• pubblicato il 17-02-2015

Mazda Mazda2, la piccola che pensa in grande

La terza generazione della "segmento B" giapponese è comoda e curata come una vettura di categoria superiore

IN BREVE
     
Comfort
Non sembra di essere al volante di una piccola. Ottima insonorizzazione, guida in relax, sospensioni efficaci.
     
Costi
Per il prezzo offre una dotazione, anche di sicurezza, da prima della classe. La cifra è un po’ alta se si vuole solo un’auto da città.
     
Piacere di guida
Telaio, freni e sterzo precisi e potenti. Appoggio in curva senza esitazioni. Potrebbe sopportare un motore anche più prestazionale.
     
Ambiente
Tutti i motori (Euro 6) rispettano - e molto - l’ambiente. Il diesel emette solo 89 g/km di CO2 e il benzina da 90 CV solo 105. Un bel risultato.

I giapponesi di Mazda sono fatti così. Sia che ti parlino dell’allineamento delle pietre in un giardino zen, sia che ti descrivano una nuova vettura, non possono fare a meno di esternare i concetti della loro tradizione.

Così nel presentare la nuova Mazda2 hanno fatto ricorso a due concetti orientali, il bonsai e il jinba ittai. Bonsai perché la Mazda2, così come le querce in miniatura giapponesi, vuole essere una vera macchina in dimensioni ridotte: quindi non un’utilitaria spartana ma una piccola con qualità e dotazioni degne di (quasi) un’ammiraglia.

Il secondo concetto, il jinba ittai, descrive l’essere tutt’uno del cavaliere col suo cavallo: fuor di metafora, la Mazda2 è un’auto che non sta sotto di voi ma che si fa guidare in simbiosi col pilota, con sensazioni da auto se non sportiva almeno brillante.

Promesse mantenute? Nel primo test di questa vettura possiamo dire che sì, la Mazda2 è più di una piccola. Con due riserve.

Il design e l’abitacolo

Lo stile della vettura è un bel passo avanti rispetto alla vecchia Mazda2. In particolare va segnalato il frontale aguzzo, muscoloso e senza eccessi con fari full LED e piccolo spoiler sottostante. La linea laterale fa una sorta di guizzo verso il posteriore: il motivo è che i montanti sono stati arretrati di 80 mm e questo conferisce all’auto un dinamismo che non si trova facilmente nella concorrenza.

Più tradizionale il posteriore, ma comunque ben raccordato con le linee che salgono verso l’alto. Negli interni il salto di qualità è ancora più marcato: bello e sportivo il cruscotto, con al centro il contagiri voluminoso e il tachimetro relegato a due piccole cifre digitali al suo interno verso il basso.

Una scelta controcorrente che dà sportività anche se, come vedremo, la Mazda2 proprio sportiva non è. Sopra il cruscotto, quando avviate il motore, sbuca una piccola palpebra, sulla quale vengono proiettate le informazioni relative a velocità, limiti e consumi.

Un head-up display che consente di evitare di abbassare lo sguardo aumentando in questo modo la concentrazione. Sulla plancia campeggia un monitor da 7 pollici touchscreen con il quale si governano tutte le funzioni dell’auto, compresa l’ormai immancabile connettività.

Bene anche la pedaliera, non disassata. I materiali interni sono di qualità: plastiche morbide e sedili ben conformati (anche in pelle con cuciture a vista). Sembra di essere al volante per davvero di una vettura di categoria superiore, su questo hanno ragione. Dentro lo spazio è tanto, anche sui posti posteriori: in quattro si viaggia comodi, in cinque - com’è normale - francamente più stretti.

Mazda Mazda2: i motori

Qui la scelta giapponese è ancor più in controtendenza. Mentre la concorrenza ha sviluppato un downsizing quasi estremo con piccoli motori turbo sotto il litro di cilindrata, Mazda gioca la carta del rightsizing: una giusta cilindrata, né troppo piccola né eccessiva, che consente prestazioni, consumi e riduzione dell’inquinamento al top.

