• pubblicato il 08-06-2015

Opel Karl: una citycar con molte frecce nel suo arco

L'Agila ha trovato una sostituta di valore: una citycar spaziosa, razionale e pensata apposta per i (tranquilli) percorsi urbani

IN BREVE
     
Comfort
Per la sua categoria merita un punteggio molto alto. Bene la posizione di guida e bene lo spazio per chi siede dietro. Molto silenziosa
     
Costi
Di listino parte da 9.900 euro. Ma se combinate lo sconto al lancio e gli incentivi alla rottamazione Opel vi portate a casa la n-Joy ben accessoriata con 9.300 euro. Un vero affare, niente da dire
     
Piacere di guida
Sterzo, freni e sospensioni sono precisi ed efficaci. Il tre cilindri aspirato non è un portento nella risposta al gas
     
Ambiente
Il motore tre cilindri a benzina Euro6 è l’unico disponibile. Fa quasi 23 km con un litro e ha emissioni molto contenute: 99 gr CO2 per Km.

Non bisognerebbe mai cominciare con una premessa, ma questa volta si impone: l’automobile oggetto di questa prima prova si chiama Opel Karl e segue a un anno e mezzo di distanza la più grandicella Adam.

Adam è stato il fondatore della Casa tedesca (dagli anni Venti in mano agli americani di General Motors) e battezzare col suo nome una nuova vettura è stato un omaggio alle sue capacità inventive e imprenditoriali.

Adam ha avuto cinque figli, il primo si chiamava Karl ed ha avuto il merito di trasformare - all’inizio del secolo scorso - l’azienda paterna da produttore di biciclette in industria automobilistica. Dunque un secondo omaggio alla famiglia dei fondatori e un modo per ricordare che Opel ha una grande tradizione e che è stata tra le prime aziende a comprendere l’importanza della rivoluzione automobilistica per la mobilità sociale e individuale.

La nuovissima Opel Karl è una citycar ed espone infatti la più classica misura di questo segmento, una lunghezza di 3,68 metri sufficiente a trasportare cinque persone (non tutte le concorrenti ne sono capaci, per la verità, la Karl lo fa e meglio di tante quanto a spazio vero), ad avere un vano di carico sufficiente per un weekend in quattro o per una vacanza in due (si abbattono i sedili posteriori con la formula 40/60: due posti o un posto singolo), ma ancora abbastanza compatta per non diventare isterici nella ricerca di un parcheggio.

In Italia, complice anche la crisi economica, i due segmenti di mercato delle vetture più piccole, fino a quattro metri per capirci, valgono il 46% delle vendite.

Il segmento A, quello nel quale entra di diritto la Opel Karl, vale da solo il 18% del totale. Che vuol dire, ai numeri odierni, almeno 250 mila auto.

Questo mondo poi si divide equamente tra chi cerca un’auto piccola e trendy, una Fiat 500 per esempio, e chi preferisce una vettura non brutta ma più funzionale e abitabile. Opel soddisfaceva questa seconda richiesta con la Agila che ora saluta e lascia il posto alla Karl.

Stile e interni

Alla Opel dichiarano che con Adam prima e ora con Karl hanno l’obiettivo di far sposare design e funzionalità, arte scultorea e ingegneria tedesca.

Opel Karl: vista da fuori

La nuova Opel Karl ha in effetti linee precise, ben segnate: davanti una vistosa griglia trapezoidale con al di sotto un “baffo” che contiene la saetta del logo Opel.

Ai lati danno una certa muscolosità al frontale i fari “ad occhio d’aquila”. Sulle fiancate due linee a diversa altezza alleggeriscono le superficie, sottolineano discretamente le maniglie delle portiere e portano lo sguardo verso un posteriore contraddistinto da fari “spinti“ verso l’esterno.

Una particolare attenzione è stata riservata alla scelta dei colori, tutti brillanti (ne avete dieci: giallo, rosso, verde, violetto…), per scegliere la tonalità che amplificasse al massimo la tridimensionalità della Karl.

A seconda delle versioni (tre: Karl, n-Joy e Cosmo) potete abbinare cerchi in acciaio da 14-15-16 pollici e sulla Cosmo potete ordinare anche il tettuccio apribile in cristallo.

Obiettivo comfort

Il secondo impegno dichiarato da Opel è stato sul versante del comfort.

In effetti l’abitacolo è luminoso e spazioso per il tipo di vettura, i sedili appaiono ben conformati (si possono avere anche riscaldati, insieme al volante), gli strumenti grandi e leggibili.

Al centro plancia abbiamo un monitor da sette pollici che consente di governare il sistema Opel Intellilink, integrato alla nascita con Apple e Android, così che una volta collegato, la schermata del telefonino appare sul monitor.

Tale e quale. Vantaggi? Per esempio con Google Maps avete il navigatore, ma anche musica, mail, messaggi, foto, insomma tutto quello che avete sul vostro cellulare.

