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Ford
Fiesta
ford fiesta my '06 1.200 16V 75cv Titanium 5p
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La versione Titanium è caratterizzata da un impatto visivo di tutto rispetto, anche all'interno. La plancia è bicolore: effetto alluminio sulla console centrale e nero sul resto della plancia. I sedili sono ampiamente regolabili (ottima la possibilità di regolare in altezza il sedile guidatore per poter guidare ben rialzati ed avere quindi una migliore visibilità) ma non molto ampi poco contenitivi (in curva si sbanda un po' col corpo lateralmente), mentre i passeggeri posteriori hanno a disposizione un comodo divano, che permette di viaggiare senza troppe rinunce anche in cinque; peccato solo per la manzanza del terzo poggiatesta posteriore e del fatto che non è possibile abbattere del tutto il divano per creare un piano di carico liscio e versatile: lo schienale è frazionato in due parti ed è reclinabile, mentre la seduta si ribalta in un unico pezzo e non rende agevoli i trasporti "eccezionali". peccato che il bagagliaio possa essere aperto solo col telecomando a tramite un pulsante non troppo comodo da azionare a fianco al volante.

Il bagagliaio è di forma regolare e dall'imboccatura ampia: non impone particolari rinunce, pur consentendo una certa libertà a solo due o tre passeggeri, peccato solo che possa essere aperto solo col telecomando o tramite un pulsante non troppo comodo posizionato a fianco al volante.

L'impianto stereo della versione Titanium è completo, chiaro e ben fatto: comprende anche l'ingresso AUX, in verità non ben raggiungibile, mentre non dispone della porta USB. I comandi al volante consentono inoltre un'ottima gestione dell'impianto senza distrarsi.

La presenza di numerosi portaoggetti, sia chiusi (come il cassetto fronte passeggero, abbastanza ampio e con uno spazio dedicato appositamente al libretto delle istruzioni e ai documenti di circolazione) che aperti, rende agevole la vita a bordo.

Il climatizzatore manuale, lento a raffreddare l'abitacolo, toglie parecchia potenza e rende l'auto (sensibilmente) meno brillante, mentre il riscaldamento è lento quando il motore non è sufficientemente caldo.

Il cambio ha una leva molto lunga che consente cambi di marcia discretamente precisi; l'unica nota di demerito al riguardo è la retromarcvia, gommosa e di difficile inserimento. Un completo computer di bordo segnala l'autonomia residua, la velocità media, il consumo medio, la temperatura, la stazione radio, le informazioni di bordo e il chilometraggio totale e parziale, ma la sua regolazione non è tuttavia molto intuitiva e accessibile e spesso distrae il conducente.  peccato che il bagagliaio possa essere aperto solo col telecomando a tramite un pulsante non troppo comodo da azionare a fianco al volante.

Pratica la regolazione dei retrovisori (elettrica e precisa) e l'apertura elettrica dei vetri elettrici. Le plastiche utilizzate, rigide al tatto, sono economiche e scricchiolano sul pavè, limitando il confort di bordo. Molto comodo il volante parzialmente rivestito in pelle, che non crea mai problemi di eccessivo riscaldamento o raffreddamento, ed è morbido da impugnare. Manca un'ampio spazio dedicato al piede sinistro: la sede presente è molto ridotta e poco utilizzabile, e nei trasferimenti stradali, anche a causa del sedile poco imbottito, il conducente deve sovente fare delle pause per sgranchirsi le gambe.

Ma passiamo alle emozioni di guida. Il motore 1200 da 75 cavalli dà il meglio di sé in città: si rivela scattante (nelle partenze non ha difficoltà ha lasciare indietro i motorini), non troppo rumoroso (sotto i 2500 giri almeno); la guida è piacevole grazie ad uno sterzo preciso e diretto, molto leggero, e ad un cambio comodo e a portata di mano, el'impianto frenante è pronto, modulare ed efficacie. Non è difficile trovarsi a velocità cittadine (50 kmh) in quarta, anche se la terza è forse la marcia più riuscita: riprende bene ed è flessibile.

Il peso della vettura in rapporto alla cilindrata e alla potenza modesta si avverte non appena la strada è più ripida: la ripresa cala notevolmente, e la pigrizia del motore - specialmente sotto i 2.750 giri - si fa sentire.  Per chi viaggia spesso nelle strette strada di montagna, pendenti e con i tornanti, non si tratta certo della scelta migliore: si è costretti a viaggiare a marce basse e ad un elevato numero di giri (che rende l'auto poco confortevole per la rumorosità) e a dimenticare i sorpassi. Per contro la fiesta stabilisce subito un certo feeling con il guidatore, trasmette sicurezza e stabilità anche a velocità limite e sui fondi scivolosi.

