• pubblicato il 02-02-2016

Lamborghini Huracán Spyder, emozioni scoperte

Abbiamo provato a Miami la spider più "accessibile" del Toro

IN BREVE
     
Comfort
Il comfort acustico non è troppo distante da quello offerto dalla variante coupé.
     
Costi
Il prezzo di 227.450 euro è alla portata di ben poche tasche.
     
Piacere di guida
La Lamborghini Huracán Spyder regala emozioni a non finire: il possente V10 spinge come un forsennato.
     
Ambiente
Consumi dichiarati di 8,1 km/l. Niente male per un motore da oltre 600 CV…

Miami. Passi pian piano lungo la via dello struscio, la celeberrima Ocean Drive, ed è tutto un Wow! Amazing! E via a scattare foto coi telefonini, dal palestrato in canottiera alle ragazze in city bike. E dire che a Miami, alle supercar ci sono abituati. Nella giornata del test drive della nuova Lamborghini Huracán Spyder abbiamo incrociato una Gallardo, una Ferrari 488 e addirittura una Pagani. Più un’infinità di muscle car, Mustang, Chrysler Srt, e pure un paio di Hot Rod, delle vasche di ferro con motori a otto cilindri con gli scarichi che sparano in alto, grossi come tubi di stufa.

La Lambo innesca, insomma, ammirazione collettiva: per di più la nostra, di un colore giallo mat, cioè opaco, non fa nulla per nascondersi agli sguardi. E quando parcheggi, voilà partono i selfie. Domande tecniche poche. Giusto: ma quanti cavalli ha? E il prezzo?

Allora sveliamo subito questo elemento, così tanto per rogliervi la curiosità, ma si sa già che è cosa da pochi: 227 mila e 450 euro. E nessuno batte ciglio: perché gli americani, sempre pragmatici, se lo immaginano e per loro sarebbe invece una delusione sapere che tanta tecnologia chiusa in un guscio così impattante possa essere a buon mercato. Quindi, viva l’Italia e la sua capacità di far sognare e realizzare auto così strabilianti.

Tutto si potrà dire della Lamborghini Huracán Spyder tranne che non sia tra i desideri massimi per un appassionato di motori. E senza nulla togliere alla concorrenza. Diversamente da Ferrari, Porsche e Audi qui c’è un più di aggressività ben gestita. Ovvero: si vede ad occhi che di cavalli ce ne sono tanti così come si capisce che le linee tese e spigolose sono nate per accompagnarli e gestirli, ma senza eccessi.

Per farla corta, la Lamborghini è tecnologicamente cattiva. La Spyder però invita anche ad un uso più in relax, da esibire per l’appunto lungo strade come Ocean Drive. Per questo è nata.

E veniamo alla tecnica: le caratteristiche sono le stesse della Lamborghini Huracán Coupé: motore a dieci cilindri aspirato, 5.200 cc, 610 CV, 324 km/h di velocità massima, lo zero-cento in 3,4 secondi. Il peso è cresciuto leggermente a 1.542 kg (contro i 1422 kg della coupé) per il meccanismo di chiusura e apertura della capote. Che sparisce in 17 secondi netti alle vostre spalle dentro un guscio che non ne fa trapelare la presenza. La manovra, grazie ai servomotori elettrici, si può effettuare anche in marcia, fino alla velocità di 50 km/h.

A capote chiusa la Huracán Spyder sembra così una roadster. Sempre dietro alle vostre spalle, ben nascosti, ci sono due roll-bar che escono automaticamente in caso di incidente per la salute della vostra testa. E ancora dietro di voi, tra i due poggiatesta, si può alzare un’aletta trasparente frangivento, utile se si va un po’ spediti.

La capote è realizzata in tre strati, in modo da garantire un comfort acustico non troppo distante dal tetto chiuso in metallo della coupé. Un’eventualità quasi da scongiurare, in verità, tanto è bello, con un po’ di sole e la ventina di gradi della Florida in questo periodo, scorazzare col cappellino al vento.

