Audi A1 Tre quarti  anteriore
  • pubblicato il 09-11-2011

Audi A1: piccola audi sei proprio cattiva

di Andrea Rapelli

Piccola audi sei proprio cattiva

PAGELLA
Città
18/25
Fuori città
22/25
Autostrada
19/25
Vita a bordo
17/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
22/25
VERDETTO
114/150
Intro

Ci vuole pepe. In un mondo automobilistico sempre più educato, ligio, troppo attento a CO2 e consumi piuttosto che al divertimento, un po’ di sano condimento emozionale non guasta. Devono averla pensata così, a Ingolstadt, questa versione pompata della A1. Già perché se, all’esterno, i passaruota si gonfiano e i paraurti si fanno più minacciosi, sotto il cofano della piccola Audi batte un 1.4 TFSI in grado di raggiungere - grazie all’accoppiata compressore volumetrico e turbo - ben 185 CV. Cifre importanti, per andare, se ancora non fosse chiaro, a disturbare la sempreverde Mini Cooper S, che di cavalli ne ha “solo” 184. Con il teutonico plus (o un difetto, per alcuni) del cambio doppia frizione S Tronic a 7 rapporti, compreso nel prezzo. In attesa di un confronto senza esclusione di colpi fra le due, proviamo a raccontarvi, dopo svariati km, come va questa piccola bomba. Anche in pista, con il nostro tester Fabio Babini.

Città

La convivenza cittadina comincia bene, non potrebbe essere altrimenti. Il cambio snocciola i rapporti con dolcezza e - cosa non da poco - vi libera dalla “schiavitù” della frizione. Inoltre, difficilmente vi capiterà di rimanere d’impaccio in mezzo a un incrocio, perché basta premere con decisione sul pedale del gas per togliersi di mezzo in un baleno. E lasciare al palo qualche auto sulla carta ben più prestante al semaforo... Peccato però che tanta esuberanza faccia il paio con un assetto marmoreo, accentuato dalla presenza dei vistosi (ma affascinanti, bisogna ammetterlo) cerchi da 18”, con pneumatici “barra 35”. Così, capite bene che tutte le imperfezioni dell’asfalto, anche quelle minime, si percepiscono fin troppo nitidamente sulle vertebre. Parcheggiare? Non è un problema: se volete star tranquilli, scegliete i sensori posteriori (375 euro).

Fuori città

Eccolo qui il capitolo più atteso. In cui la A1 è chiamata a fare i conti con l’icona Mini. Ciò che salta subito all’occhio, dopo le prime curve, è uno sterzo un po’ strano, a cui bisogna fare l’abitudine. Inizialmente sembra un po’ distaccato; poi, via via che i km passano, lo si scopre preciso e fedele (anche se meno rispetto a quello della Mini). Così come l’assetto: se stuzzicato a dovere, regala una tenuta magnifica e una reattività della coda controllata, che aiuta l’inserimento in curva senza mai pregiudicare la sicurezza. A mancare è solo un pizzico di coinvolgimento: quest’Audi è precisa e granitica, forse troppo per i più “smanettoni”. Solo lodi per il motore, che spinge cattivo fino a quasi 7.000 giri, ben supportato dal velocissimo cambio a 7 rapporti, un filo lento solo in fase di scalata (manuale). Sul bagnato può comparire qualche problema di motricità, è vero, ma il differenziale elettronico XDS, che impedisce i pattinamenti frenando la ruota interna, è una manna quando si vuole tirare, poiché diminuisce drasticamente il sottosterzo in uscita.

Autostrada

La combinazione pneumatici “barra/35”- assetto sportivo crea qualche grattacapo anche lungo il nastro autostradale. Ogni occasione è buona per insaccare i passeggeri: traversine, avvallamenti, piccoli dossi. Nonostante questo, potrete conversare con i vostri compagni di viaggio senza alzare la voce perché carrozzeria, motore e passaruota sono ben isolati: il nostro fonometro a 130 km/h ha registrato solo 66 dB, risultato migliore perfino rispetto a quelli di alcune berline. Il cruise control? Va pagato - guardacaso - a parte: sono 285 euro.

