• pubblicato il 12-09-2016

Infiniti QX30: la Q30 diventa SUV

La "cugina" giapponese della Mercedes GLA punta tutto sul comfort

IN BREVE
     
Comfort
Siamo su alti livelli, soprattutto a livello di insonorizzazione (strepitosa) e di assetto.
     
Costi
Il listino oscilla tra i 39 e i 45 mila euro. Allineato alla miglior concorrenza.
     
Piacere di guida
Non è macchina da sgommate. Ma se si ha voglia di un po' di dinamismo c'è.
     
Ambiente
Il turbodiesel 2.2 è tra i più ecologici. Le emissioni di CO2 si fermano a 128 gr per km.

Infiniti, marchio di lusso dell’alleanza Renault-Nissan, si sta affermando anche in Italia. Certo le cifre di vendita sono in assoluto piccole ma la progressione è interessante: se nei primi otto mesi del 2015 le Infiniti immatricolate in Italia non raggiungevano le 300 unità, quest’anno, nello stesso periodo, sono diventate 1.300.

Merito del combinarsi di tre fattori: sviluppo della rete di vendita, nuovi modelli di fascia medio-alta, motorizzazioni turbodiesel, senza le quali, anche la migliore delle vetture di alto di gamma non ha, almeno in Europa, alcuna chance di incontrare il favore degli acquirenti.

I sistemi powertrain Infiniti può attingerli dal gruppo Daimler-Mercedes, una delle ricadute positive dell’accordo di collaborazione con Nissan-Renault e che ha già portato alla realizzazione comune della Twingo e della Smart.

Così la Infiniti QX30 nasce sul pianale della classe A Mercedes e ne può utilizzare il sofisticato propulsore 2.2 turbodiesel accoppiato alla trazione integrale e a un cambio a doppia frizione, veloce e sicuro negli innesti.

Stile e interni

Il design Infiniti si è senza dubbio ritagliato una sua collocazione originale. Le linee non sono marcatamente giapponesi come in altre Case del Sol Levante: non mancano le nervature, i tagli decisi e una gradevole sottolineatura della linea di cintura che, ondeggiando dal muso alla coda, muove la fiancata, accentuando il dinamismo della vettura. Che, nell’insieme, pur essendo pensata anche per un uso non su asfalto (l’altezza da terra è di 20 cm), combina bene sportività e dimensioni generose da grand routiere.

Gli interni della Infiniti QX30, pur non essendo sobri come ci hanno abituato alcuni modelli della concorrenza svedese e tedesca, non si prestano a barocchismi o ad eccessi. Alla fine, vince la funzionalità, ed è un gran bene: i comandi sono intuitivi, facili da trovare e usare. Cruscotto classicheggiante, con due strumenti circolari dominanti davanti al guidatore e coperti da una palpebra che arriva a proteggere dalla luce anche il monitor del navigatore.

La posizione di guida giusta si trova velocemente, anche se personalmente non ci piacciono i comandi dei sedili posizionati sulla portiera, verso l’alto, di derivazione Mercedes. La mano va naturalmente a cercarli sul fianco del sedile… e bisogna farci l’abitudine. L’abitacolo è ampio, i sedili ben disegnati, grande cura nell’insonorizzazione.

L’Infiniti ha sempre fatto del silenzio di marcia una delle sue migliori caratteristiche e la QX30 non smentisce questa buona fama. Anche in autostrada si chiacchiera senza alzare la voce e si ascolta la musica a livelli normali, senza intronarsi perché costretti ad alzare il volume. Merito anche del sistema Active Noise Cancellation che emette una contro-onda sonora dagli altoparlanti posteriori che cancella di fatto quella emessa dal motore anteriore. Non chiedeteci come funziona, ma funziona.

Infine, capacità di carico più che sufficiente per viaggiare in quattro, con i sedili che si abbattono facilmente e creano un vano ampio e regolare. Cosa non sempre scontata.

Impressioni di guida

Il tragitto del test drive della Infiniti QX30 alternava, tra Veneto e Friuli, tratti autostradali, provinciali intasate di traffico e, per fortuna, una piacevole e deserta strada di montagna che da Asiago si inerpicava sulle Dolomiti, con un tratto in salita con 12 tornanti per arrivare in vetta.

La prima cosa che si avverte alla guida, inanellando i tornanti e le curve secche, è un ottimale controllo di beccheggio e rollio. Chi ha una SUV per le mani, in particolare quelle di categoria media, sa quanta attenzione deve mettere in curva per evitare che le persone a bordo soffrano di mal d’auto. I tecnici Infiniti, hanno lavorato molto per affinare il sistema delle sospensioni, inserendo una contromolla che evita alla vettura di coricarsi troppo e riassettarsi bruscamente. Semplice ma efficace.

La Infiniti QX30 ha i cavalli giusti (170) e un assetto adeguato a una guida disinvolta e fluida: i turbodiesel di ultima generazione ci hanno abituato a una linearità di erogazione quasi pari a quella dei benzina, con l’unico limite di non poter salire oltre i 4-4.500 giri. Nelle riprese è benedetto avere un cambio automatico che infila le marce al limite e senza strappi. Una trasmissione tutto sommato precisa, un doppia frizione a sette rapporti che, grazie ai paddle al cruscotto, invoglia anche a cambiare in manuale.

Prestazioni più che buone, tenendo conto che la QX30 proprio leggera non è: zero-cento in 8,5 secondi, velocità di punta di 215 km/h. La trazione integrale è in grado di ripartire fino al 50% della coppia sull’asse posteriore, in modo da alleggerire la ruota che perde aderenza e incrementare la forza su quella che ha più presa. Peccato non averla sperimentata anche su strade bianche, visto che la QX30 nasce per chi vuole un quasi-SUV.

Conclusioni e prezzi

Tenuto conto che SUV e crossover stanno guadagnando le simpatie crescenti degli automobilisti in tutta Europa, avere un modello di fascia medio-alta in questo mercato è quasi d’obbligo. Un po’ più difficile farlo in maniera originale. E in questo va dato atto a Infiniti di essere riuscita a proporre una vettura distintiva, diversa, senza eccessi e molto funzionale.

Facile da guidare, ben dimensionata (sfiora i 4,50 metri di lunghezza) tanto da poter essere usata anche in città senza imbarazzi. I consumi della Infiniti QX30 sono più che buoni, variano dai sei ai quattro litri per cento km in sede di omologazione. Su strada i 20 km con un litro sono un miraggio, ma non è difficile stare intorno ai quindici.

Il listino parte da 39.900 euro per la versione Premium. Quella della nostra prova, la Premium Tech, con audio Bose, tetto in cristallo, parcheggio automatico con sensori di parcheggio e telecamera a 360 gradi, cruise control intelligente, arriva a 44.560 euro. Prezzi sostanzialmente adeguati alla classe e alla dotazione della vettura.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/2.143 cc
  • Potenza
    125 kW (170 CV) a 3.400 giri
  • Coppia
    350 Nm a 1.400 giri
  • Trazione
    integrale permanente
  • Velocità massima
    215 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,5 secondi
  • Cons. urb./extra/medio
    16,7/23,3/20,4 km/l
  • Dimensioni
    4,43/1,82/1,52 metri
  • Passo
    2,70 metri
  • Bollo
    354,75 euro
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