E non è finita: dall’anno prossimo sarà disponibile anche OpelonStar che trasforma l’auto in un wi-fi viaggiante, con la possibilità di connettere a internet fino a sette dispositivi, e di collegarsi con un centro informazioni che può inviare soccorsi in caso di incidente ma anche fornirvi indicazioni utili durante il viaggio, dal ristorante al museo.

Sempre restando nel mondo dei dispositivi elettronici, sulla Opel Karl compaiono utili implementazioni, impensabili su una citycar fino a qualche tempo fa. Per esempio, il tasto City che alleggerisce lo sterzo in manovra, il cruise control, il segnale di oltrepassamento della carreggiata e i sensori posteriori di parcheggio.

Impressioni di guida

La Opel Karl è disponibile con un solo motore a benzina, un nuovo tre cilindri Ecotec di 1.000 cc, aspirato, Euro 6, realizzato in alluminio, molto compatto, con 75 CV e 95 Nm di coppia a 4.500 giri, abbinato a un cambio manuale a 5 marce.

È un motore che consuma davvero poco, in media 4,3-4,5 litri per cento chilometri con emissioni di 99 gr CO2 a Km (versione Eco).

Sterzo preciso, ammortizzatori né troppo rigidi né troppo cedevoli, un efficace impianto frenante col pedale che oppone la corretta resistenza, invogliano a una guida se non sportiva almeno disinvolta.

Atteggiamento che viene un po’ frustrato dalla risposta del gas: il tre cilindri aspirato (non turbo, per contenere i costi, presumibilmente) è un po’ pigro, piglia vigore solo dopo i 5 mila giri e anche la coppia è poco consistente. Si riprende in quinta da duemila giri ma con una certa lentezza, tanto che se si vuole fare un sorpasso con un po’ di verve è sempre bene scalare di una marcia. A conferma delle nostre sensazioni, i dati ufficiali dicono che lo zero-cento si raggiunge in 13,9 secondi e ce ne vogliono 22,9 per riprendere da 80 a 120 km/h in quinta marcia

In città o sulle strade extraurbane va bene così. Opel ha programmato il test in Olanda, dove non si incontra neanche una collina, quindi non possiamo dire come potrebbe andare in montagna. La motivazione ufficiale della scelta del luogo è che i Paesi Bassi hanno una cultura analoga a quella di chi acquisterà una Opel Karl, non ostentativa ma aperta, concreta ma anche allegra.

Sicuramente c’è del vero in tutto ciò, la Karl è una scelta innanzitutto razionale e la viabilità olandese, con limiti di velocità severi e un’attenzione spasmodica a chi va in bici (spesso i ciclisti hanno la precedenza anche dove non lo direste mai), induce alla guida rilassata e calma che, alla fine, è proprio il pane per i denti della piccola Opel.

In conclusione, il tre cilindri è parco, ben silenziato, trasmette qualche vibrazione solo alla pedaliera e sotto i piedi del passeggero, ma non è certo entusiasmante. Va detto, a sua discolpa, che si comportano così quasi tutti i tre cilindri della concorrenza ad eccezione di quelli, come già sottolineato, col turbo.

In Opel non prevedono per il futuro l’arrivo di un turbodiesel, può darsi invece che arrivino le versioni a gas, GPL o metano, ma non ci sono certezze ufficiali.

Conclusioni e prezzi

In un mercato molto combattuto come quello delle city car in Italia, la Opel Karl un posto di rilievo se lo merita.

È ben costruita, ha una linea accattivante, i materiali appaiono solidi e perfettamente allineati. Può portare cinque persone e ha una bella abitabilità. Non le mancano i più recenti sistemi elettronici e di connettività e neppure le dotazioni di sicurezza attiva e passiva (sei airbag).

I prezzi sono piuttosto aggressivi: le tre versioni, Karl, n-Joy e Cosmo costano rispettivamente 9.900, 11.600 e 13.100 euro. Al lancio ci sarà un’offerta al ribasso con listini che scendono a 9.300, 10.100 e 11.600 euro.

Infine, anche per la Karl, valgono gli incentivi Opel alla rottamazione. Così per chi si dovesse liberare della vecchia auto, la piccola Opel verrà a costare, sempre per le tre versioni 8.500, 9.300 e 10.800 euro.

La Opel Karl n-Joy, modello intermedio e come sempre il più gettonato (con clima manuale, alzacristalli elettrici, radio-cd, cruise control e City mode), con la rottamazione viene dunque 9.300 euro contro il listino pieno a 11.600 euro. Davvero invitante.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    3,67 metri
  • Larghezza
    1,88 metri
  • Altezza
    1,47 metri
  • Numero porte
    5
  • Bagagliaio
    215/1013 litri
  • Serbatoio
    32 litri
  • Trazione
    Anteriore
IDENTIKIT
Opel Karl: una citycar con molte frecce nel suo arco

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