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Volvo XC60: il grande passo della seconda generazione

Al volante della seconda generazione della SUV Premium più venduta d'Europa. Rinnovamento radicale

di Junio Gulinelli -

La nuova Volvo XC60 non ha nulla in comune con la prima generazione, si può affermarlo chiaramente. Compie un salto generazionale radicale, ma non è una metamorfosi rischiosa, anzi. Deriva, infatti, in tutto e per tutto, dalla famiglia 90, quella delle ammiraglie. E in più inaugura nuovi sistemi di assistenza alla guida che la proiettano dritta verso la guida semi-autonoma. Comfort da first class, motori performanti ed efficienti e livelli di sicurezza ineguagliabili la confermano una delle SUV medie migliori sul mercato. 

Dopo otto anni sul mercato e un restyling di metà carriera, la Volvo XC60, SUV media del marchio scandinavo, si rinnova completamente. La nuova generazione (la seconda), già ordinabile ma in arrivo non prima dell’estate, affronterà diverse sfide. 

La più importante sarà mantenere la posizione di leader europea per volumi di vendite, che detiene da ben tre anni consecutivi, tra le sport utility Premium.

Con quasi 1 milione di unità immatricolate dal suo lancio nel nel 2008, ora dovrà vedersela con concorrenti affermate del calibro di Audi Q5, Mercedes GLC e BMW X3.

E ancora, la nuova XC60 2017 dovrà confermarsi come prodotto best seller di Casa Volvo: nel 2016 3 Volvo consegnate su 10 – 534.332 unità – sono state proprio XC60, il cui peso in Italia le vale, in media, circa 4mila pezzi all’anno.

Nuovo look: allineata alla famiglia 90

Per rinnovare la svedese più venduta Volvo ha attinto al repertorio delle sorelle maggiori da quasi 5 metri di lunghezza, XC90 e S90/V90, con il vantaggio, però, di dimensioni ben più compatte e proporzioni più pratiche. La XC60 è infatti lunga 4,69 metri, larga 1,90 metri e alta 1,66 metri. Il resto è praticamente un prestigioso copia e incolla dalle ammiraglie della gamma. 

Le caratteristiche salienti della nuova Volvo XC60 sono quindi: l’uso della nuova piattaforma modulare SPA con dimensioni, contenuti e rigidità ottimizzati; una gamma motori composta unicamente da 4 cilindri da 2 litri a benzina e diesel con l’opzione di una variante ibrida plug-in e potenze comprese tra i 190 e i 409 CV; design innovativo; una qualità costruttiva notevole; livelli altissimi, insuperabili, di sicurezza.

Il look della nuova XC90 è un’evoluzione drastica in forte rottura con il passato. Se il frontale è praticamente identico a quello della sorellona XC90, con la grande griglia anteriore e i fari a forma di martello, il posteriore è una replica di quello della familiare V90. E comunque l’aspetto estetico varia a seconda degli allestimenti, con la versione R-Design che rappresenterà la declinazione più sportiva e la Inscription la più lussuosa ed elegante. 

Anche dentro lo stile pulito, tecnologico e lussuoso ricalca l’inconfondibile ambiente raffinato del resto della famiglia 90. Spicca la strumentazione digitale con schermo da 12,3 pollici (non di serie su tutte le versioni) e il grande touch screen multifunzione, con una grafica aggiornata, al centro della plancia da cui si gestiscono le infinite funzioni e sistemi di bordo, compreso il clima. 

La qualità, anche per il segmento a cui appartiene la XC60, è semplicemente superba con quasi tutte le plastiche morbide, anche quelle nascoste alla vista, e materiali pregiati. Proprio per questo stona un po’ la plastica dura e grezza che avvolge le parti laterali del tunnel della trasmissione. La visibilità è buona da tutti gli angoli (per quella posteriore aiuta tanto la telecamera a 360° con funzione di zoom), la posizione di guida impeccabile e i sedili, come ci si aspetta da una Volvo, offrono un comfort superiore.

La parte posteriore dell’abitacolo garantisce tanto spazio per la testa, anche per i più alti, mentre in larghezza la combinazione ideale è due adulti più un bambino visto che il divanetto è configurato con due buone sedute laterali e una centrale più modesta e un po’ più scomoda. Il portabagagli, dalle forme molto regolari e dalla soglia di carico giusta, offre 505 litri di volume, includendo il doppio fondo e il kit di riparazione per le forature (la ruota di scorta è un optional). 

Gli schienali della seconda fila si abbattono comodamente premendo un pulsante e, pagando a parte, si può avere anche l’apertura elettrica del portellone che si aziona automaticamente passando il piede sotto al paraurti posteriore, mentre la sospensione posteriore si abbassa per facilitare il carico e lo scarico dei bagagli.

