon incrocio tra grafica vintage e velocità digitale. Leva del cambio in posizione rialzata, vicina al braccio destro e pratica da usare, come nel precedente modello e come sulla Fiat Panda.

A centro plancia, abbiamo per la prima volta sulla Fiat 500 un monitor (con schermo da 5 pollici, per nulla invadente e che si integra bene con gli altri comandi) al quale si può connettere lo smartphone e avere tutte le app a disposizione. Sparisce il lettore Cd sostituito dalla presa usb.

Sempre a proposito di connettività, per 5 anni Fiat dà in uso gratuito il sistema Uconnect che vi consente - oltre di scaricare alcune app dedicate alla vettura, la navigazione in internet, leggere gli sms, parlare al telefono in vivavoce, ascoltare la radio in digitale e utilizzare il navigatore che Tom Tom ha realizzato apposta per questo modello. Alla voce sicurezza, frenata migliorata con dischi maggiorati, sette airbag e sensori di parcheggio posteriori per evitare danni in manovra.

Ma è sull’aspetto della personalizzazione che in Fiat puntano per rendere più esclusiva la nuova 500. Oltre alle tredici tinte di carrozzeria abbiamo la possibilità della Second Skin: al prezzo di un colore speciale (sui 600 euro) potete avere la carrozzeria (sulla tinta prescelta) con elementi molto particolari, strisce, camouflage, decori in rilievo, dal nero al giallo.

Impressioni di guida

La 500 è sempre stata una vettura a doppia vocazione: tranquilla e risparmiosa per il pubblico prevalentemente femminile, più aggressiva (fino alle versioni Abarth) per una clientela, diciamo così, al maschile. Oggi si aggiungono due nuovi propulsori per chi ha il cuore verde; un 1.2 benzina da 69 CV e un 1.3 turbodiesel da 95 CV che emettono rispettivamente 99 e 89 g/km di CO2.

Per le nostre impressioni di guida abbiamo però scelto il più cattivo dei bicilindrici in dotazione alla nuova 500, il 0.9 turbo da 105 CV, anche perché in Fiat sostengono che non ha più i difetti di gioventù della prima versione da 85 CV, è molto più progressivo e rotondo nel funzionamento, grazie ad alcuni interventi tecnici, tra i quali un nuovo turbo e un volano modificato. E, in effetti, sulle strade intorno a Torino, in un mix di città e provinciali in collina, la sensazione è proprio quella di avere un motore brillante, vivace, con uno spunto che permette sorpassi in rapidità ma che è anche dotato di una coppia disponibile a regimi più bassi: in terza da poco più di 1.500 giri si riesce a riprendere senza affanni. Certo rimane un motore a cui piace girare un po’ allegro, diciamo che si sposa molto bene con una personalizzazione un po’ aggressiva della nuova 500.

Per il resto sterzo e frenata sempre promossi, anzi ora la frenata sul modello Lounge con quattro dischi di diametro maggiore, è ancora più pronta e decisa. E bene anche il reparto sospensioni, assorbono bene, non rimbalzano, un bel compromesso tra comfort e reattività. Insomma, alla guida la nuova 500 si conferma come una vettura piacevole da guidare, anche per le dimensioni: abituati a guidare vetture sempre più imponenti, risalire a bordo di una macchina che riesce ad essere confortevole e brillante in poco più di tre metri e mezzo è un piacere.

Conclusioni e prezzi

In Fiat hanno fatto un facelift conservativo nella sostanza, andando a giocare con gli elementi aggiuntivi che rendono la nuova 500 più personale. Tra l’altro Mopar (il brand di casa degli accessori) ha studiato anche tante “aggiunte”, un centinaio, dagli specchietti con guscio cromato ai battitacco. Osando meno di quanto abbiano fatto altri su auto analoghe, come per esempio la Mini che, nel tempo, è cresciuta anche di dimensioni. Resta poi vero che se uno vuole una 500 più grande Fiat offre altre vetture della famiglia, come la 500L e la 500X, la Trekking o la Living, più adeguate alle esigenze di una famiglia. Il prezzo? Non cambia, si parte da 13.600 euro per la Pop, ma per chi se la prende subito ci sono offerte e finanziamenti agevolati. Come la formula 500x500: a chi porta dal concessionario una vecchia 500, il valore di questa viene scalato dal prezzo di quella nuova, come sempre, ma per due anni non pagate le rate. Un buon incentivo allo scambio.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    2/875 cc
  • Potenza
    77 kW (105 CV) a 5.500 giri
  • Coppia
    145 Nm a 2.000 giri
  • Cambio
    manuale a sei marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità massima
    188 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,0 secondi
  • Consumo
    23,8 km/l
  • Dimensioni
    3,55/1,63/1,49 metri
  • Passo
    2,30 metri
  • Bollo
    198,66 euro
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