• pubblicato il 17-04-2015

Subaru Forester 2.0D Lineartronic: diesel e cambio automatico (finalmente) insieme

Accoppiata vincente tra il propulsore a gasolio (ora Euro 6) e la trasmissione CVT

IN BREVE
     
Comfort
Il motore è silenzioso ma le sospensioni potrebbero filtrare meglio gli avvallamenti
     
Costi
Prezzo (35.890 euro) e consumi (16,4 km/l) in linea con le rivali
     
Piacere di guida
In fuoristrada è imbattibile, su asfalto non è nata per fare le corse (nonostante un motore ricco di coppia)
     
Ambiente
Emissioni di CO2 pari a 158 g/km: c'è chi se la cava meglio

SUV, 4x4, motore diesel e cambio automatico: elementi irrinunciabili per molti automobilisti italiani che si accingono ad acquistare una vettura nuova. Grazie all’introduzione della trasmissione a variazione continua CVT Lineartronic sulle varianti a gasolio della Subaru Forester la SUV giapponese ha ora tutto quello che serve per conquistare il pubblico.

Abbiamo avuto modo di provare questa versione della Sport Utility delle Pleiadi (dotata del propulsore 2.0D, ora rispettoso delle normative anti inquinamento Euro 6) su asfalto ma anche, e soprattutto, su un percorso off-road particolarmente duro. Le condizioni migliori per sfruttare il nuovo sistema X-Mode (esclusiva delle varianti diesel Lineartronic), un dispositivo - attivabile fino a 40 km/h - che mantiene la velocità costante nelle salite e nelle discese più impegnative.

Normale su asfalto, eccezionale in fuoristrada

Poche rivali della Subaru Forester 2.0D Lineartronic sanno essere così efficaci fuori dall’asfalto: oltre al già citato dispositivo X-Mode segnaliamo il sistema di trazione integrale con ripartizione attiva della coppia (peculiarità delle versioni dotate di cambio automatico, le “manuali” possono invece vantare il giunto viscoso), l’elevata altezza da terra (22 cm) e la costante sensazione di avere a che fare con un mezzo inferiore solo a quelli dotati di marce ridotte.

Il motore 2.0 turbodiesel boxer a quattro cilindri da 147 CV è uno dei punti di forza di questa vettura: offre prestazioni nella media del segmento (188 km/h di velocità massima e 9,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) ma è ricco di coppia (350 Nm) ed è in grado di regalare una spinta corposa anche ai bassi regimi. Lo sterzo ha un’impostazione più turistica che sportiva così come le sospensioni (morbide ma poco filtranti sugli avvallamenti) e il cambio, un CVT a variazione continua (i sette rapporti sono “virtuali”) che incide in maniera positiva sul comfort di marcia.

Sempre rassicurante

La Subaru Forester 2.0D Lineartronic ha una dotazione di sicurezza essenziale (airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore e controlli di stabilità e trazione) priva di tutti gli ultimi “ritrovati della tecnica” presenti su molte rivali ma nonostante questo a bordo ci si sente protetti. Merito di una tenuta di strada impeccabile (e, nonostante l’elevata altezza da terra, impreziosita da un rollio non troppo marcato) e di freni potenti. Le ampie superfici vetrate garantiscono una buona visibilità in marcia, anche se gli ingombri considerevoli per la categoria (4,60 metri di lunghezza non sono pochi) rendono complicate le manovre di parcheggio.

Per famiglie

Per quanto riguarda la praticità non è cambiato nulla: i passeggeri posteriori hanno molto spazio a disposizione (specialmente nella zona della testa) ma tre adulti stanno un po’ stretti. Buono il bagagliaio: la capienza non è da record ma il vano ha una forma regolare che consente di caricare oggetti particolarmente ingombranti quando si abbattono i sedili.

La Subaru Forester 2.0D Lineartronic è un’auto di sostanza che lascia poco spazio al superfluo e questo si nota soprattutto alla voce “finiture”: la parte superiore della plancia è molto curata mentre in altre zone (come i pannelli porta) troviamo materiali meno pregiati ma molto robusti. Una scelta molto apprezzata dagli automobilisti poco interessati all’apparenza (americani e australiani, in primis) che potrebbe però far storcere il naso a qualche nostro connazionale più attento all’estetica.

Il prezzo e i costi

In occasione del lancio della versione 2.0D Lineartronic la Subaru ha deciso di “tagliare” i prezzi della Forester e di rivedere l’intera gamma. Sono due le versioni diesel dotate di cambio automatico, entrambe dotate del paraurti anteriore sportivo che contribuisce ad incrementare l’aggressività della vettura.

La più economica Sport Style (che è anche quella che conquisterà il maggior numero di clienti) si porta a casa con 35.890 euro e ha una ricca dotazione di serie che comprende - tra le altre cose - i cerchi in lega da 18”, il climatizzatore automatico bizona, i fari allo xeno, i fendinebbia e i sedili anteriori riscaldabili (con quello del guidatore regolabile elettricamente).

La tenuta del valore della Subaru Forester 2.0D Lineartronic potrebbe essere penalizzata dal marchio, noto ma di nicchia (anche se va detto che le SUV 4x4 diesel automatiche “tirano” sempre parecchio indipendentemente dal brand) mentre è stato difficile ripetere i consumi dichiarati di 16,1 km/l: con una guida normale abbiamo oscillato tra i 10 e i 15 km/l. Interessante, infine, la garanzia: tre anni o 100.000 km.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.998 cc
  • Potenza
    108 kW/147 CV a 3.600 giri
  • Coppia
    350 Nm a 1.600 giri
  • Cambio
    automatico a variazione continua (sette rapporti "virtuali")
  • Trazione
    integrale permanente
  • Velocità max
    188 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,9 secondi
  • Consumo
    16,4 km/l
  • Emissioni CO2
    158 g/km
  • Dimensioni
    4,60/1,80/1,74 metri
  • Passo
    2,64 metri
  • Bollo
    288,96 euro
IDENTIKIT
Subaru Forester 2.0D Lineartronic: diesel e cambio automatico (finalmente) insieme

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