La gamma motori della nuova XC60

L’offerta meccanica della XC60 è la stessa della XC90. Si tratta delle unità a 4 cilindri da 2.0 litri con potenze di 190 CV (D4) e 235 CV (D5) per i diesel e 254 CV (T5) e 320 CV (T6) per i benzina. 407 CV è invece la potenza della variante ibrida plug-in (T8 Twin Engine). Quest’ultima dichiara 45 km di autonomia in modalità EV e consumi medi di 2,1 litri per 100 km con un’accelerazione da 0 a 100 km in 5,3 secondi. 

Alla presentazione a Barcellona c’è stata la possibilità di testare i due top di gamma benzina e diesel (D5 e T6), entrambi con trazione integrale e cambio automatico a otto rapporti. A fine anno arriverà anche una meccanica T5 con trazione anteriore e cambio automatico, una T4 AWD manuale e, a primavera del 2018, quella che sarà la versione di accesso della gamma e la più richiesta: la D3 manuale a trazione anteriore da 150 CV con un prezzo di attacco che si aggirerà attorno ai 40.000 euro.  

Confortevole prima di tutto. Ma sa essere anche esuberante

Per quanto riguarda la dinamica, guidare la Volvo XC60 di seconda generazione è un gran piacere

È capace di dissimulare con disinvoltura le circa due tonnellate di peso che raggiunge con due passeggeri a bordo. Regge bene anche i ritmi di guida più veloci e rimane sempre ben salda sia in appoggio che in uscita di curva, senza essere troppo goffa in frenata. Anche volendo, insomma, è difficile farla scomporre. Lo sterzo non è il massimo in termini feeling con la strada, ma garantisce un comfort di guida che si addice di più a questa tipologia di auto, adattissima a macinare chilometri su chilometri.

La spinta di entrambe le due motorizzazioni testate (D5 e T6) è comunque contundente, soprattutto per il benzina dal sound un po’ ruvido, ma che garantisce uno 0-100 in 5,9 secondi. In questa configurazione la XC60 è brillante sin dai bassi regimi e con un’erogazione molto ben modulata dalla trasmissione automatica a cui mancano solo le leve al volante (disponibili comunque in optional). L’uso sequenziale con la leva è veloce ma non fulmineo e obbliga comunque a staccare una mano dal volante, e per un’auto sicura come la XC60 non è il massimo. 

E poi i modelli in prova disponevano delle sospensioni adattive con diverse modalità di guida con cui divertirsi. Inserendo, ad esempio, il modo Dynamic l’assetto si abbassa in modo percepibile e si sente scalciare il motore a causa di una gestione elettronica molto più aggressiva. Di fatto ogni impostazione implica una calibratura differente di un gran numero di elementi, tra cui anche i  freni e le sospensioni.

Sempre più autonoma e sicura

La casa svedese ha già detto varie volte che entro il 2020 ha l’obiettivo di ridurre a zero le morti per incidente a bordo delle nuove Volvo. E anche che nel 2021 presenterà la sua prima vettura completamente autonoma, sarebbe a dire di livello 5. A questi due obiettivi, non poco ambiziosi, la Volvo XC60 punta con una decina di assistenti alla guida di ultimissima generazione, anche se tra questi ne spiccano soprattutto 4. Uno è il pilota semiautomatico, capace di mantenere la velocità, la traiettoria all’interno della corsia e la distanza con l’auto che ci precede. Funziona fino a 130 km/h di velocità e richiede solo il contatto delle mani del guidatore con il volante (o tutt’al più si possono sollevare per pochi secondi). 

Inoltre, come novità in anteprima mondiale, la XC60 inaugura tre evoluzioni del sistema di mantenimento della corsia, del monitoraggio dell’angolo morto e della frenata automatica. La novità è che questi tre sistemi sono stati collegati allo sterzo assistito in modo che, se gli avvisi di pericolo sono ignorati dal guidatore, l’auto interviene riportandosi da sola in traiettoria per evitare la collisione o realizza una manovra per schivare l’auto in rotta di collisione se non dovesse esserci lo spazio necessario di frenata. Anche se, come ricordano ripetutamente egli ingegneri, l’ultima decisione è sempre di chi è al volante. 

I prezzi della nuova Volvo XC60 2017

Di tutte le Volvo XC60 in vendita al lancio, la più economica (Diesel D4 da 190 CV con allestimento Business) ha un prezzo di 50.800 euro, quasi 2.500 euro in più, quindi, rispetto alla versione equivalente della vecchia generazione. La più cara è la variante ibrida plug-in con allestimento Inscription il cui prezzo lievita fino a 77.870 euro. L’attuale XC60 (prima generazione) resterà però a listino per qualche mese per coprire l’offerta diesel più modesta rappresentata dalla motorizzazione D3.

Volvo XC60: il grande passo della seconda generazione

Scheda Tecnica
Lunghezza469 cm
Larghezza190 cm
Altezza166 cm
Passo286 cm
Peso1814 kg – 2115 kg
MotoreBenzina 4 cilindri da 1969 cm3 (T6)
Potenza320 CV a 5.700 giti
Coppia400 Nm tr ai 2200 e i 5400 giri
CambioAutomatico ad 8 rapporti
Trazioneintegrale AWD
Consumi dichiarati7,7 litri/100 km