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Land Rover Range Rover Velar: SUV con stile

Abbiamo guidato la Land Rover Range Rover Velar: potente, lussuosa e spaziosa come una Sport ma maneggevole come una Evoque

Comfort
Perfettamente inserita nella tradizione Range Rover, si viaggia in first class.
Costi
La Velar appartiene all'Olimpo dei Suv. Il listino è adeguato: c'è chi riesce a farsi pagare di più.
Piacere di guida
Ricordatevi che siete al volante di un Suv lungo e largo. Però accelera forte.
Ambiente
Non si possono pretendere numeri da capogiro, però il turbodiesel da 240 CV emette 154 g/km di CO2.

Non sono poi così tanti i marchi automobilistici ad avere una connotazione così decisa come Land Rover (e Range). Nato come produttore di fuoristrada per le forze armate inglesi, nel secondo dopoguerra ha rappresentato la vera alternativa a Jeep, con il Defender, ma con il vantaggio di offrire un veicolo (dalla Groenlandia al Sudafrica) decisamente più versatile: passo corto, passo lungo, per qualsiasi uso, civile o militare che fosse, dall’ambulanza all’esercito. Una macchina pressoché indistruttibile e capace di cavarsela nel deserto come tra i ghiacci.

Poi negli anni Settanta il salto evolutivo: l’invenzione con la Range Rover del Suv, fuoristrada che – quanto a comfort – non faceva rimpiangere una vettura di lusso. Agli inglesi si aprì un nuovo mercato, nel quale poi si buttarono in tanti con molti prodotti, ma senza mai riuscire a eguagliare i britannici nella fusione di gusto, lusso, sobrietà e forza tecnica. Il prototipo della Range, allora, era soprannominato Velar, dal latino velare, nascondere, perché l’oggetto andava celato al mondo il più possibile. Ma anche, tra i tecnici, Velar significava V Eight Land Rover, perché avrebbe dovuto montare un poderoso motore otto cilindri a V.

Ora Velar ritorna, denominando un nuovo Suv nella gamma Range, quasi a metà strada tra Evoque e Range Sport. Quasi perché in realtà la Velar, per prezzo e dimensioni e più vicina alla Range Sport che non all’Evoque. Diciamo che dell’Evoque ha la maggior maneggevolezza e il minor rollio, della Sport il maggior lusso, capacità di carico e potenza dei motori.

Land Rover Range Rover Velar tre quarti posteriore 3

Stile e interni

Gerry McGovern, responsabile dello stile Land Rover ha raccontato che c’è sempre competizione tra la squadra che disegna gli interni e quella che disegna gli esterni. Chi è responsabile della linea vorrebbe che, quando si arriva a destinazione, chi scende dall’auto si fermi un minuto in più ad ammirare gli esterni della Velar con piacere e soddisfazione. Viceversa, chi disegna l’abitacolo vorrebbe che, spento il motore, chi è a bordo si trovasse talmente bene da ritardare di uscire dall’auto. E McGovern ha poi aggiunto: “Questa volta entrambe le squadre hanno vinto: seduti nella Velar si indugia a bordo, quando si è arrivati; e una volta scesi viene voglia di ammirarla compiaciuti dalla bellezza dell’oggetto”.

Difficile dargli torto: l’ambiente della Range Rover Velar è uno dei migliori luoghi automobilistici mai realizzati, un ottimo posto dove stare. I sedili sono poltrone che non sfigurerebbero davanti al camino di una casa patrizia; la plancia, dal design orizzontale, ricoperta di bella pelle chiara, con i due schermi a scomparsa, offre una nuova e più semplice disposizione dei comandi, decretando la quasi totale scomparsa di tasti e bottoni e la prevalenza di comandi a sfioramento e touch.

Tutto semplice, quasi tutto intuitivo, compresa la sofisticata gestione della trazione integrale: la precedente manopola del Terrain Response è stata sostituita da una serie di icone nella parte inferiore del monitor più in basso, selezionabili con la leggera pressione di un dito. Il volante, con comandi multifunzione sulle razze, è piccolo e pregevole, la regolazione elettrica dei sedili precisa e memorizzabile, lo spazio davanti e dietro più che abbondante. In più la Land Rover Range Rover Velar ha un impianto di ascolto della musica magistrale, realizzato dalla blasonata Meridian, con 23 altoparlanti correttamente posizionati per un ascolto diffuso e gradevole, anche senza alzare troppo il volume, nemmeno in movimento, stante la efficace insonorizzazione dell’abitacolo. Allo stile, ma anche alla sicurezza, contribuiscono i nuovi fari Matrix LED, sottili, di forma allungata, e che riescono a illuminare la strada fino a 500 metri davanti, nonché le particolari maniglie che spariscono nel corpo vettura, a filo con la carrozzeria.

