• pubblicato il 27-04-2015

Renault Espace, quinta generazione: un po' monovolume, un po' crossover, tutta comfort

Siamo saliti sulla nuova Renault Espace, che cambia pelle ma non DNA: lusso e comfort di viaggio sono sempre al primo posto

IN BREVE
     
Comfort
Si viaggia come in business class, ambiente raffinato, luminoso, illuminabile a piacere e accompagnati da una riproduzione musicale (Bose) al top
     
Costi
Non costa poco, ovviamente, ma siamo pur sempre entro i 45 mila euro con concorrenti che a parità di dotazioni superano i 50 mila euro. Un investimento importante che però saprà gratificarvi
     
Piacere di guida
La guida sportiva e brusca non è il suo pane. Giustamente. L’Espace è una gran viaggiatrice e in questo dà il massimo.
     
Ambiente
Anche senza sistemi ibridi i valori di CO2 a chilometro sono ottimi: il dci 130 CV fa 116 gr, il dci 160 CV 120 gr e il turbo benzina da 200 CV 140 gr. Lo start and stop è di serie

Fino al 1984 chi voleva farsi un bel viaggio in auto, in famiglia - magari fermandosi a comprare del vino lungo la strada - non aveva che una scelta: la station wagon.

In quell’anno i francesi di Renault irruppero con una novità che spaccava gli schemi mentali degli automobilisti, proponendo loro una dimensione nuova del viaggiare, la monovolume: la Renault Espace.

Un ambiente unico, luminoso, grande. Il comfort senza barriere architettoniche tra chi guida e chi gli sta intorno.

Ora l'Espace è arrivata alla quinta generazione e negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con un progressivo ridursi degli appassionati al concetto di monovolume, attratti dalle sirene di crossover e SUV.

E, infatti, la Renault Espace è cambiata, ha preso linee diverse che l’avvicinano al crossover, aumentando anche l’altezza da terra di un pochino, 15 mm.

Ma in Renault, si affrettano a sottolineare, lo spirito della prima Espace è rimasto, grand-routiere, anche se ha preso forme diverse.

Tanto che al centro c’è sempre il relax della guida, il supercomfort, innalzato a nuovi paradigmi grazie all’elettronica, a un sistema Multi-Sense che si adegua al vostro stile di guida o, esagerando un po’, al vostro carattere.

Saliamo a bordo con lo scopo preciso di vedere se hanno ragione.

Stile e interni

Il nuovo corso francese in fatto di design, firmato dal genialoide Laurens van den Acker, piace.

Lo dicono i risultati di vendita che stanno premiando le ultime nate in Renault, in particolare Captur e Clio.

Alleggerire una macchina che sfiora i cinque metri è impresa non da poco. Però, specie nella vista di tre quarti, la nuova Espace non dà l’impressione di un bisonte della strada. E anche la fiancata piena trova modo di alleggerirsi con curve frontali discendenti e posteriori ascendenti. Le ampie finestrature aiutano a ridurre l’impressione della massa metallica.

Comunque, se da fuori si ha la sensazione di salire a bordo di una vettura giustamente imponente (visto che può trasportare anche sette persone), una volta alla guida le dimensioni si traducono in una gradevole percezione di vastità ambientale, con molta luce, ottimi materiali e qualche ispirazione non automobilistica, come il grande monitor verticale tipo tablet al centro plancia e una leva del cambio automatico che fa il verso alla cloche degli aerei.

Come conviene in una vettura che veleggia tra i 36 e i 45 mila euro, le poltrone sono di qualità, i dettagli curati, l’ergonomia centrata.

Ma il giochino vero è il sistema Multi-Sense. Sfiorando il tablet R-Link2 avete la possibilità di scegliere cinque impostazioni diverse di guida che agiscono su dieci parametri che modificano il carattere del motore, la taratura delle sospensioni, le luci all’interno della vettura.

Le modalità sono Eco, Comfort, Neutro, Sport e Perso alle quali corrispondono cinque colori diversi di illuminazione dell’abitacolo, verde, blu, seppia, rosso e viola. 

Non si tratta di una novità assoluta: già altre vetture e da tempo consentono di impostare differenti risposte del sistema di trazione, privilegiando i consumi o la reattività, così come esistono già illuminazioni interne modificabili a piacimento.

In questo caso stupisce positivamente l’ulteriore chance di cambiare e far interagire tutti i parametri anche al di fuori di schemi preordinati, con una personalizzazione ancora più accentuata.

