• pubblicato il 28-02-2015

Nuova Suzuki Vitara, la prova della SUV compatta giapponese

La prima Vitara del 1988 era una piccola fuoristrada con trazione 4WD inseribile e marce ridotte, adatta anche all’uso urbano. Oggi è una confortevole SUV compatta disponibile anche a trazione anteriore.

IN BREVE
     
Comfort
Abitacolo spazioso e buona capacità di assorbimento delle asperità.
     
Costi
Prezzo non elevato in rapporto alla dotazione e consumi contenuti.
     
Piacere di guida
Piacevole su strada nonostante l’altezza da terra elevata.
     
Ambiente
La Vitara 1.6 DDiS 4WD è "best in class" per consumi ed emissioni nella sua categoria.

C’era una volta la Suzuki Vitara, una fuoristrada che aveva conquistato il mercato grazie al design riuscito, alla sua natura non eccessivamente off-road e alle dimensioni ridotte; peculiarità che avevano convinto numerose famiglie all’acquisto della piccola 4x4 come seconda o addirittura prima auto di famiglia. Erano tempi non sospetti – la prima versione debuttò nel 1988 – quando la parola crossover era ancora usata per descrivere il sound di alcuni gruppi musicali e i fuoristrada concedevano davvero poco al comfort. La nuova Vitara è una SUV compatta dalle buone doti stradali, ma anche fuori dall’asfalto dice ancora la sua.

Gemella diversa della S-Cross

Si potrebbe pensare alla nuova Suzuki Vitara come alla gemella della S-Cross, dato che condividono la stessa meccanica, ma la Vitara presenta non poche differenze. La prima riguarda le dimensioni, più compatte (13 cm in meno in lunghezza, per un totale di 4,17 metri) ma con un’altezza da terra superiore di 3 cm. D’altra parte gli ammortizzatori McPherson della nuova Vitara hanno una rigidità e una corsa specifica che la rendono più adatta ai percorsi off-road.

E poi ci sono le differenze estetiche, perché anche in termini di design la Vitara è più una fuoristrada rispetto alla S-Cross. Forse non spicca per originalità, ma con la vernice bicolore e linee atletiche ha certamente un aspetto interessante. Per gli amanti della personalizzazione, oltre a tre differenti tinte bicolore per la carrozzeria, c’è il Kit Urban che prevede cornici per i fari fendinebbia, modanature laterali e spoiler superiore posteriore.

Gli interni sono riconoscibili al primo colpo d’occhio per gli affezionati del marchio giapponese: sobri, robusti e con qualche finitura sottono, ma sulla nuova Vitara il display del sistema di infotainment si integra bene nella plancia al contrario di quello della S-Cross. Le finiture non sono certo il suo pezzo forte e le plastiche della plancia sono dure al tatto, tuttavia l’aspetto finale è piacevole alla vista, soprattutto con l’inserto della plancia in tinta con la carrozzeria presente sulla Vitara V-Top.

L’abitacolo è grande, offre spazio a volontà anche sul divano posteriore nonostante le dimensioni compatte, e il bagagliaio offre una capacità di 375 litri.

Vitara 1.6 DDiS

La gamma prevede due motorizzazioni 1.6 omologate Euro 6 di pari potenza, una diesel e l’altra a benzina. La Vitara 1.6 DDiS è la versione a gasolio da 120 CV e 320 Nm, che con la trazione anteriore consuma appena 4 l/100 km nel ciclo misto di omologazione.

Il “millesei” di origine Fiat ha un nuovo sistema EGR e una turbina a geometria variabile con comando elettronico, novità che incrementano l’efficienza e le prestazioni. Un bel motore elastico fin dai regimi più bassi e con una bella schiena, al lancio abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti e in futuro anche ad un automatico a doppia frizione.