Il terreno ideale per la Fiesta la scorrevole strada extraurbana: a 80-90 kmh in quinta si viaggia con un buon confort e con percorrenze elevate (si riesce a consumare anche solo il 4 percento, non male per un benzina).

Nelle tratte autostradali è consigliabile essere al massimo in due perché ogni peso aggiunto mina le prestazioni del piccolo milledue: la ripresa è davvero scarsa; per effettuare un sorpasso e accelerare da 90 a 110 kmh è necessario scalare in 4a se si vuole effettuare la manovra in un tempo accettabile: restando in quinta anche con il pedale a "tutto gas" l'auto non risponde. Ma una volta arrivati ad una velocità di crociera di 110-120 kmh (all'incirca a 3500 giri) la fiesta riprende bene e non fa troppo rumore, e ragiunge brillantemente velocità oltre codice mantenendo stabilità e un'elevata sensazione di sicurezza, peraltro caratteristica peculiare della fiesta. .

La nota dolente di questa automobile oltre alla ripresa, sono senza dubbio i consumi: in città, anche ad andatura costante di 40-50 kmh e senza interruzioni non si superano percorrenze di 8-10 km-litro, e la situazione non migliora nemmeno alle marce superiori (in quinta a 70 all'ora, se la strada non è perfettamente piana non si fanno piu di 12 km con un litro; in seconda in salita si consuma mediamente il 15-20 percento; Dove sorprende la fiesta è in autostrada: ad andatura costante a 100 all'ora permette ottime percorrenze, mediamente attorno ai 20 km con un litro (dato da diesel!), mentre viaggiando a velocità di codice (a 130 a circa 3.800 giri) si sale molto rapidamente a percorrenze del 7-8 per cento (non si fanno più 13 km-l). Si sente la mancanza della sesta (e talvolta la si inserisce!!!).

Se, come nella mia vettura, avete montato i sensori di parcheggio posteriori (non disinseribili!), sappiate che non vi sono di grande aiuto: segnalano con un rumoroso bip acustico (che sa molto di studio medico!) distanze che non sono inferiori ai 30-40 cm, e risultano pertanto poco utili nei parcheggi evramenti ridotti, dove si apprezza la buona visibilità, grazie alla posizione rialzata, e il "muso" corto della fiesta.

Migliorabili la frizione, che nell'uso cittadino stanca parecchio il piede, come pure l'acceleratore, più pesanteiche nelle concorrenti; se avete optato per i cerchi da 16 pollici sappiate che a fronte di una superiore tenuta ed estetica, pagherete un prezzo alto dal gommista (115 euro a gomma, e 250 a cerchio qualora si spaccasse) e soprattutto sul confort: buche, marciapiedi, binari, pavé sono micidiali per gli occupanti.

tra i già citati pregi: buona visibilità, tenuta di strada e sensazione di solidità complessiva, i consumi extraurbani e l'ampiezza di abitacolo e bagagliaio.

tra le noti dolenti, i consumi cittadini davvero onerosi (degni di un 2.0 benzina), il motore fiacco e veramente lento in ripresa, la rumorosità in acelerazione e l'imponenza dei massicci passaruota (che regolarmente vengono rigati sui pali....). sottolineo poi l'onerosità del tagliando dei 4 anni: 420 euro.

Decisamente buono, la versione titanium integrata con il pack a lei dedicato comprende doppio airbag (peccato per la mancanza di quelli laterali), clima, stereo, fendinebbia, vetri scuri e cerchi da 16 pollici e la si poteva portare a casa con  10.000 euro nel 2007. il colore scelto, rosso tango, oltre che essere meno scomntato crea dei magnifici giochi di luce a seconda delle giornate e della lminosità, e se ben tenuto sa regalare classe e grinta al contempo (vedere le foto).

Decisamente sì: la fiesta è una vettura che anche nel 2011 risulta ancora attuale sia nei contenuti che nell'estetica. Nei 25000 km annui che percorro non ho avuto particolari problemi (se non ai cerchi in lega di semplice e onerosa rottura). Peccato solo per il motore addormentato: la ricomprerei con il 1.6 tdci piu consono alle gite fuoriporta e alle andature triestine (ricche di salite ripide) e senz'altro più economo.

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