Primo contatto

Mini E: la scossa che non ci sarà

di Marco Coletto -

La variante elettrica della piccola inglese ha 204 CV ed è più scattante della Cooper.

Ha una frenata sin troppo potente e un’autonomia di 250km.

Ma non arriverà mai…

Se non fosse per gli adesivi e per l’assenza dei tubi di scarico, da fuori la E sembrerebbe una Mini come tutte le altre. Le differenze si notano a bordo: i posti sono solo due perché dietro c’è un’ingombrante batteria al litio e il contagiri è stato rimpiazzato da un indicatore dello stato di carica. Diamo contatto al motore: silenzio assoluto. Basta però una lieve pressione sul pedale dell’acceleratore per scatenare i 204 CV: merito della coppia disponibile all’istante, come su tutte le emissioni zero.

La spinta è poderosa (8,5 secondi per lo 0/100 km/h, meglio della Cooper), il go-kart feeling è rimasto inalterato mentre la frenata è talmente potente – sin troppo (in fase di rilascio il propulsore funge da alternatore e rallenta vistosamente il veicolo) – che è addirittura possibile guidare in città senza mai toccare il pedale di sinistra. Purtroppo, la Mini E, che dichiara un’autonomia di 250 km e tempi di ricarica di tre ore, non arriverà mai nelle concessionarie: alcuni automobilisti americani, cinesi ed europei la stanno testando solo per fornire informazioni utili a BMW che lavora sui nuovi modelli “i”.

Scheda Tecnica
Potenza 150 kW/204 CV
Coppia 220 Nm (da fermo)
Capacità batteria 35 kWh
Tempo ricarica 3 ore (a 240 V/48 A)
Cambio rapporto unico
Velocità max 152 km/h
Acc. 0-100 km/h 8,5 secondi
Consumo misto 0,12 kWh/km
Autonomia 250 km
Emissioni CO2 0 g/km
Dimensioni 3,71/1,68/1,41 m
Passo 2,47 m