• pubblicato il 28-01-2013

Skoda Octavia: la sorella ceca della Golf

di Alessandro Marchetti Tricamo

Nuova carrozzeria, nuovo telaio modulare MQB come la settima serie della Golf

L’Octavia è la Skoda per eccellenza. Sono i numeri a dirlo: questo modello rappresenta più del 40% delle vendite della Casa ceca e ha raggiunto più di 3,7 milioni di unità vendute dal 1996 a oggi. E’ ora il momento della terza generazione in arrivo in Italia ad aprile.

La stessa piattaforma della Golf

L’auto è sviluppata sulla piattaforma modulare MQB del gruppo Volkswagen (per intenderci, la stessa di Audi A3, Golf 7 e Seat Leon) e punta molte delle sue carte sull’abitabilità: per differenziarsi in maniera più netta dalla “sorella” minore Rapid, le dimensioni sono cresciute (9 cm in lunghezza, 4,5 in larghezza e quasi 11 nel passo), a tutto vantaggio dello spazio per le gambe dei passeggeri posteriori (abbondante) e della grande capacità di carico (590 litri). A proposito di bagagli, il grande portellone posteriore consente di caricare oggetti con grande semplicità. L’aumento di dimensioni non è poi a discapito del peso, infatti la nuova Octavia pesa fino a 102 kg in meno del modello attuale.

Ricco contenuto di sicurezza

Per la prima volta, per esempio, sulla Skoda Octavia ci sono gli airbag laterali per i passeggeri posteriori, l’Adaptive Cruise Assistant che mantiene la distanza dal veicolo che precede, il sistema automatico di frenata, di riconoscimento della segnaletica stradale e di gestione automatica dei fari abbaglianti.

Confort elevato

La crescita della nuova Octavia si misura salendo a bordo con un livello di confort di classe superiore. Sulla plancia, di stile lineare, è stata semplificata la posizione dei pulsanti. Il risultato è un’immagine più pulita ed elegante rispetto al modello precedente ed è facile trovare, anche al primo contatto, quello che si cerca. C’è poi l’assistenza automatica nelle manovre di parcheggio e la possibilità di salire a bordo e mettere in moto senza l’inserimento della chiave nel quadro. Fino ad arrivare a un accorgimento concreto e utile quando c’è da caricare oggetti nel bagagliaio: il tappetino ha una superficie double-face, da un lato tessuto dall’altro, plastica resistente.

Una gamma articolata

La gamma motori della Skoda Octavia spazia dal motore 1.2 TSI a benzina da 86 CV fino al 1.800 TSI, sempre a benzina, da 180 CV mentre qualche mese dopo il lancio sarà disponibile la versione GreenLine con il 1.600 TDI da 110 CV, con cambio manuale a 6 marce, consumi di oltre 29 km/litro ed emissioni di anidride carbonica di 89 g/km. In autunno sarà il momento della station wagon e della Scout a trazione integrale. In seguito arriveranno le versioni a metano, la sportiva RS e l’ibrida.

La più venduta

Per la nostra prova abbiamo scelto il 1.600 TDI da 105 CV che in Italia rappresenterà, secondo le stime di Skoda, oltre il 60% delle vendite. Il motore è quello ben noto e adottato in pratica da quasi tutte le auto del Gruppo tedesco: affidabile, parco nei consumi, sufficientemente fluido, sufficientemente potente ma con qualche segno del tempo rispetto ad altri motori della concorrenza. In particolare manca un poco di pepe ai bassi regimi e talvolta arriva una rumorosità eccessiva nell’abitacolo. Insomma, l’Octavia è una classica berlina da famiglia, con un comportamento neutro che non mette mai in difficoltà, una grande stabilità anche nei rapidi cambi di corsia, una notevole sicurezza in tutte le condizioni e confort da vettura di categoria superiore.

Prezzi

La nuova Skoda Octavia arriverà in aprile e il prezzo ufficiale per il mercato italiano non è stato comunicato ma sarà in linea con il modello attuale ovvero si partirà da poco meno di 20.000 euro.

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