Il propulsore è quindi in una sola cilindrata, 1.500 cc, diesel o benzina, con potenze di 105 CV nel primo caso e 75, 90 e 115 per il secondo. Cambi a cinque o sei marce e automatico a sei rapporti per le unità a ciclo Otto, solo sei marce per quella a gasolio.

Il motore a benzina più potente (oggetto della nostra prova su strada, non disponibile in Italia) della Mazda2 risente un po’ in accelerazione della mancanza di un turbo, anche se la coppia è tanta già a 2.000 giri. Meglio in ripresa (ma ancor meglio fa il diesel, un altra unità da noi testata che debutterà a luglio).

Sono propulsori con una curva di erogazione senza strappi, progressivi nell’erogazione ma senza picchi di cattiveria. D’altra parte, se si vuole contenere il consumo e rispettare le nuove norme Euro 6 non ci si può aspettare che un aspirato faccia scintille.

Il dinamismo della vettura, supportato da un buon telaio alleggerito e da un impianto sterzo e freni di prima qualità, potrebbe meritarsi anche un motore più gagliardo.

Comfort e sicurezza

La Mazda2 mantiene le promesse: in città, ma soprattutto sulle strade extraurbane, si viaggia davvero nel massimo comfort. Rumori ben filtrati, sospensioni che assorbono egregiamente le peggiori insidie del manto stradale, niente fischi o soffi aerodinamici.

L’impressione è che si possa fare tanta strada senza stancarsi e anche la sicurezza è stata incrementata. Poche distrazioni, a cominciare dalle principali funzioni di comando: oltre al touchscreen avete dietro il cambio il pomello tipo mouse per passare da un’impostazione all’altra, con tastini per richiamare subito musica, telefono, clima, funzione precedente e schermata home.

Per quanto riguarda la sicurezza in marcia abbiamo lo “smart city brake”: un sistema che in città, fino a 30 km/h, arresta in automatico la vettura evitando i microtamponamenti. Poi c’è il lane departure che segnala il superamento della carreggiata, il BSM (che monitora il punto cieco), i fari full LED e per finire il “rear cross alert” che vi avverte, in uscita da un parcheggio, se sta per arrivare un’altra auto.

C’è tanta tecnologia amica, difficilmente reperibile tutta insieme su altre vetture della stessa categoria.

Mazda Mazda2: i prezzi e le conclusioni

La Mazda Mazda2 - prodotta in Messico - parte da 13.900 euro per arrivare a 19.300 nella versione top. Un prezzo sensato se si tiene conto che praticamente tutto quello che abbiamo descritto è di serie e che la qualità totale è considerevole.

Diciamo che potrebbe essere percepito come un po’ alto (seconda riserva di cui dicevamo all’inizio) per chi cerca una piccola. in fondo il mercato è ricco di proposte più che degne intorno ai 10.000 euro.

Potrebbe non esserlo se si vuole una vettura più versatile da usare nei weekend o anche in vacanza. In questo caso la Mazda2 offre molto, a cominciare dalla bella sensazione di guidare una macchina già di una certa importanza.

Quindi, tornando ai concetti cari ai giapponesi, possiamo dire che l’operazione bonsai è ben riuscita. Quella jinba ittai, e non ce ne vogliano, non del tutto: il cavallo Mazda, docile e pronto ai vostri richiami di briglie e speroni, potrebbe essere un po’ più focoso. Almeno in una versione…

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.499
  • Potenza
    77 kW/105 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    220 Nm a 1.400 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    178 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,1 secondi
  • Consumo
    29,4 km/l
  • Emissioni CO2
    89 g/km
  • Dimensioni
    4,06/1,70/1,50 metri
  • Bagagliaio
    280/950 litri
  • Bollo
    198,66 euro
IDENTIKIT
Mazda Mazda2, la piccola che pensa in grande

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