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Renault Gamma GT, GT Line e RS

Abbiamo provato nuova gamma Renault GT Line, GT e R.S sul Circuito di Modena

di Francesco Neri -

Renault è una delle Case più attive di sempre nel motorsport, che sia Rally, Formula Uno o Turismo. Questo per fortuna è servito alla Casa a costruire grandi auto sportive stradali, o meglio, piccole grandi auto. La forza di Renault infatti sono le compatte sportive e per fortuna nel 2017 non le cose sono cambiate (nel 2018 arriverà anche la nuova Megane RS, quindi siamo tranquilli); anzi, con la gamma GT Line si può avere anche il giusto compromesso tra sportività, costi di gestione e consumi. Noi siamo andati all’Autodromo di Modena per assaggiare la nuova gamma, vediamola insieme.
Sole, aria calda e tante Renault tutte per noi, In ordine di grandezza abbiamo la nuova Renault Twingo GT, le Clio Rs e RS Trophy e le Megane GT e Sporter GT Line.

RENAULT TWINGO GT

La citycar Renault non è una vera e propria sportiva, ma ha comunque un bel caratterino. Il motore della Twingo GT è il 0,9 litri turbo tre cilindri che condivide con la Smart Brabus ed eroga 110 CV ma soprattutto 170 Nm a 2.000 giri. Questo fa si che il rapporto peso potenza sia di 8,5 kg/CV, un dato niente male per una citycar. La parte più interessante – a parer mio – riguarda le modifiche del telaio: lo sterzo della Twingo è ottimo in città, ma meno nella guida veloce, infatti sulla GT è stato rivisto, così come le molle, più rigide del 40% al posteriore. L’auto poi è più bassa di 29 mm e la barra antirollio anteriore è un po’ più rigida. Per concludere troviamo i cerchi da 17” con gommatura da 185/45 all’anteriore e 205/45 al posteriore e controlli elettronici più permissivi. Insomma, la Renault Twingo GT è ben lontana dall’essere una mera operazione di marketing, al contrario riesce ad essere un’ottima citycar ma un po’ più brillante quando la strada si arriccia e si pesta sull’acceleratore. Dimenticavo: anche i rapporti del cambio sono stati rivisti e accorciati per una guida più sportiva. Tutto questo si apprezza molto nel percorso tortuoso delimitato dai coni che è stato organizzato per noi. Nel cambio di direzione la Twingo si muove bene e mostra un bello spunto ai bassi regimi.

RENAULT MEGANE GT E SPORTER GT

La Renault Megane GT (e Sporter GT) appare più sportiva anche ad occhi poco esperti. Il paraurti anteriore è più aggressivo, lo scarico è più grosso, il diffusore più ampio, la calandra è a nido d’ape e i muscoli sono sottolineati dai cerchi da 18” diamantati e dalle prese d’aria generose. La nostra prova consiste nel “far lavorare” il sistema 4Control in uno slalom, sistema che permette alle ruote posteriori di strerzare in controfase alle basse velocità (sotto i 60 km/h, fino a 3,5 gradi quando si è in manovra) per aumentare l’agilità, e in fase alla alte velocità (fino a 1 grado) in modo da aumentare la stabilità, anche sui fondi scivolosi. Nello slalom le ruote posteriori sterzanti si sentono parecchio: più date sterzo, più il posteriore segue rapido e deciso, soprattutto in modalità Sport, dove c’è meno spazio per il rollio e il sistema lavora più rapidamente. Un soluzione davvero interessante che anche le Case sportive come Ferrari, Porsche e Lamborghini hanno cominciato ad utilizzare. Per quanto riguarda il cambio troviamo un doppia frizione Getrag in due versioni: a 7 marce per il benzina e a 6 per il diesel (quest’ultimo sopporta un coppia maggiore) con tre modalità di guida disponibili e launch control.

La Renault Megane GT equipaggiata con il 1.6 dCi biturbo diesel da 165 CV parte da 33.050 euro, mentre la Megane Sporter GT con il 1.6 TCe da 205 CV costa 31.650 euro. Due motorizzazioni sportive ma non estreme, anche se la tecnologia che li identifica è quanto c’è di meglio in Casa Renault. Il 1.6 dCi è un diesel “quadro”, ovvero con un rapporto 1/1 tra alesaggio e corsa; in parole povere è una caratteristica più unica che rara, per un motore diesel, e garantisce tantissima coppia fin da subito. Ma non solo: la doppia sovralimentazione fa si che il motore tiri anche agli alti regimi e la coppia di 380 Nm (generosa per un 1.6) è ben spalmata su tutto l’arco dei giri. Anche il 1.6 TCe turbo benzina è un concentrato di tecnologia: è totalmente in alluminio, dispone dell’iniezione diretta a 200 bar, ha un nuovo volano, waste gate elettrica e un ciclo miller più efficiente. La potenza è di 205 CV a 6.000 giri e la coppia è di ben 280 Nm a 2.400 giri; davvero niente male.

RENAULT CLIO RS E RS TROPHY

E arriviamo alla sportiva di razza della nostra giornata. La Renault Clio RS è parcheggiata sul tracciato del Circuito di Modena pronta per la prova del launch control e per qualche curva. La Clio RS Tce ha 200 CV e il cambio Edc a 6 rapporti con paddle al volante di serie, costa 24.550 euro ed è disponibile con il telaio Sport o Cup (quest’ultimo vanta molle più dure all’anteriore e molle e ammortizzatori più rigidi al posteriore). Per chi viole il massimo c’è anche la Renault Clio RS Trophy da 220 CV, caratterizzata da un assetto ancora più estremo e da un look più arrabbiato (c’è anche l’impianto scarico Akrapovič optional). Il launch control è semplice da azionare: basta premere a lungo “Race”, tirare i due paddle verso di voi e attendere la conferma della RS a partire. Piede sinistro sul freno, destro sul gas e via! Lunghe strisce nere sull’asfalto con il motore che urla e sbatte contro il limitatore. Peccato non aver avuto più tempo per giocare con lei, ma fortunatamente abbiamo avuto occasione di guidare a lungo la versione da corsa, la Clio Cup. Ma questa è un’altra storia.