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Skoda Karoq, la SUV erede della Yeti

La SUV media della Casa Ceca si guida bene ed è infarcita di tecnologia, al giusto prezzo

di Francesco Neri -
COMFORT
Comoda e ben insonorizzata. La seduta alta aiuta a vedere bene la strada e l’assetto è morbido ma non rende l’auto imprecisa.
PIACERE DI GUIDA
La Karoq è agile e maschera bene la sua massa. Gli ammortizzatori adattivi lavorano bene su ogni fondo mantenendo l’auto sicura ma allo stesso tempo precisa nella guida.
PREZZO
Molto competitivo. Si parte da 23.850 euro per la versione 1.0 TSI da 115 CV Ambition.

Alla domanda SUV medio, Skoda risponde Karoq. Dopo la più grande Skoda Kodiaq (scusate la quantità di “K” e di “Q”), è tempo per la Casa ceca di attaccare la fetta di mercato più importante e più affollata. Prima questo compito spettava alla Yeti, ma qui si tratta di un’auto concettualmente diversa, più SUV e più disposta ad incontrare i gusti di tutti. Basata sullo stesso pianale della Seat Ateca e della Volkswagen Tiguan, la Skoda Karoq si posiziona tra le due cugine in quanto a dimensioni. È lunga 4,38 metri, contro i 4,49 della tedesca e i 4,36 della spagnola; ma è quella con il bagagliaio più grande: 521 litri, 1 in più della Tiguan e 11 in più della Ateca.

Dentro troviamo la nuova strumentazione digitale con schermo TFT completamente configurabile da 10,25 pollici (novità assoluta per Skoda), e tante soluzioni pratiche “Simply Clever” (come i mini cestini della pattumiera, la torcia o gli appendini nel bagagliaio, oppure gli ombrelli sotto il sedile). La Skoda Karoq è disponibile sia a trazione anteriore che a trazione integrale (con differenziale posteriore bloccabile) e modalità off-road. Cambio manuale a sei rapporti oppure DSG a 7. Ci sono poi tutti i migliori sistemi di sicurezza disponibili in Casa Volkswagen, come il cruise control adattivo (ACC) con tecnologia radar, il Front Assist con frenata di emergenza (in grado di rilevare anche i pedoni), il Blind Spot Detect e il Rear Traffic Alert, e ancora il Lane Assist che mantiene la vettura in corsia e il Traffic Jam Assist che vi assiste quando siete in coda.

La Skoda Karoq è disponibile negli allestimenti Ambition, Executive e Style. La versione Ambition ha una dotazione già abbastanza completae che include la frenata automatica d’emergenza, i sensori di parcheggio, i cerchi da 17″, la radio con display touch da 8 pollici (con i sistemi di connettività quali Apple CarPlay e Android Auto) e il climatizzatore automatico bizona.

Ma com’è dal vivo la nuova Skoda Karoq? Noi abbiamo provato la versione 2.0 TDI da 150 CV con trazione integrale e cambio DSG.

DENTRO E FUORI

Le linee della Skoda Karoq sono circa le stesse della Kodiaq: dure, dritte, che le conferiscono un’aria robusta. Sono i volumi e le proporzioni a renderla diversa; a dire il vero sembra più compatta di quello che è. Il design degli interni invece è più semplice ma la qualità percepita (altissima) è la stessa. È davvero impossibile non notare lo zampino di Volkswagen: lo schermo ricorda quello della nuova Polo e i comandi del clima sono gli stessi che troviamo sulla maggior parte delle auto del Gruppo, ma non è una critica, anzi, è una buona notizia.
Ha una seduta molto alta, la Karoq, e anche regolando bene la seduta il volante rimante molto orizzontale, come sui furgoncini. Non è una posizione scomoda, è solo inusuale. Comodi invece i sedili e ottima la visibilità. Mettendo mano al portafogli gli interni si posso arricchire di sedili riscaldabili, clima automatico, strumentazione digitale (prima volta su Skoda), impianto stereo Canton, tetto panoramico (immenso) e molto altro. Dietro stanno comodi due adulti (alti), ma c’è posto anche per tre adulti “medi”.
Il bagagliaio invece “batte” di un litro quello della Tiguan, risultando uno dei più capienti della sua categoria (da 521 a 1.630 litri).

PRIME IMPRESSIONI SU STRADA

La Skoda Karoq 2.0 TDI da 150 CV 4X4 ci sembra la versione più interessante, anche se la maggior parte delle vendite verterà sulla 1.6 TDI 115 CV con trazione anteriore. Le versioni a due ruote motrici montano un ponte rigido all’asse posteriore, mentre quelle a trazione integrale montano un asse posteriore multilink a quattro bracci.
Su strada la Karoq è molto agile e gli ammortizzatori adattivi mantengono alto il livello di comfort anche sulle strade dissestate della Sicilia. In modalità Sport, la più dura disponibile, la Skoda Karoq dà sempre la piacevole sensazione di viaggiare sul soffice, nonostante sospensioni e cambio siano più tesi e rapidi nella risposta. Lo sterzo poi è davvero piacevole: lineare, leggero, perfettamente adatto al carattere dell’auto. Il DSG a 7 rapporti invece è sempre fulmineo e dolcissimo, insomma è sempre l’automatico di riferimento.
Abbiamo portato la Karoq anche su una strada sterrata abbastanza impegnativa, piena di buche e con salite non proprio adatte a tutte le auto. In modalità off-road la trazione lavora molto bene (blocca il differenziale posteriore) e mantiene frenata l’auto nelle discese impegnative. Insomma, è una trazione integrale che lavora “davvero”.

MOTORI

I motori disponibili per la Skoda Karoq sono cinque: due benzina e tre Diesel; con una potenza compresa tra 115 e 190 CV. Si parte dal 1.0 TSI tre cilindri 115 CV e dal 1.5 TSI con sistema di gestione attiva dei cilindri 150 CV, entrambi benzina. Poi ci sono i diesel TDI 1.6 da 115 CV (anche con DSG) e 2.0 da 150 CV. Infine c’è il top di gamma, il 2.0 TDI da 190 CV, disponibile solo con la trazione integrale 4×4 e il cambio automatico DSG.

PREZZO E VERSIONI

La Skoda Karoq sarà già disponibile in prevendita da settimana da settimana prossima con un prezzo di partenza di 23.850 euro per la versione 1.0 TSI da 115 CV Ambition. La top di gamma 2.0 TDI 4X4 DSG Style invece costa 34.350 euro. La versione più appetibile per il mercato italiano, la 1.6 TDI 115 CV a trazione anteriore, ha un prezzo di partenza di 26.100 euro.
Nei concessionari arriverà nel 2018.