Vita a bordo

Posto che una A1 non si compra per avere spazio interno e abitabilità in quantità industriali, va detto che la piccola Audi sacrifica, come la sua eterna rivale anglotedesca, un bel po’ i passeggeri posteriori: stanno comodi in larghezza, ma soffrono molto con ginocchia e testa. Ciò detto, gli interni sono curati, come ci si aspetterebbe da un’Audi. Comandi semplici (tranne quelli del navigatore... da imparare) e a portata di mano fanno il paio con materiali all’altezza, almeno dove si posano più spesso l’occhio e la mano. Indagando in profondità, si scopre qualche risparmio in termini di materiali e finitura, con lievi scricchiolii avvertibili sul pavé. Poco da segnalare al capitolo bagagliaio: sufficientemente capiente, offre gli schienali posteriori abbattibili separatamente di serie. Volendo, si possono aggiungere la sacca portasci (85 euro) e il pacchetto bagagli (110) che comprende presa elettrica 12V, ganci per ancorare oggetti, rete fermacarico, scomparti sotto il pianale, cinghia d’ancoraggio, luce aggiuntiva...

Prezzo e costi

Ventiseimilaquattrocento euro. Con una somma così, ci si possono portare a casa fior fior di compatte, del segmento Golf o giù di lì. Oltretutto, la cifra base è destinata a salire inesorabilmente se si attinge dalla (ricchissima) lista optional. Perché se di serie ci sono la radio cd con presa Aux, pacchetti S Line esterno e interno, clima manuale e cambio automatico, per avere cruise control, presa Usb, vivavoce Bluetooth, navigatore, fari allo xeno, specchi ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio bisogna pagare: il totale fa circa 3.000 euro. Il consiglio, quindi, è quello di prestare attenzione riguardo alle aggiunte. Così come con il piede sul gas: nel traffico, meglio soppesarne attentamente i movimenti. Perché, se ci si lascia prendere la mano, le percorrenze (già ben lontane dal dato dichiarato) possono lievitare con estrema facilità, oltrepassando facilmente i 12,1 km/ litro rilevati durante il nostro test. Nulla di trascendentale nella garanzia, con i soliti due miseri anni a km illimitati. A richiesta si può però estendere la copertura da 1 fino a 3 anni e da 30.000 a 150.000 km (prezzi compresi tra i 70 e 605 euro). Buone prospettive, infine, per il valore dell’usato, solo un po’ appannato dalla potenza elevata.

Sicurezza

Come spesso accade, prestazioni e sicurezza vanno entrambe nella stessa direzione: più l’auto è potente, maggiore è il grado di protezione. A partire proprio da quella attiva: l’impianto frenante di questa A1, per esempio, è stato capace di fermarla, da 130 km/h, in soli 61,6 metri. Lo stesso dato rilevato su una supercar come l’Audi R8... Bene anche la dotazione (7 airbag, attacchi Isofix, controllo di stabilità e trazione, fendinebbia) e la resistenza nella prova di crash svolta dall’Euro NCAP. Come vedete nella pagina a fianco, l’A1 è stata quasi perfetta, ottenendo ben cinque stelle (90% nella protezioni degli adulti, 79% in quella dei bambini, 49% per i pedoni). La dinamica di marcia? Non poteva essere da meno. L’ESP, mai del tutto disinseribile, sorveglia con discrezione i movimenti del retrotreno, poco sensibile al rilascio del gas in curva. Nonostante l’elevata potenza in gioco, anche gli utenti inesperti possono divertirsi in tutta sicurezza. Magari anche in pista, dove il nostro Fabio Babini ha spremuto l’A1. Girate pagina e scoprirete come è andata sul circuito di Adria.  

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,45
  • 0-100 km/h
    7,65
  • 0-130 km/h
    12,25
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in DS
    2,17
  • 50-90 km/h in DS
    3,61
  • 80-120 km/h in DS
    4,83
  • 90-130 km/h in DS
    4,73
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,8
  • 100-0 km/h
    37,5
  • 130-0 km/h
    61,6
  • Rumorosità
  • al minimo
    43
  • max clima
    64
  • 50 km/h
    58
  • 90 km/h
    61
  • 130 km/h
    66
  • Carburante
  • consumato
    91
  • Distanza
  • percorsa
    1.090
  • Percorrenza
  • media
    12,1
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    88
  • a 130 km/h
    128
  • Diametro
  • di volta
    10,1
  • Giri
  • al volante
    2,1
  • Giri
  • a 130 km/h in 5a
    2.900
Verdetto

Forse non saprà regalare il coinvolgimento di una Mini, ma senza dubbio questa cattivissima A1 offre un comportamento granitico su strada, forte di un motore generoso nell’erogazione della potenza ai bassi come agli alti regimi. Dulcis in fundo, una sicurezza al top e freni a 5 stelle. Il difetto principale è il prezzo elevato, al quale si aggiungono dotazione da integrare e abitabilità scarsa. I consumi? Dipende molto dal vostro piede.

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