Suzuki Swift Sport Profilo
  • pubblicato il 02-12-2013

Suzuki Swift Sport: la vivace giap si fa più pratica

di Stefano Cossetti

La vivace giap si fa più pratica

IN BREVE
     
Comfort
L’abitacolo è ben insonorizzato e le sospensioni hanno un buon assorbimento.
     
Costi
Il prezzo è interessante. La differenza rispetto alla tre porte è di 700 euro.
     
Piacere di guida
Bisogna abituarsi a guidare tenendo su di giri il motore. Poi, il divertimento è assicurato.
     
Ambiente
Le emissioni sono da considerare mediamente buone per un’automobile sportiva.

Non è la più alla moda e non deriva da esperienze in pista, ma comunque la Suzuki Swift Sport ha molti lati positivi, che abbiamo avuto modo di sperimentare in occasione del lancio della nuova versione con la carrozzeria a cinque porte. L’abbiamo guidata in tutte le situazioni estreme per scoprirne il vero carattere e i limiti in condizioni di emergenza, facendo largo uso di ESP e ABS.

Il motore 1.6 da 136 CV di questa giapponese è in grado di dare ottime risposte soprattutto quando si impara a utilizzarlo in modo corretto, perché per dare il meglio ha bisogno di girare il più possibile agli alti regimi. I condotti di aspirazione a lunghezza variabile, infatti, obbligano di fatto ad adottare una guida di tono sportivo.

Fra i lati piacevoli di questa piccola Suzuki c’è l’ottimo assetto (come del resto nella tre porte), che permette di tenere elevate andature sui percorsi misti senza provocare eccessivi trasferimenti di carico nei cambi di direzione, anche nel caso in cui si viaggi con quattro persone a bordo, un’eventualità più probabile in questa versione a quattro porte.

La precisione dell’assetto è favorita da una buona impronta a terra, grazie alle carreggiate larghe e alle gomme generose, montate su bei cerchi in alluminio da 17”. Sterzo e freni sono perfettamente adeguati alle prestazioni e confermano che la denominazione Sport di questa Swift è autentica e non una semplice trovata promozionale.

Il look, naturalmente, cambia rispetto alle versioni più tranquille, anche se il design di base è immutato e tutto rimane in un ambito abbastanza discreto, senza eccessi, a parte i cerchi in lega, lo spoiler montato sopra il lunotto, decisamente grande ed evidente, e i due terminali di scarico con tanto di estrattori.

All’interno il tocco sportivo è affidato al volante a tre razze, alla pedaliera in metallo, ai battitacco e alla buona conformazione dei sedili, più anatomici rispetto alle altre Swift e con un apprezzabile contenimento nelle curve veloci.

Da segnalare, infine, il pulsante di avvio e spegnimento del motore, che ha sostituito l’obsoleta chiave e che fa sempre piacere trovare nelle automobili con vocazione sportiva, come questa piccola giapponese.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.586 cc
  • Potenza
    100 kW/136 CV a 6.900 g
  • Coppia
    160 Nm a 4.400 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    195 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,7 secondi
  • Consumo misto
    15,6 km/l
  • Emissioni CO2
    147 g/km
  • Dimensioni
    3,89/1,69/1,51 m
  • Bagagliaio
    211/512 dm3
  • Bollo
    258,00 euro
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