La Lamborghini Huracán Spyder è bassissima: altezza dal suolo 1,180 mm. Apprezzabile, quando la strada si fa corrugata o dovete uscire da una rampa, la possibilità di sollevare manualmente l’auto, agendo sulle sospensioni. Poco ma quanto basta. Poi appena prendete velocità la Huracán torna chiatta.

Lasciato il centro di Miami, si riesce a scorrere un po’ sulle autostrade, prima verso nord e poi di nuovo verso sud. Velocità massima consentita 55 miglia e non c’è da scherzare, la polizia vigila, tutti lo sanno e tutti procedono in fila. A velocità costante, con un filo di gas, compare la sagoma di un pistoncino nel quadro a sinistra del cockpit. Non è un malfunzionamento ma un ulteriore affinamento tecnologico: significa che il dieci cilindri gira a cinque, con una sola bancata. Se non vi serve potenza è un’idea efficace: i consumi diminuiscono e pure la CO2 emessa. Che per un motore del genere alla fine non è eccessiva: 285 gr a chilometro.

Il traffico si dirada e proviamo un’accelerata: il cambio automatico (con i paddle al volante per uso sportivo) infila le marce a raffica e il mondo alle vostre spalle svanisce. La Lamborghini Huracán Spyder come la coupé ha tre possibili regolazioni dell’erogazione della potenza, della velocità di cambiata e della reattività al comando del gas: Strada, Sport e Corsa. Se selezionate Strada, oltre allo start&stop, che vi spegne il motore ai semafori per risparmiare caburante (nella versione per gli States non sarà previsto, e si capisce bene perché), il comportamento è più dolce (sempre che si possa definire tale) e i consumi si abbassano.

La Casa dichiara una media di 12,3 litri per cento chilometri, il che vuol dire circa otto chilometri con un litro: un buon risultato, non difficile da ottenere e che è anche garanzia di un’autonomia più che decorosa. Sono passati i tempi delle supercar iperassetate, con l’ago dell’indicatore del carburante che scendeva a vista a ogni accelerata…

Va poi detto che il prezzo del carburante negli Usa è tornato bassissimo, due dollari e rotti al gallone, come se in Italia pagassimo la benzina 50 centesimi al litro. Un incentivo straordinario per chi vuol togliersi lo sfizio di un’auto sportiva. Perché il bello delle supercar non sono soltanto le prestazioni, c’è anche una sorta di appagamento estetico, una gioia degli occhi che non va sottovalutata.

E in questo la Lamborghini Huracán Spyder ne ha da vendere: fuori, con le linee ad esagono che corrono lungo la fiancata, dentro con materiali e finiture racing ma di elevatissima qualità. Tutto bello da toccare e da usare.

Alla fine della giornata, a un semaforo si affianca un ragazzone con una Mercedes nero opaca, con scarichi molto poco di serie e rombo adeguato. E ci dice a finestrino abbassato: facciamo cambio? Poi al verde si ingarella, da non credere. Ma la Huracán in accelerazione ha poche concorrenti. Dopo ci siamo un po’ vergognati, ma non abbiamo resistito a schiacciare sul gas, polverizzandolo. Centocinquanta metri è durata la sgasata. Poi tutti quatti, a 55 miglia, godendosi il panorama verso le isole, le Key, di Miami, tra palme da cocco e aquile volteggianti. E il leggero vento dell’oceano.

Infine due dati: la Lamborghini ha chiuso il 2015 col record di vetture vendute: 3.250. Negl States ne ha piazzate 1.009, in Germania 235, in Inghilterra 253. E in Italia? 65.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    V10/5.204 cc
  • Potenza
    449 kW (610 CV) a 8.250 giri
  • Coppia
    560 Nm a 6.500 giri
  • Trazione
    integrale
  • Velocità massima
    324 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    3,4 secondi
  • Consumo
    8,1 km/l
  • Dimensioni
    4.46/1,92/1,18 metri
  • Passo
    2,62 metri
  • Bollo
    5.866,95 euro
IDENTIKIT
Lamborghini Huracán Spyder, emozioni scoperte

L'opinione dei lettori