• pubblicato il 22-05-2015

Ssangyong Tivoli, il rilancio del marchio coreano

Un B-SUV accattivante e spazioso che si inserisce nel segmento più interessante del momento

IN BREVE
     
Comfort
Nel breve test drive ne abbiamo apprezzato l'abitacolo spazioso e la silenziosità in autostrada.
     
Costi
Ha un buon rapporto prezzo/dotazione, ma non è un’auto low cost.
     
Piacere di guida
La versione a benzina è pigra in ripresa e il cambio automatico è tutt’altro che sportivo.
     
Ambiente
Consumi ed emissioni nella media; a luglio arriverà la versione più “green” con alimentazione a GPL.

Siamo stati nella cittadina di Tivoli per provare il nuovo SUV compatto del produttore coreano Ssangyong che hanno chiamato, appunto, Tivoli. Un nome che si ispira alla splendida località italiana ricca di cultura e di bellezza proprio per precisare che questa volta, a Seoul, si sono soffermati anche sullo stile.
Luogo della presentazione la splendida Villa D’Este, che con i suoi giardini ha ispirato i Tivoli Gardens di Copenhagen. Ma la protagonista è la Ssangyong Tivoli, l’auto che segna una nuova era per il marchio.

La prima del nuovo corso

La Tivoli è la prima vettura nata dopo la fusione di Ssangyong con Mahindra Mahindra, ed è il risultato di un investimento di 280 milioni di euro. E se la sicurezza è una delle priorità nella progettazione, lo stile non ha avuto un ruolo secondario: d’altro canto per piacere agli automobilisti europei era necessario un cambio di rotta. Un cambio netto e preciso, che ha portato alla nascita di un’automobile moderna e accattivante che interpreta il linguaggio stilistico di Ssangyong "Nature-born 3 Motion".
Il momento è quello dei SUV accessibili e dalle dimensioni compatte – la Tivoli misura 4,02 metri in lunghezza, 1,80 in larghezza e 1,59 in altezza – e tutti i produttori ci si sono buttati a capofitto. Tra gli ultimi anche Jeep, che con la Renegade ha raggiunto risultati straordinari.

Il salto di qualità

Ma non è solo la matita del centro stile di Seoul, composto da un team internazionale, che segna lo stacco dai modelli precedenti. La Ssangyong Tivoli convince anche una volta aperte le portiere e saliti a bordo. Forse le aspettative quando si parla di un marchio poco noto come Ssangyong non sono delle più alte, in ogni caso non è mancato l’effetto sorpresa: doppia guarnizione sulle portiere, volante massiccio dal fondo piatto e sedili profilati, per non parlare del pacchetto “Hot Pack” con interni in pelle e inserti di colore rosso che contrastano col nero. Insomma, alla sostanza – che da sempre contraddistingue le auto Ssangyong – questa volta segue anche un gusto estetico consono a quello degli automobilisti del Vecchio Continente.  

Aspettando il diesel

Benzina, GPL e diesel, tutti con motore da 1.6 litri con cambio manuale oppure automatico, trazione anteriore o 4WD (non scontata in questo segmento). Insomma ce n’è per tutti i gusti, ma al lancio abbiamo dovuto accontentarci della versione a benzina da 128 CV che, non potendo contare sulla sovralimentazione, sale di giri con una certa flemma e non risulta tra le più efficienti che possiamo trovare sul mercato; però permette di contenere il prezzo d’acquisto, risultando conveniente per chi di strada ne fa davvero poca. A luglio arriverà anche la versione bifuel GPL con impianto BRC “di fabbrica” che consentirà di abbattere i costi di percorrenza, ed è attesa per il mese di settembre la versione 1.6 turbodiesel da 115 CV, parca nei consumi ( la Casa dichiara 4,3 l/100 km per la 2WD manuale) e, presumibilmente, la più briosa delle tre grazie ai 300 Nm di coppia disponibili già a 1.500 giri contro i 160 Nm della 1.6 a benzina che arrivano solamente una volta raggiunti i 4.600 giri.
Non degno di lode il cambio automatico, un po' "indeciso" nella gestione delle cambiate e non particolarmente dolce nei passaggi. 

Si parte da 15.950 euro

Prezzo aggressivo per la Tivoli, che sfiora il tetto dei 16.000 euro nella versione 1.6 a benzina da 128 CV START (ci sono anche gli allestimenti GO e BE), tra l’altro con un equipaggiamento che, per chi non ha particolari pretese, non richiede aggiunte: sono presenti all’appello il climatizzatore manuale, il cruise control, gli specchietti retrovisori regolabili elettricamente e 4 vetri elettrici. La GPL e la diesel costeranno 1.800 euro in più, lo stesso prezzo richiesto per la trazione 4WD e il cambio automatico. La Tivoli non vuole essere una low cost (completa di tutto supera i 28.000 euro), piuttosto vuole proporsi come valida alternativa alle solite note.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    4.202 mm
  • Larghezza
    1.798 mm
  • Altezza
    1.590 mm
  • Motore
    Benzina Euro 6
  • Cilindrata
    1.597
  • Potenza massima
    128 CV a 6.000 giri
  • Coppia massima
    160 Nm a 4.600 giri
  • Cambio
    Automatico a 6 rapporti
  • Trazione
    Anteriore
  • Velocità massima
    160 km/h
  • Consumo medio
    7,2
  • Emissioni CO2
    167 g/km
IDENTIKIT
Ssangyong Tivoli, il rilancio del marchio coreano

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