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Volkswagen CC: lusso, tecnologia e cambio d’identità

di Andrea Rapelli -
Comfort
Acustica più curata e sospensioni che assorbono la maggior parte degli ostacoli
Costi
Le auto economiche sono altre, ma la dotazione, così come il consumo, soddisfa.
Piacere di guida
Più sicura che divertente, coccola molto, senza graffiare sul misto
Ambiente
I TDI hanno sistema stop e start e recupero dell’energia in frenata. Emissioni basse

Si dà più arie, questa Volkswagen un po’berlina un po’ coupé.

Perché, come i più attenti ricorderanno, il modello precedente era intimamente legato alla Passat.

Tanto da portarla nel cuore, anzi,proprio nel nome.

Adesso, invece, si volta pagina.

La parentela tecnologica è rimasta immutata, ma stampigliate sulla coda rimangono solo due lettere: CC, che stanno sempre per Comfort Coupé.

Il primo indizio del cambiamento si percepisce nel frontale, geneticamente ridisegnato e uniformato al family feeling VW: calandra orizzontale, marchio bene in evidenza,proiettori slanciati.

Che fanno il paio con quelli posteriori, ora ben più visibili grazie a splendenti luci a Led.

Ciò detto, la silhouette rimane la stessa: ecco perché se l’occhio è appagato alla vista del profilo laterale rastremato e filante, il passeggero posteriore alto di statura farà fatica ad accomodarsi a bordo, con la testa che rischia di toccare il padiglione.

Una volta entrato, troverà poi una sostanziosa disponibilità di spazio in lunghezza, ma avrà qualche difficoltà in altezza e in larghezza,soprattutto se dietro si viaggia in tre.

Chi invece non ha problemi è il guidatore.

Il posto guida si regola minuziosamente in ogni direzione e dà la sensazione di sentirsi“dentro” all’auto.

Peccato che, guardando nello specchio retrovisore, ci si accorga della scarsissima visuale posteriore.

In parcheggio aiutano i sensori di serie, in marcia bisogna un po’ fidarsi.

Ci si può consolare con il 2 litri TDI da 140 CV che, a consumi (dichiarati) da piccola,abbina una fluidità di marcia invidiabile,specialmente con il cambio DSG a 6 rapporti,unita a prestazioni piuttosto disinvolte.

Il lavoro fatto sull’insonorizzazione, poi, ha dato i suoi frutti: il ticchettìo del TDI è ovattato ei fruscii pressoché assenti.

In effetti, basta poca strada per capire che la CC punta l’accento sul comfort più che sul divertimento.

Sempre sicura e composta anche quando si alza il ritmo, lascia tuttavia un po’ di amaro in bocca nel palato degli appassionati più esigenti, a causa di una certa mancanza di coinvolgimento.

I suoi assi nella manica sono altri: la pletora di angeli custodi elettronici, per esempio.

Il Fatigue Detection (di serie) si accorge se siete stanchi e consiglia una pausa, mentre Side Assist Plus e Lane Assist (per la prima volta insieme su una VW) si occupano di mantenervi nella corsia giusta, agendo, se necessario,anche sul volante.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 4/1.968 cc
Potenza 103 kW/140 CV a 4.200 giri
Coppia 320 Nm a 1.750-2.500 giri
Cambio automatico a 6 rapporti
Trazione anteriore
Velocità max 212 km/h
Acc. 0-100 km/h 9,8 secondi
Consumo misto 18,9 km/l
Emissioni CO2 139 g/km
Dimensioni 4,80/1,86/1,42 m
Bagagliaio 532 litri
Bollo 269,61 euro