Il risultato finale è che viaggiando, specie di notte, si può avere un’illuminazione dell’abitacolo simile a quella di un viaggio in business class, molto soft, per di più accompagnati da una riproduzione musicale al top, con un impianto Bose che nella sua versione più evoluta è composto da 14 altoparlanti.

Insomma la Renault Espace è davvero una grand routière per famiglie o amici, capace di divorare chilometri in gran serenità e col minimo della fatica.

Impressioni di guida

L’Espace 2015 è disponibile con tre motorizzazioni: due turbodiesel da 130CV (con cambio manuale a 6 marce) e 160 CV e un turbo benzina da 200 CV, questi ultimi con cambio automatico a sei e sette rapporti.

Abbiamo iniziato la nostra prova col 160 CV, lungo strade e autostrade tra Arles e Nimes, in Francia.

La prima sensazione è che il motore sia un po’ sottodimensionato rispetto alle dimensioni (è lunga 4,86 metri) e peso della vettura (siamo intorno ai 1600 kg).

Anche in modalità sport la risposta non è così convincente come ci si aspetterebbe da una riparametrazione più aggressiva.

Molto preciso l'inserimento in curva, grazie anche al retrotreno con ruote sterzanti: un dispositivo (4Control) che aiuta considerevolmente la precisione dell’ingresso e della percorrenza in curva.

Anche in questo caso non è una novità, esiste da molto tempo, addirittura c’era già sulla Citroen ZX. Ma è stato affinato e migliorato nell’efficacia.

Ci viene da dire che ci starebbe anche una quattro ruote motrici, perché in montagna e sulla neve la sola trazione anteriore potrebbe rivelarsi non sufficiente. In Renault non lo escludono, ma non lo considerano neanche di stretta attualità.

Dopo aver provato anche la versione con 200 CV, in realtà siamo ritornati sui nostri passi: la motorizzazione corretta è con il turbodiesel da 160 CV perché l’Espace non si rivela una vettura da strapazzare, le prestazioni più agguerrite sono proprio per chi non si rassegna a una guida turistica che è invece la destinazione finale della macchina.

Se si impostano le personalizzazioni più eco e confortevoli, avrete a disposizione una gran macchina da turismo, parca nei consumi (facendo attenzione è difficile consumare più di 5-6 litri per cento chilometri), rispettosa dell’ambiente e di gran relax. Consigliamo lo Sport solo nel caso si desiderino risposte delle sospensioni meno morbide, cioè se avete a bordo persone che possono soffrire il mal di macchina.

E non per pretendere prestazioni velocistiche da berlina infuocata, come certe concorrenti tedesche.

Alla fine di una giornata macinando molti chilometri in tante ore di guida, il verdetto della schiena è quello che conta: si esce dall’Espace come si era entrati, senza indolenzimenti o stanchezze eccessive.

Per i più esigenti ci sono anche i sedili con massaggiatore elettrico incorporato, un di più che si fa però sempre apprezzare.

Conclusioni e prezzi

Rispetto a tante crossover e Suv ingombranti, la nuova Espace vi offre tantissimo spazio e comfort, con una realizzazione che non ha nulla da invidiare alla concorrenza.

Renault ha fatto un gran lavoro, di qualità dei materiali, di ingegnerizzazione, di dispositivi elettronici davvero efficaci.

Senza trascurare precisione degli assemblaggi e cura della verniciatura, con tinte belle ed eleganti che mitigano parzialmente le dimensioni generose della vettura. Riprende e conserva le qualità che fecero della prima Espace una vera gran turismo, ripristinando la sensazione importante del viaggiare insieme.

Se ancora amate il turismo a lungo a raggio, questa è una nave da crociera e chi verrà con voi non potrà far a meno di ringraziarvi per una scelta che privilegia il benessere di tutti e non solo le attese di chi guida.

Il Multi-Sense è più che un gioco elettronico, ha una sua efficacia anche psicologica, di relax mentale, e il tablet centrale è facile e veloce da usare, sia per impostare il navigatore che per scegliere la musica più adatta al vostro temperamento, anche momentaneo.

Quanto si paga? Il range di prezzo oscilla di diecimila euro. Ci sentiamo di consigliare due versioni, la Initiale col 160 CV turbodiesel a 38.200 euro che è sempre un bell’investimento, ma ne vale la pena, rispetto a una “base” senza Multi-Sense a 32.900 euro.

Il top, la Initiale Paris, fotografata qui; arriva a 45.500 euro ma ha tutto, ma proprio tutto per darvi il massimo della gratificazione su strada.

SCHEDA TECNICA
IDENTIKIT
Renault Espace, quinta generazione: un po' monovolume, un po' crossover, tutta comfort

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