Land Rover Range Rover Velar interni

Impressioni di guida

Chi acquista una Range, Velar compresa, sceglie innanzitutto lo stile British, la pelle Connolly, il mix tra ricercatezza e gusto. E per avere una vettura importante ma non eccessiva o aggressiva col quale affrontare viaggi o weekend sugli sci con tutta la famiglia. Sapendo di avere, però, anche il massimo della capacità in fuoristrada o su fondi scivolosi.

Logico quindi, come avviene sempre nelle presentazioni alla stampa di un nuovo modello Range, che i britannici scelgano percorsi che uniscano tanta guida su asfalto ad altrettante ore in fuoristrada, strade bianche, mulattiere, fango, pietraie belle ripide, ostacoli, ponti di legno scivolosi, guadi in torrenti da farsi il segno della croce. E così è stato per questo primo assaggio delle qualità dinamiche della Velar, più di 400 km in Norvegia, tra Molden e Alesund, costeggiando fiordi che sembrano infiniti e arrampicandoci per strade sempre più strette su passi di montagna inattesi, arrivando in cima a vette raggiungibili abitualmente soltanto con teleferiche o gatti della neve.

Ebbene, la Land Rover Range Rover Velar ci ha condotto in grande comfort sulle provinciali norvegesi, senza fatica, senza stress, ammirando il paesaggio che più verde non si può. E poi, quando le è stato chiesto di impegnarsi su fango, rocce, ghiaia, acqua, non ha fatto uno scricchiolio – scocca in alluminio che non fa un plissè – su e giù senza tentennamenti, basta scegliere come sempre il programma di trazione giusto, all’interno dell’Intelligent Driveline Dynamics, sfiorando il tasto corrispondente. Un comportamento ben supportato dal reparto sospensioni, di serie quelle adattive, a richiesta anche pneumatiche.

Abbiamo provato la Velar sia col motore Ingenium turbodiesel da 240 CV (ma arriverà anche un V6 td da 300 CV) sia col nuovo turbo benzina quattro cilindri da 300 CV, entrambi abbinati a un cambio automatico ZF a otto rapporti, comandabile anche manualmente con paddle al volante. Due propulsori con una spinta e una coppia progressive e corpose: in qualunque situazione basta toccare il gas e uscite da qualsiasi situazione rognosa, sapendo, lo ricordiamo, che comunque il turbodiesel consumerà meno carburante del fratello a benzina.

Abbiamo anche fatto un test cattivo, fermandoci con le quattro ruote affondate per metà nel fango e la Land Rover Range Rover Velar ne è uscita con una semplicità sorprendente, dimostrando di possedere uno dei sistemi di trazione con blocco dei differenziali tra i più efficaci sul mercato. Se poi al ritorno dalla salita in vetta, la discesa vi mette ansia, basta inserire il Descent control che gestisce l’auto fino a 20 km/h in totale autonomia. A voi basta tenere lo sterzo nella direzione giusta. Aiutati, se volete, dalla videocamera che vi mostra la strada di fronte a voi con una risoluzione degna di un HD e in più lo spazio intorno alle ruote, in modo da vedere perfettamente e col dovuto anticipo eventuali ostacoli, pietre o fossi che siano.

Land Rover Range Rover Velar profilo 2

Conclusioni e prezzi

Inutile stare a ragionarci troppo. La Velar è automobile premium, quindi come conviene, si fa pagare. Ma, per quello che è e offre, senza essere esosa. Il listino parte da 58.800 euro per la versione standard con motore turbodiesel da 180 CV oppure benzina da 250 CV e trazione integrale (di serie su tutta la gamma). Poi si sale, di allestimento in allestimento, fino alla bella cifra di 111.700 euro per la versione First Edition, super raffinata, supertecnologica, disponibile soltanto ora, al lancio, e commercializzata per soli 12 mesi.

Tra i due estremi c’è la possibilità di abbinare motori con potenze e livelli di dotazioni di comfort e sicurezza crescenti, a vostro piacere. A nostro parere, se a qualcosa bisogna rinunciare, meglio avere meno cavalli (che comunque bastano già in partenza) e non micragnare sulla sicurezza. Scegliendo per esempio di avere l’Autonomous Emergency Braking che frena in automatico la macchina se un pedone o un ciclista vi attraversa la strada e non ve ne siete accorti.

Scheda tecnica
Motoreturbodiesel
N. cilindri/cilindrata4/1.999 cc
Potenza177 kW (241 CV) a 4.000 giri
Coppia500 Nm a 1.500 giri
Trazioneintegrale permanente
Velocità max217 km/h
Acc. 0-100 km/h7,3 s
Consumo urb./extra/medio13,9/19,6/17,2 km/l
Dimensioni4,80/2,03/1,67 m
Passo2,87 m
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