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Land Rover Freelander: salto evolutivo per la suv britannica

di Paolo Gavazzi -
Comfort
Non cambia in modo radicale. Ma in meglio. Spazio ok, motore senza strappi e rumorosità contenuta.
Costi
Il listino parte da 26.900 euro (per la 2WD): niente male. Consumi onesti per la Si4 a benzina.
Piacere di guida
Non è una belva da cronometro, ma è fluida e brillante. E nulla la può fermare.
Ambiente
Nonostante il motore più leggero, la mole della vettura si fa sentire e i 224 g/km non sono il massimo.

Grida a gran voce la sua importanza, la Freelander, vettura che, sul mercato e nel cuore dei Landroveristi, rischia di diventare la sorella trascurata di quel fenomeno di moda che è oggi la Evoque.

Per questo è necessario che gli uomini di Land Rover mantengano viva l’attenzione nei confronti della loro prima chic-suv di taglia piccola, la Freelander appunto.

Anche perché il progetto ha ancor oggi tutta la sua validità.

Quella che abbiamo provato è il frutto di un restyling esterno piuttosto leggero, che si concentra su alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori e posteriori e i cerchi, ora disponibili nella misura da 17” anche sulle versioni base.

Gli sforzi dei tecnici si sono poi indirizzati anche sugli interni, che propongono ora nuovi sedili, più comodi.

Ridisegnato è anche il quadro strumenti, nel quale si inserisce un inedito display da 5 pollici.

Anche il grande schermo touch-screen da 7 pollici si fa apprezzare.

Fa capo a un sistema multimediale che ora dispone del riconoscimento vocale e il suo pezzo forte è il navigatore satellitare intelligente, caratterizzato da un’inclinazione al risparmio e all’ecologia.

E, per finire, c’è un impianto stereo che può arrivare ad avere fino a 16 altoparlanti.

Mettiamoci in marcia e scopriamo la novità principale della gamma 2013.

Esce di scena il pretenzioso sei cilindri 3.2 e viene sostituito dal nuovo due litri a benzina, ereditato dalla Evoque (per chi preferisce i turbodiesel, è confermata la presenza del 2.100 da 150 e 190 CV).

È un interessante quattro cilindri turbo in alluminio, più leggero di una quarantina di chili rispetto al preesistente 3.200.

Un motore la cui esuberanza è certificata dai 240 CV, quasi eccessivi per una 4×4.

Ma, dote ancora più apprezzabile in ogni condizione di marcia, è la ripresa.

Qui la coppia motrice, che ha un picco di ben 340 Nm, si fa sentire e si fa avvertire chiaramente anche nelle fasi di accelerazione: questa SUV copre lo 0-100 in 8,8 secondi.

Il discorso vale, naturalmente, anche nella guida in fuoristrada, dove la Freelander si conferma un degno membro della famiglia Range Rover.

Dossi, salite innevate e guadi vengono digeriti senza difficoltà grazie al multicomando Terrain Response che gestisce l’elettronica di motore e trazione.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 4/1.999 cc
Potenza 177 kW (240 CV) a 6.000 giri
Coppia 340 Nm a 1.900 giri
Cambio automatico a 6 rapporti
Trazione integrale
Velocità max 200 km/h
Acc. 0-100 km/h 8,8 secondi
Consumo misto 10,4 km/l
Emissioni CO2 224 g/km
Dimensioni 4,50/2,19/1,74 m
Bagagliaio 405/1.670 dm3
Bollo 555,99 euro