• pubblicato il 16-03-2016

Opel Astra ST, l'Auto dell'Anno 2016 diventa station wagon

Spaziosa e piacevole da guidare

IN BREVE
     
Comfort
Siamo ai vertici per abitabilità, spazio, cura della rumorosità. Si viaggia spediti e rilassati.
     
Costi
Prezzo di ingresso appetibile, sia per le motorizzazioni a benzina che turbodiesel.
     
Piacere di guida
Nonostante le dimensioni la Sports Tourer si fa guidare con grande piacere.
     
Ambiente
I nuovi motori Opel sono tutti Euro 6.

Nonostante il successo crescente di forme automobilistiche ibride, Suv e Crossover, con l’aspetto esterno che raramente corrisponde alla tecnica sottostante, c’è un popolo non irrilevante che continua a preferire, quando ha bisogno di spazio per famiglia e lavoro, le station wagon. Perché? Secondo noi per alcuni buoni motivi: per la posizione di guida, per il baricentro più basso (e dunque con meno rollio), per una loro piacevolezza estetica, per una capacità di carico senza dubbio più ampia e regolare. Opel è da sempre un marchio attento a queste esigenze. E con la Astra Sports Tourer siamo alla decima generazione di familiari.

Con un nome Sports che non è una bandierina: infatti le qualità di guida dinamica che già avevamo apprezzato sulla berlina, le ritroviamo pari pari in questa versione allungata. È un trend comune a molti costruttori, quello di far dimenticare a chi guida che alle sue spalle ci sono quattro metri di macchina, ma è sempre piacevole riscontrarlo e ancor più gradevole apprezzarlo alla guida. Tanto più che, ulteriore piacevolezza, la nuova Opel Astra Sports Tourer può essere ordinata con il nuovo motore diesel doppio turbo da 160 CV, che è anche quello che abbiamo potuto testare in  una situazione particolare, una bella strada piena di curve, lungo il corso del fiume Douro, alle spalle di Porto, in Portogallo.

Stile e interni

Il lavoro sugli esterni è senza dubbio efficace e lo testimonia già il coefficiente aerodinamico sceso a 0,272. Le linee dell’auto, che si allungano piacevolmente, danno alla Opel un aspetto dinamico, sottolineato dall’inserto cromato che corre tra i due montanti, anteriore e posteriore. L’immagine è di una vettura importante ma non imponente, quasi a celare i quattro metri e settanta dal muso alla coda. Un insieme filante, con dettagli che muovono le masse, come le nervature sul cofano, la mascherina non invadente, i mancorrenti sul tetto.

L’abitacolo è di gran classe. Niente da dire. Posizione di guida, spazio, posizione dei comandi, tutto è immediatamente familiare. Si accende il motore e si va, senza perdere tempo a capire dove sono i comandi ausiliari. Il nuovo corso Opel, già visto anche sulle piccole di Casa, come la Adam e la Karl, investe e molto sulla qualità di materiali e assemblaggi, come a ricordarci che si tratta di un prodotto tedesco, nonostante la proprietà, GM, sia oltre atlantico.

In cinque si viaggia benone, con alle spalle un baule capace di contenere molto moltissimo già in configurazione normale e che, abbattendo i sedili in vario modo, diventa quasi eccessivo: 1.630 litri. Come in tutte le Opel anche su questa avete il sistema di connettività e assistenza personale OnStar e la nuova generazione di Intellilink per integrare in auto le funzioni dello smartphone. Apprezzabile, infine, il sistema che apre automaticamente il portellone, tenendo la chiave in tasca e passando la punta del piede sotto il fascione posteriore. Un aiuto efficace se si hanno le mani impegnate da borse e trolley come ben sa chi ha famiglia.

Impressioni di guida

Chi dice che i cavalli oggi servono a poco, mente. Certo si può anche andare in giro a passo di mucca con motori poco dimensionati, ma se si ama minimamente la guida, un propulsore decente è sempre appagante. E per decente non si intende una potenza esagerata e forse davvero inutile, ma quel tanto che vi fa sentire l’auto che alla prima salita non va in affanno, non vi chiede di scalare una marcia, e la strada scorre via liscia.

Questo per dire che il nuovo biturbo Opel è una bella scelta sulla Sports Tourer che, per quanto abbia perso un 190 kg rispetto alla versione precedente, è pur sempre una vettura importante e che, a pieno carico (e ci si immagina che chi la compra non viaggi sempre da solo!) richiede un po’ di spinta. I 160 CV del 1.600 doppio turbo, ma soprattutto i 350 Nm di coppia che saltano fuori non appena superate i 1.500 giri, sono quel che serve per una guida disinvolta e per sorpassi senza patemi.

Un motore che spinge subito e che, alla fine, non consuma molto: sulle strade portoghesi, senza fare alcuna attenzione a una guida eco, alla fine il computer di bordo segnalava un consumo di 4,9 litri per cento chilometri. Un ottimo risultato, impensabile qualche tempo fa con così tanti cavalli. Una testimonianza, va detto, che il turbodiesel, se si cerca l’equilibrio tra potenza e consumi, ha ancora molte carte da giocare. La Opel entra in curva con decisione, lo sterzo è preciso, il cambio manuale non si impunta mai, e non avete mai la sensazione di portarvi dietro un carrello, tanto il telaio fa bene il suo lavoro. Ultima annotazione: viaggiando di notte si apprezza il sistema Intellilux Led Matrix che gestisce i fari evitando di abbagliare gli altri guidatori quando li incrociamo e dare tutta la potenza di illuminazione quando serve.

Conclusioni e prezzi

La nuova Opel Astra Sports Tourer conferma l’abilità del costruttore di proporre una station che si guida come una compatta. E non è poco, tenendo conto delle dimensioni e della capacità di carico. L’offerta di motori è ampia, con potenze da 95 a 200 CV e motori turbodiesel e turbo benzina di ultima generazione Ecotec con consumi particolarmente contenuti. Il prezzo di attacco è di 18.600 euro col motore benzina 1.4 da 100 CV, mentre ne servono 23.000 col 1.6 turbodiesel da 95 CV. La scelta, al di là delle disponibilità personali, dipende come sempre da quanta strada fate in un anno. Le flotte andranno sul turbodiesel, le famiglie più parche in chilometraggio sui benzina.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.598 cc
  • Potenza
    118 kW (160 CV) a 4.000 giri
  • Coppia
    350 Nm a 1.500 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità massima
    220 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,9 secondi
  • Consumo
    19,2/27,0/23,8 km/l
  • Dimensioni
    4,70/1,81/1,51 metri
  • Passo
    2,66 metri
  • Bollo
    327,66 euro
IDENTIKIT
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