Primo contatto

Mazda 6 Wagon: grandi trasferte superconfortevoli

di Alessandro Ferrari -
Comfort
Ottimo sia per lo spazio che per la rumorosità e la taratura delle sospensioni.
Costi
La versione base ha un prezzo concorrenziale; la Exceed, meglio equipaggiata, è allineata alla concorrenza.
Piacere di guida
Se cercate un’auto da usare in tranquillità su lunghi percorsi va benissimo.
Ambiente
Basse emissioni, anche grazie al sistema stop e start.

Vi meraviglierete, ma a noi, guidando per la prima volta la nuova generazione della Mazda 6, sembrava di stare in America.

E non solo per le strade dritte e con il traffico ridotto ai minimi termini che abbiamo trovato attorno a Lisbona.

Ma perché questa giapponese si presenta con tutte le caratteristiche che ci si aspetta da un’auto yankee.

Non a caso quello statunitense sarà il suo primo mercato.

La nuova Mazda 6 offre la classica alternativa fra berlina a quattro porte e wagon e ha un design di quelli che catturano l’attenzione.

Anche di chi non è un esperto di auto.

Bello il muso scolpito, anche se è innegabile che ci sia una somiglianza con la Volvo V60 (osservate la calandra a pentagono!), equilibrata ma meno incisiva la coda.

Il tutto con dimensioni generose sia fuori che dentro.

Altro particolare che sa di America.

All’interno anche per questa Mazda vale il discorso che accomuna quasi tutte le giapponesi.

Le finiture sono curate, la distribuzione dei comandi è razionale, ma non c’è personalità.

La plancia ha un design che ricorda tante altre auto e i materiali sono di qualità buona, ma non eccezionali per un’auto che punta a inserirsi nel ristretto gruppo dei modelli premium.

Su strada, la cosa che ci ha colpiti di più è il comfort.

Il motore diesel è ben isolato dall’abitacolo, dove arriva giusto qualche vibrazione sulla leva del cambio, i sedili sono ampi e comodi (nella nostra auto avevano la regolazione elettrica) e le sospensioni han no una taratura che troviamo azzeccata per un’auto da grandi viaggi.

Nel senso che a una morbidezza più che sufficiente per assorbire senza fare una piega le irregolarità della strada, si accoppia anche un comportamento in curva piuttosto preciso per un’automobile che non ha certamente velleità sportive.

Al piacere di una guida dinamica contribuisce anche lo sterzo pronto e gradevolmente preciso.

Ecco in questo la Mazda 6 non ricorda per niente le auto americane.

Il motore 2.2 è tecnologicamente molto raffinato e dotato del sistema i-Eloop che recupera l’energia in frenata in un condensatore per alimentare i sevizi di bordo e non sovraccaricare la batteria principale, specialmente nello stop e start.

La potenza massima è buona, ma anche in questo caso l’aspetto che si apprezza di più è la dolcezza di funzionamento e la coppia, che permette di guidare in tutta rilassatezza.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 4/2.191 cc
Potenza 129kW/175CV a 4.500g
Coppia 420 Nm a 2.000 giri
Cambio manuale a 6 marce
Trazione anteriore
Velocità max 215 km/h
Acc. 0-100 km/h 8,6 secondi
Consumo misto 20,4 l/100 km
Emissioni CO2 129 g/km
Dimensioni 4,80/1,84/1,48 m
Bagagliaio 522/1.873 dm3
Bollo 370,23 euro