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Hyundai i30: ora osa competere con la golf

di Andrea Rapelli -
Comfort
Il telaio è frutto di un gran lavoro: impatti delle ruote sul fondo stradale ovattati e risposta ok.
Costi
Le coreane una volta costavano meno. Però il rapporto qualità prezzo resta alto. E i consumi contenuti.
Piacere di guida
Buona reattività, ma qualche rivale (vedi Ford) riesce a far meglio. Motore poco pimpante, ma fluido nell’erogazione.
Ambiente
Purtroppo lo stop e start è disponibile solo in un pacchetto sulla Comfort.

Per il test drive, sulle strade che circondano Siviglia, abbiamo scelto il 1.600 CRDi nella sua versione più potente, quella da 128 CV.

Che, all’atto pratico, latitano un po’. La spinta arriva già a partire dai 1.700 giri tuttavia, insistendo sull’acceleratore, si avverte molta regolarità ma poca verve.

Le doti migliori sono altre.

Tanto per cominciare c’è una silenziosità da far invidia a sua maestà la Golf, con propulsore, flussi aerodinamici e pneumatici ben isolati.

Poi ci si mettono le sospensioni, con un assetto fra i migliori della categoria.

Perché non si produce in fastidiosi contraccolpi quando le ruote incontrano gli ostacoli più secchi, ma non è nemmeno cedevole quando si decide di affrontare con piglio brillante una serie di curve.

Il regno del Flex Steer, verrebbe da pensare, perché tramite un tasto sul volante si possono scegliere tre mappature per la taratura della servoassistenza.

In realtà, dopo qualche chilometro si finisce per dimenticarsene, visto che le differenze fra Comfort, Normal e Sport sono piuttosto blande.

Lo sterzo inoltre perde qualcosa in velocità, restituendo un feedback solo discreto, con il retrotreno che segue fedelmente l’avantreno.

Ce n’è abbastanza perhyundai ché i puristi storcano un po’ il naso, desiderando un pizzico di pepe in più.

Ma la i30 può giocare anche altre carte.

A cominciare dai consumi praticamente irrisori, con una media (raggiunta nel nostro test e non proprio ad andatura tranquilla) intorno ai 16 km con un litro di gasolio.

Poi, ci sono i prezzi, che si sono alzati rispetto al passato, ma che possono rivaleggiare a testa alta, in rapporto ai contenuti offerti, con la migliore concorrenza.

Scegliendo la Style c’è tutto ciò che serve mentre con la Comfort, a parità di motore, dovrete rinunciare a cruise control e sensori di parcheggio, a fronte però di un risparmio di 2.200 euro.

Volendo c’è pure il CRDi da 110 CV, ma non in versione Style. C’è invece una garanzia che definire tranquillizzante è riduttivo: 5 anni di copertura sull’auto, di assistenza stradale e di check-up gratuiti in officina.

Senza dimenticare la formula soddisfatti o rimborsati: se non foste appagati potete restituire la i30 (entro 2 mesi o 2.000 km) e riprendere la somma o un’altra Hyundai.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 1.582 cc
Potenza 94 kW/128 CV
Coppia 260 Nm a 1.900 giri
Cambio manuale a 6 marce
Trazione anteriore
Velocità max 197 km/h
Acc. 0-100 km/h 10,9 secondi
Consumo misto 24,4 km/l
Emissioni CO2 108 g/km
Dimensioni 4,30/1,78/1,47 m
Bagagliaio 378/1.316 dm3
Bollo 242,52 euro