• pubblicato il 09-06-2016

Volvo V90 D5 AWD, primo contatto della station wagon svedese

La V90 è la station wagon premium del nuovo corso stilistico (e tecnologico) Volvo cominciato con la XC90

IN BREVE
     
Comfort
Siamo ad altissimi livelli per insonorizzazione, assorbimento delle buche, qualità degli interni: sulla V90 si macinano chilometri che è un piacere.
     
Costi
Siamo nel segmento delle familiari premium, e i prezzi sono alti, al pari della qualità. Allineati a quelli delle concorrenti tedesche.
     
Piacere di guida
Rispetto alle Volvo del passato ha una dinamica di guida migliore, ma di certo non è nata per essere coinvolgente. Motore potente, grande stabilità, tanta sicurezza.
     
Ambiente
Consumi ed emissioni bassi per le vetture a gasolio: si parte da oltre 25 km/l per la D3 da 150 CV, ma anche la D5 AWD da 235 CV supera i 20 km/l.

Ho sempre amato le familiari marchiate Volvo. La Serie 700 SW (740 e 760), in particolare, era a mio parere la station wagon per eccellenza negli anni Ottanta, quando ero un bambino. Ma la tradizione nel segmento delle wagon del marchio svedese è cominciata ben prima: nel 1953 con il lancio della Duett. Oggi le vetture preferite di quasi tutte le famiglie sono le SUV, ma con la V90 tornano in mente i fasti del passato. Già a guardarla ha un aspetto raffinato ed elegante. D’altra parte si porta dentro tutto il DNA dei modelli più affascinanti di Göteborg.

Sulla scia della XC90

Tutto è cominciato con l’acquisto di Volvo da parte della cinese Geely, che ha investito pesantemente sul marchio svedese senza intaccarne la sua identità, le sue tradizioni. Il primo frutto di questo investimento ha dato alla luce la seconda generazione di XC90, completamente riprogettata rispetto al modello precedente: più leggera, più efficiente, più tecnologica.

Sul telaio modulare SPA della XC90 si basano le nuove S90 (la berlina) e V90, e in futuro lo stesso telaio verrà utilizzato anche per la nuova S60. Ma parliamo della V90. Il family feeling con la XC90 è subito evidente, ha una grande classe vista da fuori. E anche la sezione posteriore, che nelle wagon rischia di fare l’effetto carro funebre, è perfettamente riuscito grazie al lunotto inclinato (vedi Volvo 1800 ES) anticipato sulla Concept Estate esposta al Salone di Ginevra 2014.

Salotto in stile nordico

Salgo a bordo, e resto affascinato dallo stile nordico - che fa tanto tendenza nel settore dell’arredamento - pulito, luminoso, ricco di personalità. La Volvo V90 si distingue per il lusso raffinato, moderno, per nulla pomposo. Anche gli inserti in legno a contrasto con la pelle, in parte bianca, ci stanno a pennello, un legno che prende le distanze dalla radica lucida (che non ho mai amato). Chi non lo apprezza può sempre optare per gli inserti in alluminio. Al centro della console centrale c’è un vero e proprio tablet disposto in verticale, ricco di funzioni ma da sfruttare a vettura ferma, almeno finché non si prende confidenza. Il rischio, mentre si guida, è quello di distrarsi.

Su strada con la V90 D5 AWD Geartronic

Dalla meno potente V90 D3 da 150 CV alla top di gamma V90 D5 da 235 CV, passando dall’intermedia V90 D4 da 190 CV, tutte le versioni hanno in comune lo stesso 2.0 litri a 4 cilindri. Pure quelle a benzina, marginali per il mercato italiano, di cui una da 254 e l’altra da 320 CV. 

La V90 D5 ha di serie la trazione integrale e il cambio automatico ZF a 8 rapporti, fluido e rapido, purtroppo non accompagnato dai paddle al volante. Non che se ne senta la necessità con una familiare che privilegia il comfort, ma nella modalità sequenziale bisogna affidarsi alla leva sul tunnel centrale, che ha una posizione un po’ arretrata e ha una logica inversa a quella istintiva, perché spingendola in avanti si passa al rapporto successivo, tirandola indietro si scala.

Il 2.0 4 cilindri spinge forte, in assoluto silenzio, anche alle andature autostradali. E il turbo-lag è praticamente scomparso grazie all’introduzione di un compressore che spinge l’aria nella turbina, in questo modo si evita il classico ritardo della risposta all’acceleratore. La familiare scandinava è sempre pronta e i sorpassi sono facili. Soddisfa anche il comportamento in curva grazie alle raffinate sospensioni anteriori a quadrilatero sovrapposto e alla balestra antirollio al posteriore. Non vuole essere un’auto sportiva e coinvolgente, intendiamoci, ma il feeling è apprezzabile considerata la massa della vettura di oltre 17 quintali.

Guida semi-autonoma

Alla guida autonoma, checché se ne dica, non siamo ancora arrivati. In primis per fattori legislativi. Ma anche la tecnologia attualmente presente su alcune vetture ha i suoi limiti, uno su tutti quello di non poter prevedere il comportamento degli altri.

Con il Pilot Assist, però, Volvo incrementa notevolmente la sicurezza e il comfort di chi guida. Questo sistema, che viene definito di guida semi-autonoma, è in grado di mantenere in carreggiata la vettura fino a una velocità di 130 km/h senza che ci sia un’auto davanti a cui fare riferimento. Inoltre rallenta se c’è un’auto davanti fino a fermarsi, per poi ripartire quando l’auto che precede riprende la marcia. Ma non pensate di mollare il volante: dopo alcuni secondi l’auto si accorge che il guidatore ha “mollato la presa” e il sistema si disattiva. Il Pilot Assist è anche in grado di rilevare la presenza di animali di grossa taglia e agire sui freni per evitare o mitigare l’impatto.

I prezzi della V90

La V90 D5 AWD Inscription Geartronic, quindi quella top di gamma per motorizzazione (tra le diesel) e allestimento,  costa 67.140 euro. Più o meno quanto le sue rivali tedesche. La V90 D3 Kinetic, invece, parte da poco meno di 45.000 euro, ma la dotazione va in parte integrata. Su tutte sono di serie il sistema Pilot Assist e il sistema di frenata automatica.

Come detto non ci sono motori a 6 cilindri, neppure a benzina, ma in futuro arriverà una versione ibrida plug-in (V90 T8) da 407 CV in grado di sbrigare lo 0-100 km/h in poco più di 5 e di percorrere circa 50 km usando esclusivamente il motore elettrico.

SCHEDA TECNICA
  • Lunghezza
    4,93 metri
  • Larghezza
    1,89 metri
  • Altezza
    1,47 metri
  • Alimentazione
    Diesel
  • Cilindrata
    1969cc
  • Potenza massima
    235 CV a 4.000 giri
  • Coppia massima
    480 Nm da 1.750 a 2.250 giri
  • Cambio
    Automatico a 8 rapporti
  • Trazione
    Integrale
  • Velocità massima
    240 km/h
  • Accelerazione 0-100
    7,2 secondi
  • Consumo
    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2
    129 g/km
IDENTIKIT
Volvo V90 D5 AWD, primo contatto della station wagon svedese

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