• pubblicato il 12-07-2015

Seat Alhambra, la prova della monovolume a 7 posti

Restyling di metà carriera per la Seat Alhambra,  che con la nuova gamma di motori TDI incrementa le prestazioni e riduce i consumi del 15%

IN BREVE
     
Comfort
Lo spazio a bordo è una delle peculiarità della nuova Seat Alhambra e le sospensioni fanno bene il loro dovere. Sulla Advance c’è il sedile di guida con funzione massaggio.
     
Costi
Appetibile anche la versione d’ingresso nell’allestimento base Style, in listino a 34.300 euro.
     
Piacere di guida
La Alhambra non pesa poco, ha un baricentro alto e un assetto morbido: far divertire tra le curve non è la sua mission.
     
Ambiente
Il 2.0 TDI Euro 6 è più efficiente di prima: le varianti da 115 e 150 CV consumano 5 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 131 g/km.

Seat Alhambra, la monovolume spagnola a 7 posti imparentata con la Volkswagen Sharan, si rinnova per essere ancora più funzionale e tecnologica. Debutta quindi il nuovo sistema di infotainment con display da 6,5”, che consente di restare sempre connessi grazie al sistema Mirror Link, e sono disponibili nuovi sistemi di sicurezza tra cui il Multi Collision Brake con frenata automatica. In Italia verrà importata esclusivamente con motori TDI con potenza compresa tra i 115 e 184 CV.

Per famiglie numerose

La moda delle Sport Utility ha relegato le monovolume ad auto di nicchia, un po’ com’è successo alle station wagon. Anche la Renault Espace, l’antesignana del segmento, alla sua quinta generazione si è trasformata in una crossover. È innegabile, però, che il miglior rapporto tra dimensioni esterne e spazio interno resta una peculiarità di questo genere di auto. Le quali, almeno dal punto di vista della praticità, non hanno rivali.

Le porte laterali scorrevoli elettricamente (di serie sulla Advance), le bocchette d’aerazione anche per la terza fila di sedili, l’abitacolo modulare, sono tutte caratteristiche che fanno della nuova Seat Alhambra una soluzione perfetta per le famiglie numerose, per chi vuol far viaggiare con un certo livello di comfort anche chi siede dietro, oppure, semplicemente, per chi ha esigenze di carico particolari.

Proprio in queste situazioni si vede un netto passo avanti rispetto alla Alhambra di precedente generazione, sulla quale l’operazione di abbassare i sedili richiedeva un certo sforzo fisico. Adesso basta premere un bottone per trasformare l’abitacolo in un enorme piano di carico.

Tanto per rendere l’idea, la Seat Alhambra ha una capacità di carico di ben 300 litri già nella configurazione a 7 posti e 2.430 litri se si viaggia solo in due. Il portellone del bagagliaio, sulla Advance, ha l’apertura elettronica.

Tecnologia: più comfort e sicurezza

Cominciamo dalla tecnologia volta al miglioramento del comfort: portellone apribile elettricamente, dicevamo, ma anche sedile del guidatore con funzione massaggio – un vero toccasana per chi trascorre molto tempo al volante –, e regolazione adattiva dell’assetto, che consente di scegliere il carattere della Seat Alhambra tra più confortevole e più dinamico.

C’è poi una nuova generazione di sistemi di infotainment più rapida nel calcolo del percorso, e con il sistema Media System Plus è possibile connettere il proprio smartphone per sfruttarne le funzioni attraverso il display da 6,5”.

In tema sicurezza, la nuova Seat Alhambra offre il sistema di frenata anticollisione multipla, il sistema Blind Spot Sensor per il monitoraggio dell’angolo cieco, la funzione di assistenza al parcheggio e gli abbaglianti automatici.

Da 115 a 184 CV, anche automatica e 4x4

Un solo motore a gasolio, omologato Euro 6: si tratta del 2.0 TDI offerto nelle varianti da 115 CV, 150 CV (anche con trazione integrale 4DRIVE) e 184 CV con cambio automatico a doppia frizione DSG, disponibile anche per la versione 2.0 TDI 150 CV.

Ed è proprio la Alhambra 2.0 TDI 150 CV DSG quella su cui ci siamo focalizzati per la nostra prova su strada, la versione giusta per muoversi con brio e con il comfort del cambio automatico, tra l’altro molto svelto nei cambi di marcia. Ci sono anche i paddle al volante per l’uso in manuale, ma non è certo la modalità più interessante su una vettura come questa, adatta a macinare strada in totale relax e poco eccitante tra le curve.

Lo sprint per i sorpassi, in ogni caso, non manca: la Casa dichiara un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi e una velocità massima di 200 km/h. Il consumo medio dichiarato dalla Casa per Alhambra 2.0 TDI 150 CV con cambio manuale si attesta a 5 l/100 km, per la versione DSG la differenza è di appena 0,2 l/100 km.

Prezzi e dotazione

I prezzi partono da 34.300 euro per la Alhambra 2.0 TDI 115 CV, la 150 CV ne costa 35.700 euro (36.700 la 4DRIVE a trazione integrale e 36.700 la versione con cambio DSG), mentre la 2.0 TDI 184 CV DSG Advance raggiunge i 41.100 euro.

Per il mercato italiano si parte dall’allestimento Style (scompare quello Reference, il più “povero”), che offre di serie una dotazione che comprende, tra le altre cose, il sistema di infotainemt Seat Media Plus System con display da 6,5” (senza navigatore GPS), il sistema Bluetooth, i fari posteriori a LED e il sistema anticollisione multipla.

Sulla Advance si aggiungono il navigatore, la telecamera posteriore, la chiave elettronica, le porte posteriori e il portellone ad apertura elettrica, il Park Assist e i cerchi in lega da 17”. La differenza di prezzo tra i due allestimenti è di 2.000 euro.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    4.854 mm
  • Larghezza
    1.904 mm
  • Altezza
    1.720 mm
  • Motore
    Diesel
  • Cilindrata
    1.968
  • Potenza massima
    150 CV
  • Coppia massima
    340 Nm
  • Cambio
    Automatico a 6 rapporti
  • Trazione
    Anteriore
  • Velocità massima
    200 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h
    10,4 secondi
  • Consumo medio
    5,2 l/100 km
  • Emissioni di CO2
    137 g/km
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Seat Alhambra, la prova della monovolume a 7 posti

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