Porsche Boxster Frontale
  • pubblicato il 28-05-2012

Porsche Boxster: l’hanno rifatta proprio bene

di Adriano Tosi

L’hanno rifatta proprio bene

IN BREVE
     
Comfort
Più silenziosa a tetto chiuso, ma meno protettiva di prima a capote aperta.
     
Costi
Prezzo elevato in termini assoluti, ma allineato a quello delle rivali di pari potenza.
     
Piacere di guida
Non c’è concorrente in grado di tenerle testa per feeling, precisione e limiti di tenuta.
     
Ambiente
I consumi non sono esagerati, così come i 188 g/km di CO2. Con 315 CV non si possono però pretendere miracoli.

Box(er) più (road)ster. Nel caso della piccola di Casa Porsche, il nome non è frutto di fantasia, ma sintesi dei due concetti fondamentali attorno ai quali è stata concepita la vettura: il motore boxer e la carrozzeria roadster.

La due posti tedesca, dunque, vuole essere principalmente un “giocattolo” per adulti, automobile votata al piacere di chi guida.

Dietro le cui spalle c’è l’architettura a cilindri contrapposti, vero cavallo di battaglia di Zuffenhausen, mentre la carrozzeria prevede la più tradizionale delle soluzioni per le spider: la capote in tela.

Dimensioni

Giunta alla terza generazione, la vettura è stata completamente riprogettata.

Il passo è stato infatti allungato di 6 centimetri, la carreggiata anteriore allargata di 4, mentre per il telaio è stato utilizzato il 40% di alluminio, che ha permesso di alleggerire di 30 kg (a seconda degli allestimenti) il peso della vettura.

Come per i modelli precedenti, è forte la condivisione con la sorella maggiore 911: oltre il 50% dei componenti è comune.

Un’economia di scala che nulla toglie alla personalità della Boxster.

Anzi, le differenze con la 911 non potrebbero essere più ampie, principalmente per una questione di bilanciamento.

Guida

La Boxster sfoggia un equilibrio quasi disarmante: la sensibilità ai trasferimenti di carico (che si innescano quando, per esempio, si rilascia il gas in curva) è minima e la sensazione di sicurezza quasi totale.

Non solo, l’avantreno ridisegnato permette di dimenticare il significato di sottosterzo, tanta è la fedeltà delle ruote anteriori nel seguire la traiettoria impostata.

Il tutto mentre alle mani del guidatore giunge un flusso incessante di informazioni dettagliate.

Irreprensibile anche il comportamento del retrotreno, grazie alla capacità del multilink di scaricare sull’asfalto i 315 CV e i 360 Nm di coppia.

Tecnica

A proposito di motore, non può che essere benvenuta la conferma dell’aspirato: il tiro, la prontezza, la progressività e, non ultimo, il sound del flat six di Stoccarda dovrebbero essere salvaguardati per sempre dall’avvento dei turbo.

Che non è proprio da puristi... Detto questo, non si pensi che la Boxster sia avara di emozioni: basta staccare l’ESP, provocarla con brusche manovre di sterzo e acceleratore e “lei” sarà contenta di assecondare la voglia di sovrasterzo.

Solo, per tornare alle differenze con la 911 di cui sopra, il bilanciamento delle masse (46% davanti, 54% dietro) rende le reazioni più progressive.

Per il resto, l’utilizzo quotidiano non impone sacrifici, soprattutto se si opta per le sospensioni regolabili (1.452 euro), capaci di conciliare comfort e dinamismo.

Eccellente l’insonorizzazione a capote chiusa; peccato per i fastidiosi vortici che si innescano ai lati dell’abitacolo a tetto aperto.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    6/3.436 cc
  • Potenza
    232 kW/315 CV a 6.700 giri
  • Coppia
    360 Nm a 4.500-5.800 giri
  • Cambio
    robotizzato a 7 rapporti
  • Trazione
    posteriore
  • Velocità max
    277 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    5 secondi
  • Consumo misto
    12,5 km/l
  • Emissioni CO2
    188 g/km
  • Dimensioni
    4,37/1,80/1,28 m
  • Bagagliaio
    280 dm3
  • Bollo
    1.526,25 euro
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