Kia Carens 2013
  • pubblicato il 03-06-2013

Kia Carens: una comoda MPV dedicata alle nostre famiglie

di Andrea Rapelli

Una comoda MPV dedicata alle nostre famiglie

IN BREVE
     
Comfort
Sospensioni e insonorizzazione ok, tanto spazio. Quel che serve per viaggiare comodi.
     
Costi
Non carissima, ma nemmeno regalata. Anche se molto è di serie. Garanzia ottima.
     
Piacere di guida
Il motore è più elastico che vivace, ma l’assetto accetta di buon grado le strade sinuose.
     
Ambiente
Nonostante la mole, le emissioni sono piuttosto contenute. Merito anche dello stop e start.

Essere un costruttore davvero globale, in grado di competere con tutti i pezzi da novanta dell’automobilismo europeo: questo è l’obiettivo, ormai raggiunto, di Kia.

Che, con Hyundai, forma un colosso oggi temuto da tutte le Case del Vecchio Continente.

A ragion veduta, perché basta osservare la nuova Kia Carens per rendersi conto degli enormi progressi compiuti.

Rispetto al vecchio modello, è tutta un’altra auto.

Look rinnovato

Il pianale, in comune con la Cee’d e debitamente allungato (il passo aumenta di 10 cm), ha permesso di ricavare una monovolume compatta ma disponibile per accogliere fino a sette persone.

La metamorfosi europea si nota innanzitutto dal design: osservata - per puro caso - vicino a una Ford CMax durante il nostro test drive nei dintorni di Nizza, la Kia Carens ha messo in luce una straordinaria quanto singolare somiglianza con la MPV tedesca nelle linee della parte posteriore, dai gruppi ottici al taglio del lunotto.

Decisamente più personale il muso, dominato da quel Tiger Nose tanto caro al Chief Designer del gruppo Kia, il tedesco Peter Schreyer.

Abitacolo

Ciò detto, il punto forte della Carens sta tutto nell’abitabilità: i sedili della seconda fila, singoli, si possono far scorrere di 25 cm e, all’occorrenza, ripiegare a tavolino.

Ecco perché lo spazio per i passeggeri non manca mai, così come quello per i bagagli, con un vano pieno di scomparti e gadget utili (la mini-torcia staccabile è solo un esempio).

Volendo, si può ordinare con un sovrapprezzo di 600 euro la terza fila di sedili a scomparsa che, pur aumentando la capienza totale a sette posti, appare adatta soprattutto a bambini perché lascia poco spazio per i piedi.

Il comfort della Kia Carens passa anche attraverso interni di qualità, forti di plastiche morbide e assemblaggi coerenti con la vocazione dell’auto.

Motori e guida

Il 1.700 CRDi da 136 CV, poi, è fluido, morbido e si fa sentire poco da chi siede in abitacolo, almeno finché si sta tra i 1.300 e i 3.000 giri, il range di massimo sfruttamento.

Inoltre, i fruscii sono contenuti anche a velocità autostradali, il rumore di rotolamento delle gomme è piuttosto ovattato, le sospensioni hanno un buon assorbimento.

Insomma, sulla Kia Carens si viaggia più che bene.

Intendiamoci, se volete chiedere di più, accetterà di buon grado anche la guida “impegnata”: in curva rolla poco e ha limiti di tenuta piuttosto alti, specialmente con i cerchi da 18”.

Certo lo sterzo, regolabile nel carico, ha caratteristiche decisamente più turistiche che sportive e i 136 CV del 1.700 turbodiesel sono tutt’altro che grintosi.

Inoltre, se si viaggia molto spediti, l’ESP (di serie su tutte le versioni) mostra di avere una taratura conservativa, pinzando sui freni senza molti complimenti alla prima curva presa con eccesso di spavalderia.

Ma le famiglie non è di una MPV sportiva che hanno bisogno.

Ecco perché alla Kia hanno curato la morbidezza dei comandi, come il cambio, dagli innesti precisi, e la frizione, e non si sono scordati accessori tutt’altro che scontati, come la seconda fila di sedili riscaldabile, le bocchette dell’aria dedicate a chi siede dietro, i numerosi vani portaoggetti.

Non manca un bagagliaio da taglie forti (da 103 litri in configurazione a 7 posti, passando per 536 quando si viaggia in 5) e una garanzia superlativa, di 7 anni o 150.000 km.

Che include, novità delle novità, 7 anni di aggiornamenti gratuiti per le mappe del sistema di navigazione.

A settembre, poi, arriverà la versione 1.6 GDI turbo da 135 CV con alimentazione bi-fuel benzina/GPL, realizzata dagli specialisti della BRC: un’ottima alternativa al gasolio per chi desidera risparmiare.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    1.685 cc
  • Potenza
    100 kW/136 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    330 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    191 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,4 secondi
  • Consumo misto
    19,6 km/l
  • Emissioni CO2
    134 g/km
  • Dimensioni
    4,53/1,81/1,61 m
  • Bagagliaio
    103/1.694 dm3
  • Bollo
    258,00 euro
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