Seat Ibiza Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 31-05-2012

Seat Ibiza: prestazioni da 1.600 consumi da mille

di Alessandro Marchetti Tricamo

Motore generoso nelle prestazioni, ma attento ai consumi. Muso più sportivo, ma interno ancora troppo classico.

IN BREVE
     
Comfort
Assetto rigido ma buon assorbimento delle sospensioni. E abitacolo silenzioso.
     
Costi
Alcune rivali sono vendute a prezzi promozionali un po’ più bassi.
     
Piacere di guida
Il motore è pronto a tirare anche in basso. Il cambio DSG lo asseconda e l’assetto consente una guida divertente.
     
Ambiente
124 g/km di CO2, un risultato buono ma non eccezionale. C’è però la 1.2 TDI che si ferma a 89 g/km.

Seat è Ibiza. Ibiza è Seat.

La compatta è il manifesto della Casa spagnola, quindi è inevitabile che il piano di rilancio (l’ennesimo) dei tedeschi di VW riparta da qui: frontale e paraurti ridisegnati, nuovi fari anteriori, anche con luci diurne a led, e vista laterale più sportiva.

Più banale la coda. L’Ibiza si presenta poi come una vera famiglia di auto: sportiveggiante 3 porte, classica 5 porte e station wagon, con 9 motorizzazioni (5 benzina e 4 diesel).

La scelta della nostra prova è caduta sulla 1.2 TSI a benzina con il cambio automatico DSG a 7 rapporti: un’auto equilibrata per una famiglia che non percorre molti chilometri e non vuole essere penalizzata nelle prestazioni (105 CV, lo stesso motore montato anche sulla Audi A1).

La caratteristica migliore della nuova Ibiza è l’assetto: la taratura è rigida ma non troppo e garantisce un grande equilibrio tra comfort e sportività.

I cambi di direzione sono rapidi, l’inserimento in curva sempre preciso (buon feedback dello sterzo, anche se forse il carico è da migliorare) e il rollio è assente in tutte le condizioni.

Niente male. Il motore turbo a iniezione diretta, pur in una cilindrata ridotta, è sempre “pieno” e tira anche in basso senza problemi.

Sembra un 1.600 ma ha gli stessi consumi di un 1.000: senza spingere troppo con l’acceleratore, in un percorso misto, abbiamo fatto quasi 18 km con un litro.

Qualche esitazione solo nelle marce più alte (e nei passaggi quinta-sesta e sesta-settima), con l’elettronica che tende a privilegiare consumi ed emissioni,

La caratteristica migliore della nuova Ibiza è l’assetto: la taratura è rigida ma non troppo e garantisce un grande equilibrio tra comfort e sportività.

I cambi di direzione sono rapidi, l’inserimento in curva sempre preciso (buon feedback dello sterzo, anche se forse il carico è da migliorare) e il rollio è assente in tutte le condizioni.

Niente male. Il motore turbo a iniezione diretta, pur in una cilindrata ridotta, è sempre “pieno” e tira anche in basso senza problemi.

Sembra un 1.600 ma ha gli stessi consumi di un 1.000: senza spingere troppo con l’acceleratore, in un percorso misto, abbiamo fatto quasi 18 km con un litro.

Qualche esitazione solo nelle marce più alte (e nei passaggi quinta-sesta e sesta-settima), con l’elettronica che tende a privilegiare consumi ed emissioni, rispetto alle prestazioni.

Soddisfacente l’insonorizzazione, anche alle velocità più elevate.

Nel complesso, la nuova Ibiza con il 1.200 TSI si è dimostrata un’auto equilibrata, senza brusche reazioni, facile da gestire e assistita in maniera corretta da un ESP puntuale a mai invasivo.

Qualche critica semmai viene dall’interno, con un’immagine classica e non proprio moderna: da un’auto che punta ai giovani e definita dalla stessa Seat “cosmopolita”, forse ci si poteva aspettare qualcosa in più.

I prezzi partono da 11.450 euro per la versione 3 porte SC col 1.2 da 60 CV.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.197 cc
  • Potenza
    77 kW/105 CV a 5.000 giri
  • Coppia
    175 Nm a 1.550 giri
  • Cambio
    automatico a 7 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,7 secondi
  • Consumo misto
    18,9 km/l
  • Emissioni CO2
    124 g/km
  • Dimensioni
    4,06/1,69/1,44 m
  • Bagagliaio
    292 dm3
  • Bollo
    198,66 euro
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Seat Ibiza: prestazioni da 1.600 consumi da mille

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