Primo contatto

Mercedes classe C: restyling a muso duro

di Andrea Rapelli -
Comfort
L’isolamento dall’aria è ok, ma le sospensioni diventano rigide con il pacchetto dinamico.
Costi
Il prezzo è elevato, va integrata la dotazione e gli optional, in generale, sono costosi.
Piacere di guida
Il motore è adeguato, gli accessori permettono di realizzare un’auto dal piglio sportivo.
Ambiente
Aerodinamica, motore efficiente e stop e start di serie abbassano molto le emissioni.

Osservatela con attenzione e diteci, in tutta sincerità, se riuscite ad individuare i circa 2.000 nuovi componenti che hanno contribuito al restyling della classe C. Facile, certo, individuare il frontale da “muso duro” e qualche ritocco estetico qua e là. In realtà c’è molto altro, a cominciare dall’interno. Che siate clienti da una vita o vi avviciniate alla Mercedes per la prima volta, aperta la portiera vi sentirete subito a vostro agio. Il profondo lavoro di revisione della plancia ha prodotto notevoli miglioramenti rispetto al modello precedente, soprattutto per quanto riguarda i materiali di rivestimento. Nel contempo sono aumentati i gadget elettronici. Con il Comand Online, per esempio, si può navigare sul web sfruttando la connessione del telefono cellulare.

Un’attenzione particolare, inoltre, è stata dedicata ai sistemi di sicurezza, da sempre vanto della Mercedes. In pratica, sulla C è stato trasferito quanto era, fino a oggi, riservato ai modelli più grandi. Partiamo dall’Attention Assist (di serie), capace di riconoscere segnali di stanchezza del guidatore e invitarlo a una pausa, con una leggera vibrazione sul volante e il simbolo di una tazzina di caffè fumante che appare nella strumentazione. Poi il Distronic Plus (2.340 euro), al cruise control attivo con funzione di arresto e il Pre-Safe (407 euro) in grado di ridurre le conseguenze di un eventuale impatto. Infine, il sistema Blind Spot Assist (assistenza al sorpasso) e il Lane Keep Assist, l’avviso di superamento accidentale di carreggiata, offerti entrambi in pacchetto a 900 euro. Sotto il cofano la vera novità è il 3.5 V6 benzina da 306 CV, ma noi abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sul motore più interessante per l’Italia: il 2.100 da 170 CV della 220 CDI.

Il primo, veloce, tratto autostradale è stato un’ottima occasione per ricordarci che il comfort rimane una delle priorità della Mercedes: a velocità di codice, l’aria accarezza la carrozzeria e le sospensioni dimostrano di avere un buon assorbimento. Ciò vale con l’assetto normale, perché scegliendo il pacchetto dinamico (1.188 euro) la C conquista un assetto ribassato di 15 mm, sospensioni attive e un rapporto più diretto per lo sterzo. Così, sulle strade tortuose l’impressione è di guidare un’automobile rigida e di due taglie più piccola: maneggevolezza e tenuta sono al top, accompagnate da uno sterzo molto piacevole e da una fiera resistenza al sottosterzo. Ben dimensionato il motore, capace di spingere in basso come in alto. Difetti? Oltre al prezzo elevato e alla dotazione da integrare, l’automatico 7G-Tronic (2.163 euro) mostra una certa lentezza quando si chiedono le massime prestazioni. Però è dolce e si integra perfettamente con lo stop e start, di serie.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 4/2.143 cc
Potenza 125 kW/170 CV a 3.000 giri
Coppia 360 Nm a 1.600 giri
Cambio manuale a 6 marce
Trazione posteriore
Velocità max232 km/h
Acc. 0-100 km/h 8,1 secondi
Consumo misto 19,6 km/l
Emissioni CO2 133 g/km
Dimensioni 4,59/1,77/1,45 m
Bagagliaio 475 dm3
Bollo 354,75 euro