Primo contatto

Mazda 3: le giuste modifiche per guidarla meglio

Lo stile è rimasto lo stesso, ma la scocca è stata modificata per ottimizzare la tenuta.

E il motore, potente ed elastico, si sposa con il carattere più dinamico di questa compatta.

A due anni dal debutto della seconda generazione, la Mazda 3 si rinfresca.

Esternamente le modifiche sono poco visibili agli occhi meno esperti: infatti, le novità sono nel design dei paraurti anteriori e posteriori, più pronunciati e sportivi.

L’interno non ha subito trasformazioni, le cromature sono meno presenti, per alleggerire la finitura, e la nuova strumentazione è più leggibile.

Migliorie tecniche sono, invece, state apportate per aumentare il piacere e la sicurezza di marcia: nuovi rinforzi sottoscocca e ammortizzatori ottimizzati migliorano stabilità e comfort, riducendo rumore e vibrazioni.

Abbiamo provato la Mazda 3 equipaggiata con il 2.2 turbodiesel da 150 CV: potente ed elastico (360 Nm a 1.800 giri), si sposa perfettamente con il carattere dinamico di questa compatta.

Il miglioramento dell’aerodinamica e il nuovo indicatore di cambiata, hanno permesso di ridurre i consumi e le emissioni, ma il sistema Stop&Start è disponibile solo sul duemila benzina.

In tema di sicurezza, infine, ora c’è il sistema di allerta dell’angolo buio degli specchi. Sempre utile.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 4/2.184 cc
Potenza 110 kW/150 CV a 3.500 giri
Coppia 360 Nm a 1.800 giri
Cambio manuale a 6 marce
Trazione anteriore
Velocità max 205 km/h
Acc. 0-100 km/h 9,2 secondi
Consumo misto 19,2 km/l
Emissioni CO2 139 g/km
Dimensioni 4,46/1,76/1,47 m
Bagagliaio 340/1.360 l
Bollo 296,70 euro
Foto

Mazda 3