Sembra quasi una 2+2

Vita a bordo

Posto che una A1 non si compra per avere spazio interno e abitabilità in quantità industriali, va detto che la piccola Audi sacrifica, come la sua eterna rivale anglotedesca, un bel po’ i passeggeri posteriori: stanno comodi in larghezza, ma soffrono molto con ginocchia e testa. Ciò detto, gli interni sono curati, come ci si aspetterebbe da un’Audi. Comandi semplici (tranne quelli del navigatore... da imparare) e a portata di mano fanno il paio con materiali all’altezza, almeno dove si posano più spesso l’occhio e la mano. Indagando in profondità, si scopre qualche risparmio in termini di materiali e finitura, con lievi scricchiolii avvertibili sul pavé. Poco da segnalare al capitolo bagagliaio: sufficientemente capiente, offre gli schienali posteriori abbattibili separatamente di serie. Volendo, si possono aggiungere la sacca portasci (85 euro) e il pacchetto bagagli (110) che comprende presa elettrica 12V, ganci per ancorare oggetti, rete fermacarico, scomparti sotto il pianale, cinghia d’ancoraggio, luce aggiuntiva...

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09/11/2011 12:16
09/11/2011 12:16
audi, a1, citycar
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