• pubblicato il 07-11-2012

Volkswagen Golf: felicità è anche guidare un’auto cosi

di Alessandro Ferrari

Felicità è anche guidare un’auto cosi

IN BREVE
     
Comfort
Interno spazioso e ben isolato, sedili ampi e comodi. Ottima la taratura delle sospensioni.
     
Costi
Considerati le finiture e l’elevato contenuto tecnologico, il prezzo non è eccessivo.
     
Piacere di guida
Il motore 1.400 da 140 CV è brioso e il telaio si adatta molto bene a una guida veloce e divertente.
     
Ambiente
Bassi consumi e stop e start su tutta la gamma danno ottimi risultati.

La Golf c’è da tempo immemorabile, tutti la conoscono e tutti le riconoscono la leadership.

Eppure, ogni volta che arriva una nuova generazione c’è qualcosa di diverso, di nuovo, di sorprendente.

D’accordo, direte voi, ma l’aspetto non è poi tanto differente da quelle che l’hanno preceduta.

E invece no.

Passo avanti nel design

Adesso che l’abbiamo vista su strada ed esaminata a fondo, anche nello stile il passo avanti c’è.

Il classico frontale VW è rimasto, come il grande montante posteriore, ma la Golf VII ha un look molto più tagliente.

Merito delle piegature nette e precise fino all’esasperazione, nelle fiancate, sul cofano, sui bordi del tetto, nella coda.

I parafanghi molto larghi e le ruote montate molto all’esterno, inoltre, danno la sensazione che l’auto sia ben piantata per terra.

Ma la sorpresa arriva quando si aprono le porte e si sale a bordo.

Interni d'alta classe

Qui le finiture appaiono immediatamente di alta classe.

Le guarnizioni sono montate alla perfezione, c’è qualche pannello di plastica rigida, ma solo nelle parti basse dell’abitacolo dove praticamente non si vede, quindi non disturba per niente.

Ampi, comodi e con cuciture eseguite alla perfezione i sedili.

Fra l’atro nella tre porte quelli anteriori scorrono per facilitare l’accesso posteriore e tornano automaticamente nella loro posizione.

Bella la plancia, ma anche un po’ imponente.

Con la conseguenza che, sebbene il sedile di guida sia regolabile in altezza, si sta sempre in posizione un po’ infossata e con le braccia leggermente più in alto rispetto ad altre auto concorrenti.

Ineccepibile la finitura.

Abbiamo cercato volutamente qualche imperfezione di montaggio, ma non l’abbiamo trovata.

Nuova è anche la volumetria della Golf.

Sensazione di spazio

Il rivoluzionario pianale modulare MQB ha portato a un’auto col passo più lungo e soprattutto più larga.

La sensazione è che all’interno della Golf ci sia molto spazio, specialmente in larghezza.

Tanto per fare un paragone in casa, sembra quasi di stare su una Passat.

Tutto sommato è accettabile anche la visibilità, sebbene anteriormente sia difficile percepire dove finisce il muso e quindi qualche “toccatina” in parcheggio è da mettere in conto.

Motori e prestazioni

Naturalmente, eravamo curiosi di testare gli effetti del pianale MQB e del nuovo telaio sul comportamento su strada della Golf VII che, al momento, è disponibile con una gamma abbastanza limitata di motori.

Fra tutti abbiamo scelto il nuovo 1.400 a benzina da 140 CV, quello che disinserisce automaticamente due cilindri per risparmiare benzina in condizioni di marcia tranquille e costanti.

E anche in questo caso abbiamo azzeccato la scelta.

Il quattro cilindri risponde con prontezza a un acceleratore dal funzionamento preciso e, pur senza disporre della coppia robusta del turbodiesel da 150 CV, ha una motricità disponibile già ai bassi giri e su un arco di funzionamento ampio.

Se a questo aggiungiamo il piacevole timbro sonoro quando si schiaccia a tavoletta, si ottiene un’automobile molto piacevole da guidare, persino divertente sui percorsi misti veloci.

Noi, fra l’altro, abbiamo scelto una versione con l’ottimo cambio sequenziale DSG, pronto e dolcissimo nei passaggi di rapporto.

Comfort e stile di guida

In curva, il nuovo telaio (le versioni sopra i 122 CV hanno il retrotreno multilink, le meno potenti un semplice e più economico assale a ruote interconnesse) assicura inserimenti rapidi e precisi, anche grazie a uno sterzo sufficientemente pronto e reattivo (fra l’altro si può variarne la pesantezza e su diversi livelli).

Insomma, un’auto facile da guidare, sicura in tutte le condizioni e con la quale chiunque può ritrovare il piacere della guida.

Da ultimo il comfort.

E anche qui non c’è niente da ridire.

L’abitacolo è ben isolato dalla meccanica e dall’esterno e le sospensioni assorbono bene anche i fondi molto sconnessi.

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.395 cc
  • Potenza
    103 kW/140 CV a 4.500 giri
  • Coppia
    250 Nm a 1.500 giri
  • Cambio
    sequenziale a 7 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    212 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,4 secondi
  • Consumo misto
    20,0 km/l
  • Emissioni CO2
    116 g/km
  • Dimensioni
    4,26/1,79/1,45 m
  • Bagagliaio
    380/1.270 dm3
  • Bollo
    269,61 euro
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