La versione 4WD mantiene quasi gli stessi consumi  della due ruote motrici (4,2 l/100 km), confermandosi “best in class” per quanto riguarda le emissioni di CO2, e può contare sul sistema di trazione integrale AllGrip con 5 modalità di guida: Auto, Sport, Snow e Lock. Con un angolo di attacco di 18,2°, di dosso di 17,7° e di uscita di 28,2°, a cui si aggiunge un’altezza dal suolo di 185 mm, la nuova Vitara non teme i percorsi di una certa difficoltà.

Tra l’altro il sistema AllGrip prevede lo slittamento limitato dei differenziali (modalità Lock) per trarsi d’impaccio nelle situazione più difficili, e il sistema Hill Descend Control che limita la velocità di 10 km/h nelle discese più ripide. Insomma, non è nata per il fuoristrada specialistico, ma se la cava piuttosto bene nelle situazioni critiche.

Nella modalità Sport invece il sistema gestisce la coppia motrice per rendere la guida dinamica, limita il sottosterzo e incrementa il piacere di guida. Fermo restando che la nuova Suzuki Vitara è una SUV, quindi a baricentro alto, sulle tortuose strade costiere di Cascais ha dimostrato un’agilità inaspettata, merito anche del peso ridotto di 1.295 kg a vuoto per la 4WD.

Vitara 1.6 VVT

La versione a benzina di pari potenza paga ovviamente un valore di coppia massima nettamente inferiore: 156 Nm a 4.400 giri contro i 320 Nm a 1.750 giri. Ne risente soprattutto la ripresa, anche a causa del cambio a 5 marce con rapporti lunghi, mentre sfruttando la parte alta del contagiri – meglio sopra i 4.000 – il 4 cilindri naturalmente aspirato si risveglia. Tirando le somme, quella a gasolio è più brillante e piacevole nell'uso quotidiano, ma per chi si sposta poco la Vitara VVT permette di risparmiare una bella cifra al momento dell’acquisto.

La Vitara 1.6 VVT è disponibile sia 2WD sia 4WD, con cambio manuale a 5 rapporti oppure con un automatico a 6 rapporti con paddles al volante. Buoni i consumi dichiarati dalla Casa: 5,3 litri/100 km per la 2WD e 5,6 per la 4WD, che diventano rispettivamente 5,5 e 5,7 con il cambio automatico.

Allestimenti e dotazione

La scelta di Suzuki è quella di offrire una gamma semplice con solo due allestimenti, V-Cool e V-Top, con una dotazione particolarmente ricca già a partire da quello entry level. Nessuno specchietto per le allodole con prezzi “finti” di modelli che nessuno acquisterà mai, quindi.

La Vitara V-Cool è equipaggiata di serie con cerchi in lega da 17”, sistema di infotainment con touchscreen da 7” con Bluetooth e Mirror Link, telecamera posteriore, climatizzatore automatico, sistema Keyless Entry e, solo nella versione 4WD, Radar Brake Support, un sistema che alle basse velocità avverte il conducente con un segnale acustico se rileva il rischio di una collisione e aziona automaticamente i freni.

La Vitara V-Top aggiunge all’allestimento V-Cool navigatore satellitare, fari a LED, sedili in pelle e microfibra riscaldabili, sensore crepuscolare, sensore pioggia, sistema Keyless Start, sistema Brake Radar Support anche sulla 2WD, cruise control adattivo, specchietti retrovisori in tinta riscaldabili e ripiegabili elettricamente.

I prezzi partono da 19.900 euro per la versione 2WD a benzina e 22.400 per quella a gasolio, mentre per quelle 4WD si parte da rispettivamente 22.600 e 25.100. Per l’allestimento V-TOP bisogna spendere altri 2.500 euro, che si riducono a 2.000 euro per le versioni 4WD.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    4.175 mm
  • Larghezza
    1.775 mm
  • Altezza
    1.610 mm
  • Cilindrata
    1.598 cc
  • Alimentazione
    Diesel
  • trazione
    4WD
  • Velocità massima
    180 km/h
  • 0-100 km/h
    12,4 secondi
  • Consumo
    4,2 l/100 km
  • Emissioni di CO2
    111 g/km
IDENTIKIT
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